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In migliaia a Roma per il Pride: “Torniamo a fare rumore”

Attualità & Cronaca

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alle ore: 03:25

Per gli organizzatori le persone scese in piazza sarebbero un milione. Il sindaco Gualtieri: “Esserci è un dovere per il sindaco”. Il presidente della Regione, Zingaretti: “Una vera esplosione di vita”. Elodie, la madrina, ha marciato in testa a questa festa di colori, musica e slogan.

© Alessandro Serranò – Agf – Roma Pride

AGI – Un milione di persone, secondo gli organizzatori, è sceso in strada a Roma per il Pride. È stata un vero successo la venticinquesima edizione della manifestazione romana che torna dopo due anni di stop dovuti alla pandemia. Lo slogan di quest’anno è “Torniamo a fare rumore” e questi numeri sono la conferma di un’edizione del ritorno.

“Torniamo a fare rumore” è lo slogan scelto dagli organizzatori del Pride per il corteo di questa 25 edizione. Ad aprire la lunga sfilata, dopo due anni di stop dovuti alla pandemia, sono stati il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e i minisindaci della capitale.

Nel primo tratto del corteo anche la madrina di questa edizione, Elodie, che ha marciato in testa a questa festa di colori, musica e slogan. Una festa per affermare i diritti civili, patrimonio comune e non solo di una parte. Lungo l’itinerario del corteo, partito da piazza della Repubblica e che giungerà a piazza Madonna di Loreto, sono molti i volti di persone note. E ci sono tanti cittadini comuni accorsi per condividere un tratto di strada o semplicemente scattare una foto.

Il Pride torna in strada e non c’è solo la comunità LGBT a lasciare un segno: si notano anche le bandiere dell’Anpi, dei Radicali e di alcune aziende che hanno dato formale adesione. La comunità è tornata a “fare rumore” e Roma, in una giornata particolarmente calda, ha risposto con grande partecipazione.

Gualtieri ha ricordato come “Roma vuol tornare a essere in prima fila come capitale europea e mondiale dei diritti. Credo che sia una cosa doverosa per un sindaco essere qui perché i diritti di ciascuno siano assicurati da ogni forma di discriminazione. Questa è una battaglia non solo per la comunità LGBT ma per tutti i romani e le romane”.

Per Zingaretti invece “il Pride è soprattutto un’esplosione di vita, di voglia di rapporto con gli altri. Non può che far bene a tutte e a tutti, anche a chi non è venuto. Il diritto alla differenza e all’essere se stessi è un sentimento positivo. Non è un caso che dopo anni in cui siamo stati lontani gli uni dagli altri c’è la voglia di stare insieme su valori e sentimenti positivi. Viva il pride. Io vengo tutti gli anni, soprattutto da quando sono rappresentate delle istituzioni”.

“Dove marcia il Pride scoppia la pace”. Lo dice la leader di +Europa, Emma Bonino, sui suoi canali social, postando una foto con la bandiera arcobaleno in occasione del Roma Pride.

“I Pride, nati come rivolta contro le discriminazioni subite dalla comunità Lgbti+ – prosegue la senatrice – oggi sono un termometro attendibile per capire il grado di salute di una democrazia: dove sfilano nella loro libertà i cittadini, tutti i cittadini, vivono meglio. Dove sono proibiti, censurati o repressi brutalmente, mancano tutte le libertà.

Per questo oggi, dopo due anni difficili – continua Bonino rivolgendosi alla comunità Lgbt – ballate, cantate, urlate, rivendicate la piena uguaglianza, ne avete tutto il diritto. Teniamoci stretta la libertà, teniamoci stretta l’Europa che la tutela, teniamoci stretti i Pride. Io sono ancora un po’ acciaccata dopo una caduta ma – conclude – col cuore sfilerò con tutte e tutti voi”.

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