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L’A.M.I compie 15 anni: intervista all’avv.Luca Volpe

Arte, Cultura & Società

Pubblicato da:

alle ore: 12:39

Il 25 luglio, l’A.M.I. (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani) ha compiuto 15 anni.

“15 anni di battaglie, contro la violenza sulle Donne, contro chi crede che esistano generi e generi, contro i figlicidi, contro i mariti lasciati spesso troppo soli, contro ogni forma di discriminazione, contro l’indifferenza, contro le barriere culturali che ancora oggi non vedono le diverse abilità di ognuno di noi e tante, tantissime altre, 15 anni di lotte, di conquiste, di amicizia, di passione”

Queste le parole riportate su facebook da Luca Volpe, avvocato matrimonialista, iscritto all’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani dal 2007.

Avvocato, quali sono i motivi che hanno spinto alla fondazione dell’A.M.I e chi ne è stato il promotore o i promotori?

“Le promotrici e i promotori sono stati un manipolo di Donne e Uomini, avvocate e avvocati straordinari con alla guida quella splendida Persona che è il Presidente Gian Ettore Gassani.

I motivi sono stati quelli di creare un’associazione di diritto di famiglia che fosse interdisciplinare e che sapesse sempre essere dalla parte delle Persone, nel delicato e complesso mondo che è quello delle famiglie”.

Lei scrive di “15 anni di grandissime giornate di crescita e pochissime pagine amare come capita alle migliori squadre, alle migliori famiglie, 15 anni di Persone, Donne e Uomini, straordinarie incontrate in tutto il Paese, 15 anni di eventi, centinaia, migliaia, in ogni dove, anche durante la pandemia, anche da remoto, sempre insieme, sempre uniti, 15 anni di grandissimi momenti professionali, umani, veri, autentici”.

Avvocato, quali sono queste “grandissime giornate di crescita e pochissime pagine amare “?

“Le grandissime giornate sono state quelle a difesa dei grandi diritti civili, del diritto di morire in modo dignitoso, del diritto di essere liberi di amare in libertà, dei grandi temi etici come quelli sulle più moderne biotecnologie e tanto altro ancora.

Le rarissime giornate amare come accade nella vita è sempre meglio dimenticarle, tenerle a mente solo per evitare che possano riaccadere.

Quello è un riferimento per ricordare a noi stessi che le cose belle si costruiscono anche attraverso qualche difficoltà”.

Lei parla di “Donne e Uomini straordinari”, chi ricorda in particolar modo e chi ha avuto un certo peso nel suo percorso non solo professionale ma anche e soprattutto umano?

“L’ A.M.I insegna a tutte e tutti noi l’importanza del gioco di squadra, del fatto che, come si suol dire, “da soli si va veloci ma insieme si va lontani”.

Fare dei nomi sarebbe ingeneroso per quei nomi che non si verrebbero fatti.

Tuttavia, non posso esimermi dal citare l’avv. Rosa Angela Martucci Zecca che mi ha accolto, come presidente, nell’ A.M.I Bari da dove ho iniziato questa meraviglio avventura e l’avv. Gian Ettore Gassani, deus ex machina, Presidente, persona di qualità uniche e straordinarie che sprona, incoraggia, motiva tutte e tutti noi ed è un faro per l’intera associazione e non solo”.

Lei scrive di: “15 anni in cui abbiamo affrontato anche una pandemia, a modo nostro, sempre dando e dandoci formazione, impegno, competenza e sempre con cordialità ed un sorriso”.

Un modus operandi tutto vostro, in cosa consiste di preciso? Come e quanto vi ha fatto crescere?

“L’ A.M.I ha creato un nuovo modo di fare le cose, ha posto certamente il diritto al centro ma creando sinergie, empatia, simpatia tra le persone, tra le diverse professionalità e lo ha fatto non trascurando anche il fattore “umano”, guardando le persone che ci sono dietro una toga, dietro una professione.

L’A.M.I è un’ enorme famiglia fatta da migliaia di professionisti in tutta Italia.

Tutto questo non può far crescere chiunque perché il principio di solidarietà è un pilastro della società e di una comunità”.

Principio di solidarietà, un principio costituzionalmente riconosciuto, per questo motivo “un pilastro della società e di una comunità”, e i 15 anni dell’A.M.I ne sono inconfutabile prova.

Rita Lazzaro

Redazione Corriere Nazionale

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

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