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Investimenti a impatto zero? Sì, ma con le piantagioni di bambù, in Toscana

Ambiente & Salute

Giovanpaolo Arioldi, CEO di Opstart, il principale portale in Italia per investimenti in equity crowdfunding: “Lanciamo gli investimenti a impatto zero, dove le emissioni di CO2, prodotte dalla nostra realtà, sono assorbite dalle piantagioni di bambù, su cui abbiamo investito” 

MILANO –  Click, pagamenti, chiamate e viaggi di lavoro. Gli investimenti hanno certamente dei risvolti positivi sulla crescita del sistema paese ma, allo stesso tempo, hanno anche delle sfumature negative, in particolare sull’ambiente, che raramente vengono tenute in considerazione dalle aziende.

Come far fronte, quindi, a questa situazione? Per Opstart, il principale portale in Italia per investimenti in equity crowdfunding, si tratta di aprire le porte a un nuovo tipo di investimenti, più attenti dal punto di vista ambientale. Come, nei particolari? Semplice, tutte le emissioni di CO2, prodotte dall’azienda e dai suoi partner, sono compensate dall’impatto positivo delle piantagioni di bambù, impatto positivo ceduto a Opstart dalla società Forever Bambù, proprietaria delle piantagioni.

Per azzerare il nostro impatto ambientale, abbiamo deciso di investire sul progetto di Forever Bambù per la carbon neutrality, che ci consente di utilizzare l’impatto positivo delle sue foreste per compensare le nostre emissioni” ci dice Giovanpaolo Arioldi, CEO di Opstart. “Abbiamo scelto di investire su queste foreste poiché il loro protocollo di coltivazione e tagli periodici esclusivi consentono un assorbimento di CO2 certificato 36 volte maggiore rispetto ad un normale bosco misto, a parità di superficie. Anche questa è innovazione, ed è l’innovazione uno degli elementi cardine quando dobbiamo prendere una decisione in azienda” conclude Arioldi.

Secondo uno studio commissionato da Opstart, la “galassia aziendale” immette nell’ambiente poco più di 20 tonnellate di CO2 all’anno, sommando l’attività dei dipendenti, dei collaboratori, l’utilizzo dei server e il traffico generato dal sito web. Grazie alle foreste di bambù, Opstart sarà però in grado di assorbire dall’ambiente 26 tonnellate di CO2 l’anno, con un bilancio decisamente positivo per il territorio.

Oltre a questo, sempre nel 2021, Opstart lancerà una nuova versione del proprio portale, sito-web che avrà un’attenzione particolare verso l’ambiente, così da ridurre ulteriormente l’impatto ambientale della società, oltre ad avere una nuova veste grafica, maggiormente in linea con le tematiche ambientali.

Maggiori informazioni su Opstart:    

Fondata nel 2015, nel corso degli anni Opstart ha gestito più di 100 campagne di crowdfunding, con 15.000 investitori e 50 milioni di euro in capitali raccolti. Oltre a questo, Opstart dà attualmente lavoro a 15 risorse, fra collaboratori e dipendenti. 


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