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Impegno del G7 sull’embargo al petrolio russo ma nell’Unione Europea slitta l’intesa

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alle ore: 00:58

Nuove sanzioni Usa: “Per Mosca non ci saranno porti sicuri”. Il leader ucraino: “Obiettivo è il ritiro completo dei russi”. Jill BIden ha incontrato in Ucraina la moglie di Zelensky.  Di Maio, “Il premier in Usa per rafforzare l’unità Ue-Nato”

© Yasuyoshi CHIBA / AFP
– Soldati ucraini a SeverskImpegno del G7 sull’embargo graduale all’export di petrolio russo mentre slitta l’accordo nell’Ue. La first lady Usa Jill Biden, ha incontrato la moglie del presidente Zelensky durante una visita a sorpresa nell’Ovest dell’Ucraina.

Alla vigilia della grande parata di Mosca, il presidente russo Putin assicura che “come nel 1945, la vittoria sarà nostra”. Dalla Gran Bretagna a Kiev un altro miliardo e mezzo in armi e aiuti.

Visita a sopresa del premier canadese Trudeau a Irpin. Il battaglione Azov asserragliato a Mariupol nell’acciaieria Azovostal assicura che non si arrendera’. Concerto a sorpresa nella metropolitana di Kiev di Bono e The Edge degli U2, che poi hanno visitato Bucha, Irpin e Borodyanka.

ucraina russia guerra mariupol la diretta
© SUSAN WALSH / POOL / AFP

Jill Biden e Olena Zelenska

  •  22:50

    Oltre 170 civili evacuati da Mariupol sono giunti a Zaporizhzhia

    Oltre 170 civili evacuati da Mariupol, di cui circa 40 dall’acciaieria Azovstal, sono arrivati a Zaporizhzhia, città del Sud-Est dell’Ucraina diventata un centro di accoglienza per le persone che fuggono dalle zone occupate dalle truppe russe.
    Ci sono anche bambini e persone anziane, una delle quali in sedia a rotelle. In tutto sono precisamente 174 persone che hanno viaggiato su 8 pullman “dall’inferno di Mariupol”, ha sottolineato su Twitter la coordinatrice umanitaria delle Nazioni Unite per l’Ucraina, Osnat Lubrani. “Questa nuova operazione porta a oltre 600 il numero totale di persone evacuate dalla zona”, ha aggiunto Lubrani in una nota.

  •  22:43

    Trudeau riapre ambasciata a Kiev issando bandiera

    Il premier del Canada, Justin Trudeau, ha riaperto l’ambasciata del suo Paese a Kiev durante una visita a sorpresa e ha annunciato altri aiuti militari per l’Ucraina, accusando il presidente russo Vladimir Putin di essere responsabile di “crimini di guerra odiosi”. In un video di Al Arabiya si vede il premier canadese issare la bandiera nazionale nella sede dell’ambasciata.

  •  22:09

    Zelensky, 60 morti nella scuola bombardata

    Sono 60 le persone rimaste uccise nella scuola bombardata sabato dai russi nell’Est dell’Ucraina: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Ieri, nel villaggio di Bilohorivka, nella regione di Lugansk, una bomba russa ha ucciso 60 civili”, ha affermato Zelensky in collegamento video con i leader del G7.
    I media ucraini avevano riferito che all’interno della scuola si erano rifugiate 90 persone e che circa 30 erano state tratte in salvo in tempi veloci.

  •  21:44

    Di Maio, il nostro ambasciatore è a Kiev; rischia vita

    “L’ambasciatore Pierfrancesco Zazo è tornato a Kiev. Era stato fra gli ultimi ad andare via ed è stato uno dei primi a tornarci. Lo voglio ringraziare, insieme ai carabinieri che lo difendono e agli altri funzionari che lo hanno seguito, perché la situazione a Kiev non è sicura. Queste persone mettono a rischio la propria vita”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a “Che tempo che fa”.

  •  21:28

    Di Maio, il premier in Usa per rafforzare unità dell’Ue e della Nato

    “In queste ore sembra che non ci sia unità” nell’Ue sulle decisioni da prendere per l’Ucraina e “questo alimenta la propaganda russa”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a ‘Che tempo che fa’.
    “La visita di Draghi a Washington – ha aggiunto Di Maio – serve a ribadire che noi stiamo dalla parte della democrazia, ma sarà anche molto importante per rafforzare l’unità dell’Unione europea e dell’Alleanza atlantica”.

  •  21:27

    Di Maio, no armi a Kiev per colpire il suolo russo

    “Quello che ha detto Giuseppe Conte sulla legittima difesa in Ucraina credo sia condivisibile. Dobbiamo supportare l’Ucraina e il suo esercito per la sua legittima difesa e allo stesso tempo l’Italia continuerà a lavorare per la pace. Ma non possiamo pensare di fornire armi per colpire il suolo russo, come ha detto il Regno Unito”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a ‘Che tempo che fa’.

  •  20:59

    Di Maio, l’Italia lavora per ravvivare negoziato

    L’Italia sta lavorando “per rimettere in piedi e ravvivare il negoziato” tra Mosca e Kiev per arrivare a un cessate il fuoco e una tregua in Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenuto a Che tempo che fa.

  •  20:39

    Unicef denuncia l’attacco a una scuola in Ucraina, sprezzo per vite civili

    “Le famiglie che sono state coinvolte in questo attacco avrebbero dovuto celebrare oggi la festa della mamma in Ucraina, non piangere la perdita dei propri cari”: con queste parole il direttore generale dell’Unicef, Catherine Russell, ha condannato “fermamente” l’ennesimo attacco a una scuola in Ucraina, in cui e’ stata colpita una struttura usata dai civili come rifugio a Bilohorivka, nella regione di Luhansk. Nel bombardamento sono morti due volontari della Transcarpazia ma si teme che il bilancio possa essere più grave.
    “Secondo le notizie, i civili, compresi i bambini, avevano cercato rifugio nel bunker della scuola”, ha spiegato Russell, “non sappiamo ancora quanti bambini potrebbero essere stati uccisi o feriti nel bombardamento segnalato, ma temiamo che questo attacco si sia appena aggiunto alle centinaia di bambini che hanno già perso la vita in questa guerra. Le famiglie che sono state coinvolte in questo attacco avrebbero dovuto celebrare oggi la festa della mamma in Ucraina, non piangere la perdita dei propri cari. Le scuole non devono mai essere attaccate o utilizzate per scopi militari. Prendere di mira i civili e gli obiettivi civili, comprese le scuole, è una violazione del diritto internazionale umanitario. Quest’ultimo attacco è solo uno dei tanti casi in questa guerra in cui abbiamo visto un palese disprezzo per le vite dei civili”.

  •  20:35

    Poroshenko, scuse a Israele per Lavrov? Se sinceri lo cacciavano

    Le scuse di Vladimir Putin a Israele per le parole del ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, che aveva affermato che Adolf Hitler fosse “ebreo”, “non sono sincere”: ad affermarlo è l’ex presidente ucraino Petro
    Poroshenko, intervistato dalla trasmissione ‘Zona Bianca’ su Rete 4, la stessa che aveva raccolto l’intervista del capo della diplomazia russa. “Se fosse stato sincero, Lavrov non avrebbe lavorato neanche un minuto dopo aver fatto quelle affermazioni, dopo quella dichiarazione anti-israeliana e anti-ucraina”, ha sottolineato Poroshenko, “è una fake che si sta diffondendo”.
    L’ex presidente ucraino ha ricordato che nei cinque anni del suo mandato “abbiamo armato benissimo le nostre forze armate, insieme ai nostri partner della Nato”. “Questo non e’ piaciuto a Lavrov”, ha osservato, “penso che tutto quello che non piace a Lavrov è una forte conferma del fatto che noi stiamo andando bene, facciamo bene le nostre cose”.
    Noi ucraini “abbiamo meravigliato il mondo intero con la forza delle nostre forze armate e abbiamo fatto vedere la coesione della nostra nazione”, ha aggiunto l’ex presidente. “Tutto questo è stato visto. Voi, nostri partner, insieme al popolo italiano, insieme al governo italiano, al parlamento italiano e anche al premier Mario Draghi, avete meravigliato il mondo e i russi grazie alla vostra solidarietà con l’Ucraina e ve ne siamo molto grati”, ha aggiunto.

