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La guida definitiva per comprendere le Criptovalute

Attualità & Cronaca

Cos’è il mining di criptovalute?

Si sente sempre più parlare del mining delle criptovalute ma cos’è in pratica?

“Minando criptovalute partecipi alla verifica di transazioni effettuate sulla tua rete e all’emissione di nuove criptovalute”.

Ovvero, in parole più semplici, un miner fa in modo che un transazione svolta da due utenti del web venga verificata ed inizi a fare parte della Blockchain, una catena lunghissima di blocchi, ognuno riportante la verifica di una determinata transazione.

Ci sono due tipologie di algoritmi che sono cruciali per capire come funziona il mining di una particolare criptovaluta: l’algoritmo di mining e l’algoritmo di consenso.

Algoritmi di mining: sono algoritmi incaricati di rendere possibile il mining delle criptovalute, sono funzioni hash crittografiche molto complesse e possono regolare la difficoltà del mining. In parole semplici, transazione dopo transazione le operazioni computazionali diventano sempre più impegnative e questo è possibile grazie a questi algoritmi.

Algoritmo di consenso: è relativo all’accordo tra tutti gli utenti o membri di una rete di criptovalute sul funzionamento della rete, su quali transazioni soddisfano i criteri di validità, sull’ordine dei blocchi nella catena, ecc. Tratteremo queste tipologie di algoritmi più avanti nel testo. Per ora, ci concentreremo sui due tipi di algoritmi di consenso più popolari tra le reti di criptovalute: proof-of-work (PoW) e proof-of-stake (PoS).

PROOF OF WORK E PROOF OF STAKE

Proof of Work (PoW): l’algoritmo Proof of work è un algoritmo di consenso basato sulla risoluzione di un indovinello attraverso calcoli matematici.

Risolvere l’enigma dietro ad un blocco significa ottenere la ricompensa che offre. Per arrivare a quella risposta prima di un altro minatore il tuo hardware deve elaborare grandi quantità di dati ad alta velocità. Ciò richiede attrezzature potenti e specializzate, adatte al mining della criptovaluta desiderata.

Il minatore che convalida il blocco approvato dal consenso riceverà una ricompensa. Ogni criptovaluta ha ricompense diverse, nel caso del bitcoin è di 6,25 BTC, e ogni 4 anni circa si riduce della metà a causa dell’evento Halving.

Cos’è un evento Halving?

Prendendo ad esempio il Bitcoin: sono 21 milioni i blocchi Bitcoin che possono essere generati. La verifica di un evento Halving, porta i minatori a ricevere il 50% di Bitcoin in meno, a parità di sforzo computazionale. Questo permette di aumentare la difficoltà di mining per ricevere un bitcoin e quindi si avrà una maggior durata del processo di estrazione nel tempo.

Il minatore cerca di ottenere la risposta all’indovinello il più rapidamente possibile, il che gli permetterà di aggiungere un nuovo blocco di transazioni alla blockchain e ricevere la ricompensa.

Gli svantaggi del PoW sono dovuti al fatto che, avere una capacità computazionale sempre maggiore, richiede un hardware potente e costoso che consuma molta elettricità. Ad oggi questo sembra essere il problema più grande per la crescita del mercato delle criptovalute.

Proof of Stake (PoS): Lo staking consiste nel lasciare le tue criptovalute sulla rete per la convalida dei blocchi. È un’alternativa al PoW che non richiede hardware potenti, riducendo così i costi energetici.

Per fare lo staking è necessario possedere quella criptovaluta e bloccarla sulla rete blockchain. In questo modo questa contropartita certifica che non si useranno questi fondi per scopi diversi dalla convalida delle transazioni. Questa è una garanzia del tuo impegno nella rete, poiché se agisci in modo irresponsabile e vuoi danneggiare l’ecosistema potresti perdere tutte le criptovalute che hai bloccato.

In un modello PoS la selezione di colui che validerà il nodo, aggiungendo il blocco alla catena è semi-casuale, ma più criptovalute hai assegnato a questo scopo, maggiori sono le possibilità di essere scelto. Di conseguenza, maggiore sarà lo stake di un utente maggiori saranno le ricompense.

Il modello PoS può anche essere visto come il processo di restrizione dell’uso commerciale delle criptovalute al fine di guadagnare ricompense.

È POSSIBILE CHE DUE MINATORI RIESCANO A RISOLVERE UN INDOVINELLO CONTEMPORANEAMENTE?

È praticamente impossibile. Il puzzle di ogni blocco richiede una soluzione diversa e casuale, quindi non può essere facilmente previsto. Questo meccanismo cerca di prevenire la doppia spesa delle monete; ovvero quando un utente che ha già trasferito una criptovaluta può ritrasferirla a qualcun altro come se non l’avesse mai spesa.

