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La Medicina del futuro é su misura

Ambiente & Salute

Da sempre l’uomo ha avuto la necessità di catalogare, stigmatizzare, inscatolare tutto in degli stereotipi per poter procedere in ogni settore della conoscenza e del quotidiano.

Se questo procedere è valido per la fisica e la matematica, di certo non può, a nostro avviso, essere applicato alle scienze mediche e agli esseri viventi, che sono soggetti a mutazioni e fenomeni assolutamente non sovrapponibili.

Inoltrandoci in una riflessione personale, si rimane interdetti sulle miriadi di variabili che interessano uno stesso organismo vivente, ci viene spontaneo credere che gli eventi biologici riguardanti vari individui, diversi tra loro per costituzione psichica , peso, altezza, costituzione fisica e altre mille variabili costituzionali , non dovrebbero essere inscatolate in parametri universali e precisi per tutti.

Ad esempio la pressione del sangue di una vecchietta che pesa 40 kg, non può essere equiparata a quella di un omone camionista di 120 kg.

E ancora un atleta non potrà mai avere la glicemia o i parametri cardiologici di un bibliotecario o di un professionista, che praticamente vivono seduti tutto il giorno.

Seguendo la mera logica, emerge, da questa riflessione che sarebbe opportuno rivalutare i parametri di ogni essere umano, secondo appunto la sua costituzione fisica, lo stile di vita, e i suoi parametri di fisiologia.

A questo punto la forbice dei limiti superiori e inferiori, di tolleranza, andrebbero sicuramente ri fissati dalla medicina tradizionale , poiché nessun individuo é uguale ad un altro. Abbiamo schematizzato la scienza, la fisica, la matematica, lo spazio e il tempo, che per certi versi, sono uguali, ripetibili, identici, e che obbediscono fenomeni tanto certi che prevedibili tra loro.

Abbiamo costatato le leggi a cui questi fenomeni rispondono e applicandone i principi, abbiamo inventato mille modi per vivere meglio, sfruttandone la prevedibilità a nostro vantaggio.

Ma la vita é mutevole, unica, personale, e non si può schematizzare universalmente.

Due fegati non saranno mai identici, come non lo saranno due muscoli o due cuori. Ho tolto tante appendici nella mia carriera e nessun intervento era sovrapponibile ad un altro. Il decorso di un nervo o di un vaso, il suo calibro, sono diversi anche solo per differenze minime ma nessuno è identico ad un altro.

La medicina pertanto dovrebbe evolversi in tal senso, iniziando a considerare che ogni individuo é unico e irripetibile. Ogni esame, ogni parametro, ogni terapia, deve essere calcolata sull`individuo che abbiamo davanti, proprio come si farebbe con un vestito o con un paio di scarpe cucite su misura.

Diagnosi, valutazioni di patologia , e la conseguente valutazione terapeutica, andrebbero cucite su misura per ogni individuo.

Dr. Sergio Incerrano 


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