  •  20:10

    Draghi al G7, dai Leader preoccupazione per il prolungarsi delle ostilità

    Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi – si legge in una nota di palazzo Chigi – ha avuto questo pomeriggio una nuova videoconferenza con il Presidente Biden, il Presidente Macron, il Cancelliere Scholz, il Primo Ministro Johnson, il Primo Ministro Trudeau, il Primo Ministro Kishida, il Presidente Michel e la Presidente von der Leyen, con la partecipazione del Presidente Zelenskiy.
    L’incontro ha offerto l’occasione per commemorare la fine della seconda guerra mondiale e la liberazione dalle sue atrocità.
    I Leader hanno riaffermato l’unità dei Paesi G7 nel condannare l’aggressione ingiustificata da parte della Federazione Russa nei confronti dell’Ucraina, che ha riportato l’Europa agli orrori del secondo conflitto mondiale. Hanno condiviso la viva preoccupazione per il prolungarsi delle ostilità e la necessità di mantenere alta attraverso le sanzioni la pressione sul Cremlino. I Leader hanno infine reiterato l’impegno a diversificare le fonti energetiche riducendo in tal modo la dipendenza dagli approvvigionamenti russi.

  •  20:10

    Presidente della Duma, G7 riconosce il successo della nostra operazione

    “Gran Bretagna, Germania, Italia, Canada, Usa, Francia e Giappone hanno riconosciuto il successo dell’operazione militare speciale delle forze armate russe. Così si può interpretare la dichiarazione adottata oggi dai leader dei Paesi del G7 nella loro intenzione di ‘impedire una vittoria’ della Russia in Ucraina”. Lo afferma Vyacheslav Volodin, presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo.
    Aggiunge Volodin: “A cosa si oppongono (questi Paesi, ndr)? alla demilitarizzazione; alla denazificazione; allo status dell’Ucraina di non appartenenza a un blocco e al suo status non nucleare; al diritto dei popoli delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk all’autodeterminazione”.
    “Ora è chiaro perché le iniziative di sicurezza proposte dal nostro Presidente siano state lasciate senza risposta da parte loro. La Russia ha rovinato i loro piani di espandere la Nato a Est”, conclude Volodin.

  •  20:06

    Draghi al G7, sesto pacchetto sanzioni e cessate fuoco

    Alla riunione del G7 in videocollegamento, il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha ribadito l’importanza di uno stretto coordinamento per sostenere l’Ucraina e perseguire la pace promuovendo un immediato cessate il fuoco e negoziati credibili. “Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina – ha detto il Presidente Draghi – e dobbiamo andare avanti con il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Allo stesso tempo, dobbiamo fare ogni sforzo per aiutare a raggiungere quanto prima un cessate il fuoco e per dare nuovo slancio ai negoziati di pace. Il G7 deve anche continuare a impegnarsi per aiutare quei Paesi poveri che rischiano una crisi alimentare. Il nostro impegno e la nostra unita’ sono essenziali”.

  •  19:23

    G7, avanti con gli aiuti militari a Kiev

    “Proseguiremo la nostra attuale assistenza militare alle forze armate ucraine, continueremo a sostenere l’Ucraina nella difesa delle sue reti contro gli attacchi informatici ed espanderemo la nostra cooperazione, anche in materia di sicurezza delle informazioni”. Lo affermano i leader del G7 nel comunicato congiunto diffuso al termine del vertice odierno in videoconferenza sulla guerra in Ucraina. “Continueremo a sostenere l’Ucraina nell’aumentare la sua sicurezza economica ed energetica”, aggiungono i leader del G7, precisando che al vertice ha partecipato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, “al quale abbiamo assicurato la nostra piena solidarietà e pieno sostegno per la coraggiosa difesa dell’Ucraina, della sua sovranita’ e integrità territoriale e per la sua lotta per un futuro pacifico, prospero e democratico entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti, con le libertà e le libertà di cui molti di noi godono oggi”.

