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La Shoah a colori libro di Alan David Baumann

Arte, Cultura & Società

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“Parlare di Shoah non è d’obbligo per un ebreo. Non lo è neanche per una seconda generazione, ossia per chi è figlio di chi ha patito quella atroce disumanità: dovrebbe invece essere cosa innata, interessarsene per coloro che credono nell’educazione civica e nell’obbligo di trasmettere la Storia affinché l’Uomo impari”.

Così si è espresso Alan Davìd Baumann*, durante la conferenza stampa organizzata a Siracusa da Luigi  Augelli – responsabile editoriale di A&A edizioni – per presentare il progetto editoriale “La Shoah a Colori – 1, 2, 3, stella!”.

“Per me è stato anche un modo per dare continuità al pensiero dei miei genitori Eva Fischer ed Alberto Baumann – ha continuato lo scrittore Alan Davìd -. Le loro opere ed i loro colori invocano i sensi di ogni essere umano nel raccontare, nel capire, nel non ripetere”.

“Le nuove generazioni – ha concluso Baumann -, non possono pensare che la Shoah sia solo la visione di vecchi film in bianco e nero e per questo le opere pittoriche possono raccontare maggiormente le emozioni vissute da chi c’era e nello stesso tempo crearne di nuove da chi le scruta, le analizza, le rende proprie”. E’ poi stato spiegato alla stampa intervenuta, che durante il nazifascismo il gioco “uno, due, tre: stella!” è stato modificato da intere popolazioni: la stella era quella di David ed aveva sei punte: il premio sono stati oltre sei milioni di ebrei uccisi.

“La Shoah a colori” è consultabile dagli otto anni in su. Comprende una raccolta di immagini di dipinti ed alcuni brevi testi per capire, anche attraverso l’arte, cosa è stato e cosa non dovrà mai essere negato, affinché non possa mai più essere ripetuto.

Alan Davìd Baumann

La Shoah a colori –  1, 2, 3, Stella

Volume di 114 pagine

Dimensioni: 17.78 x 0.69 x 25.4 cm.

109 opere d’arte riprodotte

Su Amazon    € 14,90

Con scritti di Edith Bruck, Alberto Baumann, Amos Luzzatto, Remo Rapetti, Claudio Strinati, Edda Tedeschi, Elio Toaff.

A&A Edizioni – Priolo G. (SR)

 

“Alan Davìd Baumann è nato a Roma il 15 maggio 1964.

Giornalista dagli anni Ottanta, dirige la testata on-line “L’ideale” (www.lideale.info) e collabora con altri periodici. Da oltre un trentennio, nel Giorno della Memoria – e non solo – porta la sua testimonianza di seconda generazione nelle scuole di ogni ordine e grado. E’stato vicecoordinatore nazionale della “Survivors of the Shoah Visual History Foundation” creata da Steven Spielberg.

Dai primi anni 90 organizza mostre, cura siti internet, collabora anche graficamente nella stesura di libri d’arte. Da oltre una decina d’anni ha creato “ABEF – archivio baumann e fischer”. È presidente della “Fondazione Eva Fischer” (www.evafischer.foundation), per lo sviluppo della cultura.

Nel 2022 è uscito il suo libro storico-familiare “La Guerra dei 6 Giorni non terminò con mio Padre”, Città del Sole Edizioni.

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