PERCHÉ MINARE LE CRIPTOVALUTE?

La cosa interessante del mining delle criptovalute è che da un lato si contribuisce alla convalida dei blocchi nella rete, permettendo che le transazioni avvengano tra gli utenti della rete in modo sicuro, e dall’altro si ottiene una ricompensa. Inoltre, se la valuta si apprezza nel tempo a lungo termine, si può ottenere un profitto maggiore rispetto a quello preventivato al momento della validazione del nodo.

Di cosa ho bisogno per poter minare in un modello PoW

Al giorno d’oggi non è facile minare criptovalute in un modello PoW, specialmente Bitcoin, perché la potenza di calcolo necessaria risulta molto elevata. Di seguito spiegheremo comunque le diverse componenti di cui hai bisogno per essere in grado di estrarre efficacemente criptovalute.

UN HARDWARE POTENTE

Ci riferiamo all’attrezzatura fisica (Computer) per estrarre la criptovaluta desiderata. Può variare da un hardware generico a processori dedicati ottimizzati specificamente per il mining.

La scelta dell’hardware dipende principalmente da due fattori:

  1. il budget da investire

  2. il tipo di algoritmo di mining con cui è programmata la criptovaluta. Per esempio, Bitcoin usa l’algoritmo SHA256 e Ethereum usa Ethash.

L’algoritmo è responsabile di stabilire le regole per criptare e decriptare le informazioni. Trasforma un messaggio di facile comprensione in qualcosa di indecifrabile. Inoltre, assicura che sia impossibile ripetere lo stesso risultato con un altro messaggio. Questo permette la sicurezza della rete e garantisce che nessuna criptovaluta possa essere contraffatta.

IL SOFTWARE

Il software è il programma che è necessario per poter iniziare l’estrazione. Ci sono diversi tipi di software o programmi che permettono al tuo hardware di interagire con la rete di criptovalute e di minare. A seconda del tipo di hardware, verrà utilizzato un software diverso.

Tra i più popolari ci sono CGMiner e Claymore per il mining di Bitcoin mentre per il mining di ethereum è preferibile utilizzare software come ETHminer. Se volete minare altcoins che non sono minabili, potete usare unmineable, che li converte nella valuta desiderata quando minate ethereum.

Per tracciare le prestazioni di un processo è necessario sapere la potenza necessaria per minare un determinato tipo di blocco. Sul sito web del mining pool puoi vedere le prestazioni del tuo hardware.

IL TUO WALLET

Per ricevere il pagamento per la criptovaluta che stai estraendo hai bisogno di un Wallet apposito. Puoi usare un portafoglio fisico come Ledger o un portafoglio virtuale come Exodus, o semplicemente usare l’indirizzo di una piattaforma di scambio come Coinbase o Binance.

Se stai cercando la sicurezza, è ideale avere le tue criptovalute immagazzinate in un portafoglio Ledger fisico, di cui possiedi le password e che siano impossibili da violare direttamente.

LA REFRIGERAZIONE DELL’HARDWARE

Il mining comporta l’esecuzione di complessi calcoli matematici che richiedono energia, causando il riscaldamento dei processori. Dobbiamo quindi controllare il raffreddamento del nostro hardware per evitare che si surriscaldi.

I modi più efficaci per raffreddare l’hardware sono:

  1. Acquistare una ventola apposita per il raffreddamento dell’hardware

  2. Utilizzare un ambiente fresco e ventilato per collocare gli Hardware

  3. Utilizzare sistemi di raffreddamento a liquido

Dovresti sempre monitorare la temperatura e le prestazioni in modo da ottenere i migliori risultati di estrazione ottimizzando i profitti.

CERCARE DI RIDURRE IL COSTO DELL’ELETTRICITÀ

Difficilmente si trovano mining farm in Italia o in gran parte dell’Europa perché nel vecchio continente i prezzi dell’elettricità sono molto elevati e risulta meno conveniente minare criptovalute. Potrai però cercare di rendere più conveniente il mining scegliendo un’offerta più economica.

I paesi che riescono ad offrire condizioni migliori per il mining di Bitcoin sono quelle nazioni dove non solo l’energia ha un costo inferiore ma anche un ambiente che permetta il corretto svolgimento delle operazioni di mining. È di pochi giorni fa la notizia che la Cina ha vietato il mining delle criptovalute causando la fuga dei miner dal paese.

Proprio da questi flussi migratori possiamo vedere quali sono i pesi che più attraggono i miner. Secondo uno studio dell’Università di Cambridge i paesi dove è maggiore la migrazione sono il Kazakhstan, gli Stati Uniti e il Canada seguiti da Malesia, Germania e Irlanda.