  •  19:01

    Gli Usa sanzionano funzionari e tv di Mosca

    La Casa Bianca annuncia nuove sanzioni contro Mosca per l’invasione dell’Ucraina. Le società e i cittadini russi non potranno più utilizzare servizi bancari, di marketing e di consulenza statunitensi. Nel mirino degli Stati Uniti anche tre importanti tv di Stato russe e 2600 funzionari di Mosca e della Bielorussia compresi 27 dirigenti di Gazprombank. “La mossa odierna prosegue sistematica e metodica rimozione della Russia dal sistema finanziario ed economico globale”, riferisce la Casa Bianca al termine della riunione del G7.

  •  18:59

    Casa Bianca, nessun porto sicuro per Mosca

    “Il messaggio è che non si sarà alcun porto sicuro per l’economia russa se Putin prosegue la sua invasione”: così la Casa Bianca in una nota annunciando le nuove sanzioni contro la Russia che colpisocno dirigenti di azienda e bancari.

  •  18:38

    I leader del G7 si impegnano a eliminare gradualmente le importazioni di petrolio russo

    I leader del G7 si sono impegnati “a eliminare gradualmente o vietare l’importazione di petrolio russo”, lo ha affermato la Casa Bianca. “Questo colpirà duramente l’arteria principale dell’economia di Putin e gli negherà le entrate di cui ha bisogno per finanziare la sua guerra”, ha affermato l’amministrazione Biden in una nota.

  •  18:33

    Scholz in tv, Putin non vincerà la guerra

    “Io ne sono profondamente convinto: Putin non vincera’ questa guerra. L’Ucraina resterà in piedi. La libertà e la sicurezza trionferanno, proprio come la libertà e la sicurezza hanno trionfato 77 anni fa sulla mancanza di libertà, la violenza e la dittatura”. È quanto ha detto Olaf Scholz durante il suo discorso televisivo trasmesso dai canali pubblici Ard e Zdf.
    Il cancelliere ha deciso di rivolgersi al suo Paese nell’occasione dell’anniversario della capitolazione nazista dell’8 maggio 1945, 77 anni fa. Per la stessa occasione si tiene domani la grande parata militare voluta dal presidente russo Vladimir Putin. È nell’opposizione alla violenza e la lotta per la libertà il significato delle parole “mai più”, ha ribadito Scholz, spiegando che è in questo che risiede “l’eredità dell’8 maggio”.

  •  18:32

    Scholz in tv, mai più una guerra mondiale

    “Che non vi debba mai più essere una guerra mondiale, a maggior ragione tra potenze nucleari: anche questa è una lezione dell’8 maggio”. Lo ha detto Olaf Scholz rivolgendosi ai tedeschi in televisione in occasione dell’anniversario della capitolazione nazifascista dell’8 maggio 1945. La politica tedesca, così il cancelliere, “si fa guidare da quattro line di principio: nessuna spinta in avanti solitaria della Germania, preservare la propria capacità difensiva, non danneggiare la Germania ed i suoi partner con le sanzioni più di quanto non si danneggi la Russia e non diventare parte del conflitto”. Scholz ha poi difeso la linea del governo federale nel sostenere con decisione l’Ucraina: “Per la prima volta nella storia della Repubblica federale abbiamo inviato armi in una zona di guerra. Sempre decidendo con attenzione e misura, anche armi pesanti. Continueremo su questa strada”, ha spiegato il cancelliere.

  •  17:42

    I leader del G7 in videoconferenza con Zelensky

    I leader dei Paesi del G7 si stanno incontrando in videoconferenza e al vertice partecipa anche il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskiy, per discutere degli sviluppi della guerra e nuove misure contro la Russia. Lo ha riferito un funzionario Usa. L’incontro era previsto per le 17. Il presidente Usa, Joe Biden, è collegato dalla sua casa nel Delaware, dove si trova per il fine settimana. Un funzionario della Casa Bianca ha detto che l’incontro era in corso. “Discuteranno degli ultimi sviluppi nella guerra della Russia contro l’Ucraina; dell’impatto globale della guerra di Putin, del sostegno all’Ucraina e al futuro del Paese, per una risposta collettiva all’insegna dell’unità del G7, compreso il ricorso a sanzioni senza precedenti per imporre gravi costi a Putin”, si legge in una nota della Casa Bianca.

    Zec

  •  17:06

    Justin Trudeau a sorpresa arriva a Irpin

    AGI – Viaggio a sorpresa in Ucraina del premier canadese, Justin Trudeau. Il premier ha visitato Irpin, città nella regione di Kiev quasi interamente distrutta dai russi. L’ufficio di Trudeau ha spiegato che “il primo ministro è in Ucraina per incontrare il presidente Zelensky e riaffermare il fermo sostegno del Canada al popolo ucraino”. “Ha visto – non strutture militari – ma le case dei residenti di Irpin bruciate e completamente distrutte, ha detto il sindaco, Oleksandr Markushyn.

  •  15:49

    Jill Biden a sorpresa in Ucraina incontra la moglie di Zelensky

    La first lady Usa, Jill Biden, ha incontrato la moglie del presidente ucraino Zelensy, Olena Zelenska, nel corso di una visita a sorpresa nell’Ucraina occidentale. Jill ha visitato una scuola a Uzhhorod, una cittadina di 100 mila persone a pochi chilometri dal confine con la Slovacchia, la cui popolazione è raddoppiata nelle ultime settimane con l’arrivo di persone in fuga dai combattimenti in altre parti del Paese. Le due first lady sin sono abbracciate fuori dalla scuola, trasformata in un rifugio temporaneo per le famiglie in fuga e l’americana ha regalato all’ucraina un bouquet di fiori. Poi in una piccola stanza si sono rivolte brevemente ai giornalisti. La signora Zelenska ha ringraziato Jill per la sua visita “coraggiosa”.

    Jill Biden a sorpresa in Ucraina incontra la moglie di Zelensky
    © SUSAN WALSH / POOL / AFP

    Jill Biden e Olena Zelenska

    È la prima volta che Zelenska appare in pubblico dal 24 febbraio, data dell’inizio dell’invasione russa, secondo quanto riferito da un funzionario statunitense. Il funzionario ha anche riferito che le due first lady sono state in contatto nelle ultime settimane.

  •  15:44

    I combattenti del battaglione Azov: la Resa alla Russia per noi è inaccettabile

    AGI – Le forze russe continuano a bombardare l’area dell’acciaieria di Azvostal a Mariupol e stanno cercando di lanciare un assalto all’impianto. Lo ha detto in conferenza stampa il capitano Svyatoslav Kalina Palamar, vice comandante del reggimento Azov nel sito di Mariupol, aggiungendo i combattenti non sono in grado di confermare se tutti i civili sono stati evacuati dal sito, come riportato ieri.

    “Combatteremo fino alla fine, la nostra priorità è la difesa dell’Ucraina”. ha dichiarato il comandante del battaglione Azov, Denis ‘Radis’ Prokopenko. “Ci sono molti militari feriti da evacuare”, ha aggiunto. “Scappare è da codardi, la resa per noi è inaccettabile, non possiamo fare questo regalo così grande al nemico”.

    Per i combattenti “servono più armi, più munizioni, più addestramenti, più aiuti a livello logistico”. Ancora: “Abbiamo ancora provviste, armi, ma tutte le nostre scorte sono limitate, non ne abbiamo ricevute di nuove. Abbiamo ancora acqua, munizioni, armi personali”. “Abbiamo l’ordine di difendere Mariupol e lo faremo“.

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  •  13:04

    Media, esplosioni a Odessa e Mikolaiv

    Esplosioni sono state udite a Odessa e a Mikolaiv. Lo riferiscono i media ucraini.

  •  12:46

    Putin: “La vittoria sarà nostra, via la feccia del nazismo”

    Il presidente russo, Vladimir Putin assicura che “come nel 1945, la vittoria sarà nostra”. In occasione degli auguri l’8 maggio, Giornata della Vittoria in Europa, Putin ha assicurato che “come nel 1945, la vittoria sarà nostra” paragonando la guerra in Ucraina alla la seconda guerra mondiale. Lo si legge nel sito del Cremlino come riporta la Tass. “Oggi i nostri soldati, come i loro antenati, stanno combattendo fianco a fianco per la liberazione della loro terra natale dalla feccia nazista, con la certezza che, come nel 1945, la vittoria sarà nostra”.

