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“La voce del padrone” e la ludopatia, una parabola o un paradosso?

Attualità & Cronaca

Quest’anno ricorre il ventesimo anniversario dall’uscita dell’album storico di Franco Battiato e questo titolo mi da lo spunto per una riflessione sul ruolo delle ricevitorie del Lotto nell’educare la popolazione a giocare in maniera legale.

Un recente Rapporto Luiss-Ipsos riportava che il 67,7 della popolazione italiana nel 2020 ha effettuato una giocata.

Il rapporto evidenzia come il gioco legale contribuisce a mantenere un benessere sociale e le ricevitorie espongono cartelli con numeri verdi che invitano a rivolgersi a centri per la lotta alla ludopatia.

Poi i titolari di questi esercizi dove l’umanità dolente si rivolge in cerca di fortuna vi è l’obbligo di frequentare corsi che combattono  la ludopatia. Fin qui tutto perfetto. Ma dove si annida la contraddizione?

Le circa 45.000 ricevitorie SISAL (Sport Italia Società a responsabilità limitata) srl società attiva dal 1946, soggette alla vigilanza della Sisal Group spa svolgono la loro attività controllate dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (in sigla ADM).

Accade che appena gli incassi  delle ricevitorie scendono e diminuiscono ecco che “la voce del padrone” Stato si fa sentire richiamandoli al fatto che gli incassi non possono e non debbono diminuire.

Le scommesse illegali

Lo Stato dovrebbe intensificare la lotta ai giochi illegali in cui la malavita organizzzata impone le slot machine truccate e solo così potrà combattere l’evasione fiscale che favorisce il “mondo di mezzo” tanto caro alla criminalità organizzata.

Su questo fronte la Guardia di Finanza e la magistratura stanno facendo grandi sforzi con risultati crescenti, ma potrebbe non bastare.

I meccanismi sofisticati messi in atto dalle polizie postali potrebbero scongiurare   una ulteriore escalation delle scommesse illegali cui si rivolgono in misura sempre maggiore gli intellettuali scoprendo un nervo scoperto della illegalità diffusa.

Quindi i titolari delle ricevitorie dovrebbero essere aiutati e accompagnati in un percorso virtuoso in cui i tartassati non siano loro ma le ricevitorie illegali che operano nell’ombra e che costituiscono lavatrici di denaro guadagnato illegalmente.

Il gioco d’azzardo patologico che rientra nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi, colpisce in Italia 900.000 persone, un dato terrificante.

A questi numeri si aggiunge la notizia che di questo disturbo soffrono adolescenti dai 10 ai 17 anni e in alcuni casi si parla di 400.000 persone dai 7 ai 9 anni. Questa volontà compulsiva diventa un antidepressivo.

Sono queste le sfide che lo Stato e le direzioni generali del MEF sono chiamate a raccogliere e a perseguire reati e colpevoli per offrire sviluppo e benessere alle famiglie e alle next generation che reclama attenzione.

” Come è misera la vita negli abusi di potere” (Battiato).

Nessuno ha il diritto di lamentarsi per i mancati introiti. Tutti sono chiamati a fare la loro parte.

La scuola fin dalle scuole elementari dovrà educare i bambini e gli adolescenti alla lettura, a non giocare con i cellulari perché servono ad anestetizzarli ma dalla scuola media divengano strumenti di comunicazione in caso di emergenza.

I ragazzi devono socializzare comunicando con le parole e lo scritto e gli asili nido, le scuole materne sviluppino la genialità e le fantasia.

La cura

Curare, diventa imperativo categorico. Questo e’ il vademecum  per tutti i cittadini.

Che lo sia veramente soprattutto per chi ha responsabilità a tutti i livelli, quindi nonni, genitori, figli.

Non ultimo il ruolo delle parrocchie centri di aggregazione ormai in molti casi in disarmo ma in molte realtà sono i primi avanposti se non gli unici, per intercettare i bisogni e creare centri di ascolto contro la ludopatia.

“Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie/ Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via/Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo/Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai/Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore/Dalle ossessioni delle tue manie”.(F.Battiato)

Dario Patruno


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