Di cosa hai bisogno per minare in un modello POS?

Convalidare le transazioni con Proof of Stake non richiede l’alto consumo di energia coinvolto nel mining, né richiede hardware specializzato. Tutto ciò che serve è l’accesso a internet, un wallet e un minimo di monete da poter mettere in stake, ovvero da bloccare nella rete per essere utilizzate come contropartita per la validazione delle transazioni.

MINARE DA SOLO O CON ALTRI MINATORI IN UN MODELLO PoW?

Se decidi di minare da solo e riesci a convalidare un blocco, ottieni l’intera ricompensa. Ma la potenza del tuo dispositivo potrebbe essere insignificante rispetto all’hashrate dell’intera rete. Se hai deciso di minare “da solo” dovresti possedere centinaia o migliaia di dispositivi molto potenti per essere in grado di competere con l’hashrate di altri minatori o di “pool di miner”.

Pertanto, la possibilità per il tuo piccolo hardware di competere oggi è tecnicamente zero.

C’è solo un risultato corretto per ogni puzzle proposto in una rete di criptovalute e solo un modo per ottenere questa risposta. La probabilità che un miner risolva un tale puzzle dipende dalla sua potenza computazionale rispetto a quella degli altri miner nella rete. Per questo motivo, la stragrande maggioranza dei minatori trova più conveniente minare in pool e condividere le ricompense.

QUALE VALUTA MINARE? BITCOIN O ALTCOINS

Bitcoin (BTC): La criptovaluta più famosa del mondo non è più redditizia a causa dell’alta concorrenza e delle fattorie di mining sparse in tutto il mondo che hanno raggiunto potenze computazionali sempre più elevate. Infatti più persone decidono di estrarre bitcoin, più l’algoritmo diventa complicato, quindi sono necessarie sempre più risorse computazionali per ottenere un hash.

Algoritmo: Prova di lavoro (PoW)

Ricompensa: 6,25 BTC

Ethereum (ETH): La seconda criptovaluta più grande in termini di capitalizzazione di mercato. È ancora una buona opzione per il mining oggi, ma hai bisogno di un hardware potente.

Algoritmo: Prova di lavoro (Pow)

Ricompensa: 2 ETH

Monero (XMR): Questa criptovaluta ha un alto livello di privacy e decentralizzazione. Il vantaggio è che puoi usare sia la CPU che la GPU per il mining.

Algoritmo: Prova di lavoro (Pow)

Ricompensa: 2,47 XMR

Litecoin (LTC): Litecoin è un’ottima opzione per il mining perché è una moneta abbastanza stabile, (anche se nel mondo delle criptovalute questo non è una garanzia) e non richiede un grande investimento in hardware per ottenere un profitto.

Algoritmo: Prova di lavoro

Ricompensa: 12,5 LTC

Dogecoin (DOGE): Questa criptovaluta è nata come un meme ma ora è diventata abbastanza popolare. Elon Musk e altri influencer hanno promosso questa moneta con l’obiettivo di farla valere 1 dollaro.

Algoritmo: Prova di lavoro

Ricompensa: 10.000 DOGE

Se vuoi ottenere bitcoin, ad oggi l’opzione più conveniente potrebbe essere quella di estrarre altcoin e poi scambiarle con Bitcoin. In questo modo puoi estrarre criptovalute più convenienti con meno potenza computazionale e ottenere comunque Bitcoin nel tuo wallet.

Cosa ci dobbiamo aspettare dalle criptovalute?

Non c’è dubbio che le criptovalute siano ancora un fenomeno molto recente che esiste solo da poco più di 10 anni. Le criptovalute di terza generazione come ADA Cardano hanno addirittura solo 5 anni e ancora una lunga strada da percorrere per capire il reale futuro di questa tecnologia.

Quindi, se la tua domanda è: “dovrei investire in criptovalute?” La risposta è dipende!

Ovviamente queste valute potrebbero in un futuro diventare sempre più popolari e presenti nelle “tasche” della maggior parte di noi, ma investire in queste senza una base di conoscenza del mercato potrebbe essere molto pericoloso.

Prima di investire, dovresti ricercare e capire come funziona ogni moneta, il suo ecosistema, quale problema risolve e il team di persone dietro questa valuta. Solo in questo modo potrai capire se a lungo termine la criptovaluta può essere utile al mercato e può continuare ad apprezzarsi diventano un buon investimento.

Questo articolo ha uno scopo solamente informativo e non vuole essere una sollecitazione all’investimento.

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/guida-criptovalute/


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