  •  11:53

    Mosca: abbattuti 4 caccia e 4 elicotteri all’Isola dei Serpenti

    Le forze armate russe hanno distrutto nelle ultime 24 ore quattro aerei, quattro elicotteri, tre droni e un mezzo da sbarco ucraino nelle vicinanze dell’isola dei Serpenti, nel Mar Nero: lo ha riferito il ministero della Difesa a Mosca. Il ministero della Difesa russo ha lasciato intendere che le forze ucraine hanno tentato di effettuare uno sbarco fallito sulla piccola isola tra sabato pomeriggio e l’inizio di domenica, forse un tentativo di Kiev -riferiscono vari media russi – di rovinare a Mosca le celebrazioni del Giorno della Vittoria sulla Germania nazista, forse la festa più importante in Russia. “Nel corso della notte sull’isola di Zmiinyi, le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto altri due bombardieri Su-25 e un elicottero Mi-24 dell’aviazione ucraina, nonché un drone Bayraktar-TB2 nelle vicinanze dell’isola”. Il comando militare russo ha aggiunto che in una giornata “in quest’area sono stati abbattuti quattro aerei ucraini, quattro elicotteri, di cui tre mezzi da sbarco con truppe a bordo, tre droni Bayraktar-TB2 e un mezzo da sbarco”. L’isolotto, situato a 143 chilometri da Odessa, è stato occupato dalla Marina russa il 24 febbraio, lo stesso giorno in cui la Russia ha lanciato la sua cosiddetta “operazione militare speciale” in Ucraina.

  •  11:24

    Putin: necessario prevenire la rinascita del nazismo

    Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che è un dovere di tutti prevenire la rinascita del nazismo, che ha portato così tanta sofferenza a persone di diversi Paesi. Lo ha riferito il servizio stampa del Cremlino, quando il presidente russo si è congratulato con i leader di altri Paesi e i connazionali in occasione del 77° anniversario della vittoria nella Seconda Guerra mondiale, la Grande guerra patriottica, come la chiamano in Russia. “Oggi, il dovere comune è prevenire la rinascita del nazismo, che ha portato tante sofferenze a persone di diversi Paesi: è necessario preservare e trasmettere ai posteri la verità sugli eventi degli anni della guerra, i valori spirituali comuni e le tradizioni di amicizia fraterna”, si legge nel messaggio.

  •  11:23

    Il presidente del Bundestag a Kiev incontra il premier Shmyhal

    Nel giorno della Vittoria, la giornata che segna la fine della Seconda Guerra mondiale in Europa, la presidente del Bundestag, il Parlamento tedesco, si è recata a Kiev.
    Barbel Bas, che ha voluto commemorare le vittime della Seconda Guerra Mondiale, ha già incontrato le autorità ucraine, tra le quali il premier Denys Shmyhal.

  •  11:21

    Il Viminale: sono 110.771 i profughi accolti finora in Italia

    Sono 110.771 le persone in fuga dall’Ucraina arrivate finora in Italia: 57.619 donne, 14.932 uomini e 38.220 minori. Rispetto a ieri – informa il Viminale – l’incremento è di 638 ingressi nel territorio nazionale. Le destinazioni principali restano Milano, Roma, Napoli e Bologna.

  •  10:59

    Mosca: distrutta una corvetta vicino a Odessa

    L’aeronautica russa ha distrutto una corvetta ucraina nella regione di Odessa: lo ha reso noto il ministero della Difesa a Mosca. “Nella notte, missili ad alta precisione dell’aeronautica russa hanno distrutto il posto di comando di una brigata meccanizzata nella regione di Pyatikhatka, nella regione di Kharkiv, e il centro di comunicazione dell’aeroporto militare di Chervonoglinskoye nell’area di Artsyz. Inoltre, è stata distrutta una corvetta della Marina ucraina nella regione di Odessa”.

