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Kurz si dimette da Cancelliere dell’Austria dopo le accuse di corruzione

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Kurz resterà nel consiglio nazionale come capogruppo della OeVP ed ha indicato come successore l’attuale ministro degli Esteri Alexander Schallenberg 

© GEORG HOCHMUTH / APA / AFP 
– Sebastian Kurz 

 Quello che è stato il più giovane ministro della storia di un Paese dell’Unione Europea – accadde nel 2013 all’età di 27 anni quando venne nominato ministro degli Esteri – e il più giovane cancelliere della Seconda Repubblica in Austria, ora è anche il più giovane ex cancelliere per la seconda volta. 

Il futuro dell’Austria, Nazione cuscinetto tra Italia e Germania e storicamente molto vicina all’Italia anche per i decenni di questione altoatesina e del suo ruolo di potenza tutrice dell’Alto Adige, per il momento è incerto. il presidente della Repubblica, Alexander Van der Bellen, dovrebbe accogliere le dimissioni di Kurz e, se lo riterrà, consegnare il Paese al cancelliere designato da Kurz, Alexander Schallenberg, attualmente ministro degli Esteri.

Le accuse di corruzione

A pesare sull’ormai ex premier austriaco, 35 anni, viennese, prossimo a diventare papà dall’unione con la compagna Susanne Thier, le accuse di infedeltà e corruzione in un affare pubblicitario quando lui era ancora ministro degli Esteri (2016). Kurz è stato indagato pochi giorni fa dalla Procura per gli affari e la corruzione austriaca (WKStA) a seguito di un’inchiesta che ha coinvolto persone a lui vicine sia nel partito della OeVP che della Cancelliere. Tra i nodi del contendere una serie di sondaggi che pare siano stati finanziati con soldi dei contribuenti del Ministero delle Finanze tramite cambiali fittizie a beneficio di Kurz.

Il secondo mandato governativo di Kurz, quello con i Verdi, è durato 641 giorni, un po’ più a lungo rispetto al primo (526 giorni) quando era primo ministro di una coalizione con la FPOe, i Liberali. In totale Kurz ha governato 1.167 giorni, diventando l’ottavo premier più longevo dei quindici che si sono succeduti dal 1945, anno di inizio della Seconda Repubblica.

La prima volta Kurz si era dimesso a seguito dello scoppio dell’Ibiza-gate nella primavera del 2019 che aveva coinvolto l’allora suo vicecancelliere Heinz-Christian Strache (FPOe) ripreso con delle telecamere nascoste mentre stava cercando di stringere accordi con presunti agenti russi in cambio di sostegno durante la campagna elettorale del 2018. Il governo turchese cadde il 27 maggio 2019. 

L’Austria, nel frattempo guidata da un governo di tecnici con a capo Brigitte Bierlein, andò alle urne. Vinse nuovamente la OeVP di Kurz e nel periodo natalizio nacque la coalizione con i Verdi guidati da Werner Kogler, poi diventato vicecancelliere.

Il cancelliere federale austriaco più longevo è stato Bruno Kreisky (SPOe) che ha guidato il governo dall’aprile 1970 al maggio 1983 (poco più di 13 anni). Franz Vranitzky (SPOe) ha il secondo mandato più lungo con dieci anni e mezzo in Cancelleria (giugno 1986-gennaio 1997), seguito da Julias Raab (OeVP; aprile 1953-aprile 1961) con otto, Werner Faymann (SPOe; dicembre 2008-maggio 2016) e Leopold Figl (OeVP; dicembre 1945-aprile 1953) con oltre sette anni ciascuno. AGI


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