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La Nato ai talebani: “Non siate un porto per i terroristi. Rispettate i diritti umani e delle donne”  

Mondo

I ministri degli Esteri dell’Alleanza, che si sono confrontati in una riunione virtuale, chiedono anche di consentire le evacuazioni  

©  Dursun Aydemir / ANADOLU AGENCY / AFP – Il segretario generale e primo ministro norvegese Jens Stoltenberg (Afp)

AGI – I talebani “devono rispettare gli impegni internazionali e, quindi, non creare un porto sicuro per le organizzazioni terroristiche”, ma devono anche “rispettare i diritti umani, in particolare quelli delle donne”, e, infine, “rispettare e facilitare la partenza in sicurezza delle persone, soprattutto dall’aeroporto internazionale di Kabul”. Sono le richieste che ha avanzato la Nato al termine della riunione virtuale sull’Afghanistan dei ministri degli Esteri dell’Alleanza, convocata dal segretario generale Jens Stoltenberg.

“La nostra priorità principale ora è la protezione dei civili”, ha detto, a quanto si apprende, il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, intervenendo alla ministeriale Nato. “Nell’ambito delle operazioni gestite da noi – ha aggiunto il ministro – ci siamo già occupati dell’evacuazione del personale Nato e di quello degli alleati, oltre che dei loro collaboratori locali e delle famiglie afghane, accogliendo immediatamente la richiesta del segretario generale Stoltenberg del 15 agosto.

Allo stato attuale sono previste ulteriori evacuazioni. A tal fine, parte del personale dell’ambasciata italiana è stata trasferita in aeroporto e sta sostenendo questi sforzi. Ora è fondamentale rimanere uniti e lavorare insieme, anche in coordinamento con l’Ue, per evitare l’ulteriore deterioramento della situazione umanitaria. È fondamentale che l’aeroporto continui a funzionare per tutto il tempo necessario, e in questo senso permettetemi di ringraziare Tony Blinken, che ho sentito nei giorni scorsi, e i nostri alleati statunitensi per il loro ruolo decisivo”, ha concluso il ministro sottolineando che “dobbiamo lavorare insieme affinché l’Afghanistan non diventi ancora una volta un terreno fertile per il terrorismo, minaccia per la sicurezza della comunità internazionale”. 
 


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