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Lami: un nuovo modello di salute

Ambiente & Salute

Pubblicato da:

alle ore: 17:23

Risposte affidabili su sintomi e dubbi di salute, visite mediche, esami e check-up: tutto in un’unica piattaforma di primary care.

Così Lami moltiplica i vantaggi della telemedicina e guarda avanti, per costruire una salute equa, democratica e contro gli stereotipi.

La pandemia da Covid-19 è stata un evento senza precedenti che ha reso manifeste, tra l’altro, le carenze del sistema socio-assistenziale, specialmente in periodi di emergenza.

Pochi medici, pochi infermieri, poche risorse.

È diventato evidente che la cosiddetta “Sanità Digitale” sta assumendo un ruolo sempre più importante e l’HealthTech un mercato in forte espansione e crescita.

Su queste premesse si muove Lami, start-up che opera nel mondo sanitario, nata durante la pandemia per offrire servizi di assistenza primaria e cresciuta velocemente. È una piattaforma di primary care che fornisce risposte su sintomi e condizioni di salute, cure primarie e prevenzionei tre pillars dell’assistenza primaria, colmando il vuoto lasciato dal sistema sanitario e dalla figura del medico di base, in particolare.

“La nostra sfida è rivoluzionare il modello tradizionale di medicina primaria, rendendolo meno dipendente dalla figura del singolo medico ma più universale ed accessibile. Attraverso l’uso di intelligenza artificiale, Lami vuole aiutare le persone a mettere a fuoco il proprio bisogno e definire il percorso di salute più adeguato – spiega Davide Barenghi, Ceo di Lami – Per farlo, ricorriamo a strumenti tecnologici che permettono, assieme al personale medico che lavora con noi e alla loro esperienza clinica, di dare risposte scientifiche e veloci e rendere più efficiente possibile la relazione medico-paziente”.

Oltre 15 mila persone hanno scelto Lami a oggi, per un totale di 30 mila prestazioni erogate.

Nuovi modelli di assistenza

L’emergenza Covid ha inoltre mostrato che alcuni modelli di assistenza funzionano e potrebbero essere potenziati, a beneficio sia degli utenti che di chi eroga i servizi.

La telemedicina è uno di questi, offre infatti la possibilità di ricorrere da remoto a consulti medici, da qualsiasi luogo, snellisce code e accorcia i tempi per visite ed esami, ottimizzando i tempi per tutti: pazienti e professionisti.

Spesso si pensa che sia necessaria una visita in presenza con il professionista, eppure la tecnologia permette oggi di risolvere molte questioni a distanza, con grande risparmio di tempo e denaro. Perché allora non trovare un metodo che, sfruttando la tecnologia, consenta di moltiplicare questi vantaggi?

Come racconta Harrison Milao, CTO Lami: “L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il settore sanitario, consentendo ai medici di prendere decisioni cliniche e individuare precocemente possibili malattie. La cosa più emozionante della tecnologia che stiamo creando in Lami è che può avere un impatto su migliaia di persone ogni giorno, e questo è un grande passo per democratizzare l’assistenza ai pazienti di tutto il mondo”.

Prevenire prima di curare 

L’idea che guida Lami è cercare di rispondere alla domanda sempre crescente di informazioni sulla salute da parte del pubblico, attraverso due possibilità:

  • mettendo a disposizione delle persone soluzioni tecnologiche guidate da personale qualificato, per rispondere alle domande spesso rivolte al Dr. Google;
  • mettendo in contatto il paziente con un medico (in video o in presenza, a seconda della sintomatologia rappresentata) quando necessario.

Rispondere in modo affidabile e veloce ai bisogni di assistenza primari delle persone significa poter lavorare di più sulla prevenzione oltre che sulla cura. Rendere alcuni servizi come esami e check-up facilmente accessibili è proprio quello che i tradizionali canali fisici faticano a fare, per mancanza di tempo e di risorse.

Eppure, i dati sulla Sanità in Italia indicano chiaramente che qualche cosa nei tradizionali percorsi di cura va modificato. L’assenza di una figura di riferimento fa sì che la fruizione di servizi di salute sia inefficiente, antieconomica e poco risolutiva per i pazienti. 

  • Secondo il Sole24Ore: “Almeno 1,5 milioni di italiani sono senza il medico di fiducia. Alcuni sono costretti ad appoggiarsi a studi completi. Altri si affidano a sostituti. Ma i numeri reali degli italiani sprovvisti del medico di famiglia potrebbero essere molto più grandi”.
  • 35.000 andranno in pensione entro il 2027; 15 milioni gli italiani potrebbero restare senza medico di base entro 6 anni.

Per gli infermieri la situazione è ancora peggiore, il loro numero è nettamente inferiore alla media europea: oggi ne mancano più di 60 mila, quasi 27 mila al nord, circa 13 mila al centro e 23.500 al sud e nelle isole.

  • Dr. Google: 4 miliardi di ricerche all’anno di health related issues in Italia e CAGR del 15% annuo (maggiore in Europa). Autodiagnosi dilagante. 

Lami-X e Symptom Checker 

Per tutti questi motivi Lami sta sviluppando un servizio all’avanguardia: un symptom checker basato su un software di intelligenza artificiale e su protocolli medici che rende possibile interrogare il sistema su eventuali sintomi, e ricevere una risposta immediata che indirizza il paziente sulle azioni da intraprendere o sugli esami da effettuare.

Il primo step in questa direzione è rappresentato da Lami-X, il tool rilasciato da poco che configura check-up personalizzati sulla base di una semplice interazione: in entrambi i casi lo scambio di informazioni, essendo automatizzato, è riservato e consente al paziente di agire e rispondere in massima libertà, superando eventuali barriere e tabù.

Un aspetto, quello dei tabù e dell’imbarazzo, da non sottovalutare, come ricorda Chiara Frigerio, CMO Lami: “La tecnologia e l’intelligenza artificiale possono essere un ottimo strumento per scardinare bias e stereotipi di genere e non solo. Quando si parla di salute molti argomenti sono ancora tabù e avere facile accesso a risposte scientifiche, affidabili e giuste, può fare la differenza, sia in termini di cura che di prevenzione”.

Se necessario poi sono disponibili video-consulenze o visite in presenza con medici di medicina generale e pediatri, oltre che esami a domicilio. 

Il Team

Oltre ai tre fondatori di Lami, Davide Barenghi, Chiara Frigerio e Tommaso de Mojana, Lami ha un comitato scientifico composto da un’equipe multidisciplinare che guida nella scelta dei professionisti, nella selezione dei servizi e delle soluzioni più innovative.

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