  •  10:27

    Zelensky per l’8 maggio: “Mai più? Chiedetelo agli ucraini”

    Con un messaggio-video in occasione dell’8 maggio -il Giorno della Vittoria in Europa, la sconfitta della Germania nazista- il presidente ucraino Voldymyr Zelensky ha voluto paragonare gli orrori della Seconda Guerra mondiale a quello che sta succedendo in Ucraina. “Avevamo detto ‘mai più’. Mai più? Provate a chiederlo agli ucraini. La parola ‘mai’ è stata cancellata il 24 febbraio”. Il video è in bianco e nero, lui è in piedi di fronte a un edificio distrutto a Borodyanka, una delle città ucraine che ha subito i più pesanti bombardamenti e massacri dei soldati russi.

    Video is loading

    Zelensky dice che il mondo sperimenta un terribile ‘déjà vu’. “Tutti sentono il male. Di nuovo.” “Il nostro ‘mai più’ è durato 77 anni”, ora è tornato “il male”. “Può essere la primavera in bianco e nero? Può essere eterno febbraio? Sfortunatamente la risposta è sì. Ogni anno, l’8 maggio, il mondo civilizzato onora chi ha difeso il pianeta dal Nazismo durante la Seconda Guerra Mondiale: milioni di vite perse, destini distrutti, anime torturate: e milioni di ragioni per dire al male ‘Mai di nuovo’. Sappiamo il prezzo pagato dai nostri predecessori, sappiamo quanto fosse importante preservarlo e non avevamo alcun idea che la nostra generazione avrebbe testimoniato la dissacrazione di quelle parole. Quest’anno diciamo ‘mai più’ in maniera diversa, con un punto interrogativo invece che con un punto esclamativo. Mai più? Chiedetelo agli ucraini. Il 24 febbraio la parola ‘mai’ è stata cancellata”.

  •  08:50

    “Almeno 2 morti e 60 persone sotto macerie” in raid scuola Lugansk

    L’attacco russo contro una scuola nella città di Bilohorivka, nella regione di Lugansk, ha lasciato almeno due morti e 60 dispersi sotto le macerie: lo ha denunciato il governatore ucraino del distretto, Sergey Gaidai. Nel seminterraato della scuola si erano rifugiate circa 90 persone e una trentina erano state tratte in salvo direttamente sabato, subito dopo l’attacco, ha raccontato Gaidai all’agenzia ucraina Unian. “Di loro, sette sono rimasti feriti”, ha aggiunto Gaidai in un post sull’applicazione Telegram. “Probabilmente 60 persone sono morte sotto le macerie dell’edificio”.

  •  08:37

    L’intelligence Gb: i russi “sono lenti a rispondere alle battute d’arresto”

    L’esercito russo è al momento una forza “lenta a rispondere alle battute d’arresto e incapace di modificare il suo approccio sul campo di battaglia”: almeno a sentire l’analisi dell’intelligence britannica nel suo ultimo bollettino.  E secondo i militari britannici “è probabile che questi problemi persistano” considerata “la relativa mancanza di esperienza nel comando degli ufficiali” che sono stati promossi al posto di quelli uccisi sul campo di battaglia.

  •  08:36

    Kiev: “sono 225 i bambini uccisi” dall’inizio dell’invasione

    Sono già 225 i bambini ucraini morti nell’invasione russa: il dato è stato reso noto dall’ufficio del procuratore generale a Kiev in un post su Telegram. Il maggior numero di vittime è stato registrato a Donetsk (139), Kiev (116), Kharkiv (98), Chernihiv (68), Kherson (46), Mykolaiv (44), Lugansk (42) e Zaporizhzhia (28).

  •  08:16

    L’intelligence Gb: “Errori di pianificazione minano i progressi russi”

    “Presupposti imprecisi nei piani ed errori di gestione continuano a minare” i progressi russi in Ucraina: lo rileva l’intelligence militare britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione sul campo, un aggiornamento dedicato alla catena di comando nell’esercito russo, messa in difficoltà dal fatto che alti comandanti sono rimasti uccisi sul campo.

