fbpx

Intelligenza sociale: imparare a connettersi con gli altri

Arte, Cultura & Società

Quando parliamo di intelligenza ci riferiamo alla capacità di raggruppare le conoscenze e di utilizzarle per risolvere situazioni concrete. Se analizziamo l’etimologia della parola intelligenza vediamo che la stessa deriva dal latino “inteligere”, parola composta da “intus” (tra) e “legere” (scegliere).

Etimologicamente parlando, dunque, per intelligenza si intende la capacità di scegliere tra due cose o di associare due o più concetti. Il significato della parola intelligenza non è altro che un preambolo, una premessa per parlare dell’area più sociale della stessa. Quando parliamo di intelligenza sociale, lo facciamo riferendoci alla capacità che tutti gli esseri umani hanno di capire, discutere e relazionarsi con gli altri, con il  prossimo.  

Questo tipo di intelligenza è quella che, se esercitata correttamente, aiuta ad aumentare la qualità delle relazioni personali ed a incrementare i traguardi professionali; è quel tipo di intelligenza che permette di relazionarsi con efficacia riducendo al minimo il rischio di flop nella vita sociale.

L’intelligenza sociale va, però, allenata ogni giorno adottando gli idonei percorsi formativi e le capacità e le propensioni personali di cui madre natura ci ha dotati come l’empatia. Se si è delle persone empatiche, il tutto ci riuscirà in maniera naturale senza particolari sforzi.

Se, invece, l’empatia non è il nostro forte allora occorre esercitarsi, decodificando  i propri  sentimenti ogni volta che questo è possibile  e imponendoci di metterci nei panni degli altri. Un metodo facile, facile da fare tutti i giorni per aumentare il proprio livello di empatia è quello di cercare un giornale quotidiano, di leggerlo con la dovuta attenzione, di estrapolare dallo stesso l’esperienza di qualcuno e immaginare di trovarsi al suo posto con le sue problematiche, ansie, conflitti e positività.  

Una pratica che fatta con costanza ogni giorno aiuterà il nostro cervello a farlo  in modo naturale  e spontaneo. Un altro percorso che si appalesa di estrema utilità è quello che ci porta alla leadership. Quando parliamo di leadership non solo parliamo degli altri o del fatto che gli altri seguano il singolo, ma anche del prisma della leadership personale. 

Anche in questo caso un consiglio semplice, semplice: va predisposta una lista di cose che si vogliono portare a termine entro la settimana e attivarsi per poterle realizzare. La disciplina e la capacità di autogestirsi saranno un indizio del livello di leadership personale.

Se non si è in grado di gestire se stessi, non si può sperare che gli altri ci seguano. Un’altra capacità da porre in essere è quella dell’assertività: la nostra empatia va applicata a tutto ciò che ci risulti violento e parlare con gli altri come vorreste che ne parlassero con voi. Se siete capaci di trattare gli altri come vorreste essere trattati, potrete dire di essere una persona del tutto assertiva.

Al contrario, se avete bisogno di migliorala, allora è consigliabile  parlare sempre dei fatti e non delle persone implicate nella situazione polemica che dovete affrontare. Ciò vi aiuterà a distanziarvi emotivamente e le vostre parole avranno un impatto più morbido decisamente più soft.

Tornano utili nello sviluppo dell’intelligenza sociale anche il saper ascoltare e prestare attenzione: l’essere capaci di analizzare il linguaggio non verbale delle persone. C’è da chiedersi se di solito ci focalizziamo su come le persone gesticolano o su che postura assumono?

Se la risposta è no, fatelo. Il corpo offre molte informazioni e, come si sa, le informazioni conferiscono potere. Imparate a interpretare i movimenti, i gesti e la postura degli altri, e capirete che cosa stanno pensando o che cosa stanno sentendo. Se dimostrate agli altri che la vostra comprensione è profonda e sincera si apriranno a voi senza alcun problema e con sempre maggiore disponibilità.

Bisogna acquisire l’abilità e la capacità di capire le persone e di leggere tra le righe quando parlano e di essere anche un pò dietrologi:  Non sentite solo, ma ascoltate! Dietro a quello che dicono c’è ciò che pensano realmente. Tutto conta: quello che dicono, come lo dicono, la relazione di quello che dicono con come lo dicono. Imparate ad analizzare le conversazioni e a sviluppare un magnetismo che farà sì che gli altri vogliano stare con voi.

Particolarmente interessante ed utile è il saper gestire il contatto fisico: siate circospetti, ma neanche bruschi e distanti. Non costa nulla dare due baci sulla guancia o stringere la mano. Le persone fisicamente distanti creano un rifiuto inconsapevolmente.

Va anche sottolineato che il vestirsi bene e in modo adeguato in ogni situazione da di noi un’immagine che vale più di mille parole, e nell’ambito sociale ancora di più. Occorre, poi, proporre sempre il nostro lato migliore attraverso il nostro aspetto. Di sicuro se siete un dirigente di azienda è impensabile e inimmaginabile  che possiate andare al lavoro in infradito e sbracati in pantaloncini e t – shirt  o al contrario se siete un istruttore di spinning è meglio non presentarsi in smoking.

Diventa quindi importante e se vogliamo anche strategico sul piano dell’immagine che diamo di noi analizzare e saper scegliere l’abbigliamento adatto. Se gli steps da osservare, per acquisire le abilità dell’intelligenza sociale vi sembrano tanti, non è il caso di scoraggiarsi; basta iniziare a piccole tappe e in un nonnulla ingranerete la marcia.

Pensate che mentre lavorate su un ambito specifico dell’intelligenza sociale, state portando dei cambiamenti in altri ambiti e che tutto il lavoro che realizzate su di voi avrà un impatto su tutte le migliori aree della vostra vita. La teorizzazione dell’intelligenza sociale la si deve allo psicologo Daniel Goleman ed è strettamente connessa a quella sull’ intelligenza emotiva.

Goleman ne parla ampiamente nelle sue più note pubblicazioni “L’Intelligenza emotiva” e “L’Intelligenza sociale”, leggerle può tornare utile per comprendere i benefici che si possono ottenere ponendo in essere il ricorso all’intelligenza sociale. Ed allora. forza, coraggio e determinazione!.

Ciascuno di noi può farcela con risultati straordinari sul piano del potenziamento personale e del miglioramento dei rapporti con gli altri in una società in cui il sapersi ben relazionare è una garanzia per ottenere  il successo a cui si aspira.                         

Giacomo Marcario

Comitato di Redazione de Il Corriere Nazionale

Redazione Corriere Nazionale


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE