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La supremazia aerea è l’arma vincente russa nel Donbass

Mondo

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alle ore: 17:03

Gli aerei russi fanno la differenza nel Donbass, con il ritmo frenetico dei propria attacchi aerei sembrano aver contribuito alla recente ritirata delle forze ucraine da quella parte del Paese.

A tre mesi dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, l’aviazione russa sta accelerando le sue missioni. L’aumento dei raid e l’uso di nuove tattiche potrebbero aver giocato un ruolo determinante nell’avanzata dell’esercito russo da metà maggio nella città di Popasna, nel Donbass orientale. Numerose immagini diffuse dal Ministero della Difesa russo, dalla televisione di Stato e da video pubblicati sui social network russi presentano il lancio di razzi e missili guidati da Su-25 [un aereo da attacco al suolo e supporto aereo ravvicinato di fabbricazione sovietica, sviluppato dall’OKB-51 Sukhoi nei tardi anni settanta ed entrato in servizio nelle forze armate sovietiche nel 1981] ed elicotteri d’attacco contro le linee di difesa ucraine lungo il fronte tra Donetsk e Sloviansk. Le immagini mostrano anche il crescente uso di droni suicidi KUB, controllati da droni ZALA, contro le linee ucraine.

L’aeronautica russa, pur essendo dieci volte superiore alla controparte ucraina, non era riuscita finora ad assumere il pieno controllo del cielo, perché non poteva eliminare il pericolo costituito dalla difesa antiaerea ucraina. Al 30 maggio, la Russia aveva perso 29 aerei, 42 elicotteri e 79 droni. Si tratta di quasi tre volte le perdite della forza aerea ucraina che, nonostante l’inferiorità numerica e l’età media più elevata dei suoi aerei, è ben lontana dall’essere stata annientata.

L’aviazione ha probabilmente giocato un ruolo importante nella svolta nel Donbass, passando da un tasso di 250 incursioni al giorno a 400. L’obiettivo è quello di effettuare attacchi di interdizione, con bombe che distruggono tutto. Il ruolo dell’aviazione, in questo caso, raddoppia quello dell’artiglieria. È un’arma di saturazione, non di precisione. Con i loro razzi da 122 millimetri, i Su-25 possono radere al suolo un’intera area e provocare davvero molti danni.

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