fbpx

La diffusione dell’epatite in età pediatrica è un “evento preoccupante per la salute pubblica”

Mondo

Pubblicato da:

alle ore: 01:37

Lo scrive il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, l’Ecdc, in merito alla diffusione tra i bambini dei casi di epatite di origine sconosciuta.

© ARTUR PLAWGO / SCIENCE PHOTO LIB / APL / Science Photo Library via AFP
– Virus epatite

AGI – “L’attuale ipotesi principale è che un cofattore che colpisce i bambini piccoli con un’infezione da adenovirus, che sarebbe lieve in circostanze normali, scateni un’infezione più grave o un danno epatico immuno-mediato. Altre eziologie (es. altri agenti infettivi o tossici) sono ancora oggetto di studio e non sono state escluse ma sono considerate meno plausibili”.

È quanto scrive il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, l’Ecdc, in merito alla diffusione tra i bambini dei casi di epatite di origine sconosciuta.

“Anche la patogenesi della malattia e le vie di trasmissione sono ancora sconosciute. La malattia è piuttosto rara e le prove sulla trasmissione da uomo a uomo rimangono poco chiare; i casi nell’Ue/See sono sporadici con una tendenza poco chiara. Di conseguenza, il rischio per la popolazione pediatrica europea non può essere valutato con precisione”, afferma l’Ecdc.

“Tuttavia, considerando i casi segnalati di insufficienza epatica acuta, con alcuni casi che richiedono il trapianto di fegato, il potenziale impatto per la popolazione pediatrica colpita è considerato elevato. L’accesso a servizi di terapia intensiva pediatrica altamente specializzati e servizi di trapianto può avere un ulteriore impatto sui risultati. Considerando l’eziologia sconosciuta, la popolazione pediatrica colpita e il potenziale esito grave, questo costituisce attualmente un evento preoccupante per la salute pubblica”, si legge nella relazione dell’Ecdc.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Traduci

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

Facebook
Twitter
Instagram
YouTube