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La Puglia ha un nuovo piano di gestione dei rifiuti per le criticità

Puglia

La Giunta, già nel 2016 con la Deliberazione n. 1691, ha dato avvio all’aggiornamento della pianificazione regionale in materia di gestione dei rifiuti.

L’esigenza di un aggiornamento della pianificazione regionale scaturisce dalla necessità di:

Il nuovo Documento di proposta del Piano di gestione dei rifiuti urbani inquadra in un unico strumento la gestione dei rifiuti urbani e la gestione derivante dal loro trattamento.
L’attuazione delle linee programmatiche si basa su una corrispondenza tra obiettivi e azioni, coadiuvate da un sistema di controlli finalizzati al miglioramento della sostenibilità ambientale.

Obiettivi generali 
Gli obiettivi generali contenuti nel documento sono:

  • diffusione della cultura della produzione sostenibile e sensibilizzazione ad un uso consapevole ed efficiente delle risorse naturali;
  • integrazione dei criteri ambientali nelle procedure delle Pubbliche Amministrazioni;
  • incentivazione delle pratiche di estensione del ciclo di vita dei prodotti e potenziamento della filiera del riutilizzo;
  • riduzione della produzione dei rifiuti attraverso la diffusione di buone pratiche, come quelle che contrastano lo spreco alimentare e accordi tra i soggetti coinvolti;
  • riduzione della quantità dei rifiuti destinati in discarica, in particolare di beni durevoli.

 

Gli obiettivi strategici sono stati definiti attraverso un’attività di ricognizione riferita al periodo 2010-2019 per una pianificazione dedicata ai prossimi 10 anni.
Obiettivi specifici
Gli obiettivi specifici contenuti nel documento sono articolati in capitoli e puntano al raggiungimento di concreti standard ambientali regionali.

  • Riduzione della produzione di rifiuti urbani: entro il 2025 riduzione della produzione di rifiuti urbani, a livello regionale e in ogni ambito di raccolta, del 20% in valore assoluto rispetto alla produzione del 2010.
  • Raccolta differenziata: entro il 2025 raggiungimento del 70% a livello regionale e in ogni ambito di raccolta di raccolta differenziata, calcolata secondo la metodologia stabilita dal Ministero della Transizione Ecologica.
  • Preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e ritrattamento recupero di energia: riciclaggio del 90% della frazione organica raccolta al 2025 e riciclaggio del 95% al 2030.
  • Smaltimento in discarica: entro il 2025 raggiungimento del limite massimo del 20% di rifiuti urbani e del loro trattamento, riduzione del 20% del carico ambientale espresso in CO2 equivalente (carbon footprint), raggiungimento del limite massimo del 10% di rifiuti urbani e del loro trattamento. A partire dal 2030 vietato lo smaltimento in discarica di tutti i rifiuti idonei al riciclaggio o al recupero di altro tipo, in particolare i rifiuti urbani.

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