  •  07:58

    Allarmi aerei in quasi tutte regioni ucraine

    Si sono attivati gli allarmi che preannunciano raid aerei in quasi tutte le regioni dell’Ucraina: lo scrive Kiev Independent.

  •  07:32

    Da Gb un altro miliardo e mezzo euro in armi e aiuti

    Il Regno Unito stanzierà un altro miliardo e mezzo di euro per fornire assistenza militare, economica e umanitaria all’Ucraina. Lo ha reso noto il ministro delle Finanze, Rishi Sunak, che assicura peraltro di “lavorare instancabilmente per porre fine” al conflitto. “Siamo incrollabili nel nostro sostegno al popolo ucraino. Ulteriori 1,3 miliardi di sterline aiuteranno a fornire il necessario supporto militare e operativo di cui hanno bisogno”, si legge nella nota che sottolinea anche come il Regno Unito sia “in prima linea nel fornire sostegno economico, umanitario e difensivo all’Ucraina”.

  •  07:17

    Zelensky: Biden a Kiev sarebbe un “segnale importante”

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ritiene che sarebbe importante che il capo dell’amministrazione americana, Joe Biden, si recasse in visita a Kiev. Lo ha detto in un’intervista su Fox News .
    Secondo Zelensky, Biden è percepito nella società ucraina come “il presidente della più grande civiltà democratica”.
    “Penso che questo sarebbe un segnale importante”, ha aggiunto il presidente ucraino, parlando in inglese della possibilità della visita del capo della Casa Bianca a Kiev.
    Lunedì, la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha detto ancora una volta che l’amministrazione statunitense non sta attualmente lavorando a una visita del presidente degli Stati Uniti in Ucraina. A Kiev si sono invece recati tanto il segretario di Stato americano Anthony Blinken, che il segretario alla Difesa Lloyd Austin e la speaker della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi.

  •  07:15

    Kadyrov rivendica il controllo di Popasna ma Kiev smentisce

    Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha rivendicato su Telegram di aver preso con le proprie truppe il controllo della città di Popasna, una città dell’Ucraina orientale nella regione di Lugansk, ma Kiev smentisce. “Pesanti combattimenti per la città proseguono”, ha fatto sapere Oleksiy Arestovych, consigliere del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

  •  07:13

    Un medico, nell’acciaieria Azovstal molti feriti gravi senza medicine

    “Molti soldati sono in gravi condizioni. Sono feriti e senza medicine. Cibo e acqua si stanno esaurendo”. Sono queste le condizioni dei militari ucraini assediati dentro l’acciaieria Azovstal di Mariupol, secondo quanto riferito al medico militare Yevgenia Tytarenko dal marito, rimasto intrappolato nell’impianto con i suoi colleghi. “Resterò fino alla fine”, ha scritto l’uomo, anche lui medico militare, in un messaggio letto dalla Afp.

  •  07:12

    Atteso intervento Zelensky in videoconferenza al G7

    Un intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso oggi alla riunione dei leader del G7, che si riuniscono in videoconferenza per discutere la situazione nel suo Paese, dove resta incerta la sorte dei militari assediati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol. “L’8 maggio è una data storica che segna la fine della Seconda guerra mondiale in Europa, dove ha prodotto terrore, distruzione e morte”, ha dichiarato il portavoce del cancelliere tedesco Olaf Scholz, dicendosi sicuro che la guerra in Ucraina renderà “la coesione del G7 più importante che mai”. La Germania, cui spetta la presidenza dell’organismo, ha fatto sapere che il vertice in programma oggi, il terzo dall’inizio dell’anno, sarà dedicato “in particolare alla situazione in Ucraina” senza aggiungere ulteriori dettagli.

  •  07:11

    Zelensky, evacuati oltre 300 civili da Azovstal

    Sono oltre 300 i civili evacuati da Azovstal, l’acciaieria di Mariupol assediata dalle forze russe. Lo ha reso noto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio alla nazione. “Sono grato alle squadre del Comitato internazionale della Croce rossa e delle Nazioni Unite per averci aiutato a portare a termine la prima fase della missione di evacuazione di Azovstal. Oltre 300 persone sono state salvate, donne e bambini”.

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