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Lavrov: “Italia in prima fila contro di noi”

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alle ore: 08:58

Da Roma “Parole oltre la norma diplomatica”. L’Italia “Promuove sanzioni anti-russe. Per noi è stata una sorpresa, ma ormai ci siamo abituati”. Zelensky: fatte uscire 100 persone da Azovstal, l’Onu conferma l’operazione coordinata dalla Croce Rossa

© RUSSIAN FOREIGN MINISTRY / HANDO / ANADOLU AGENCY / ANADOLU AGENCY VIA AFP
– Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov

Ha preso avvio un’operazione per evacuare civili dall’acciaieria Azovstal: finora un centinaio le persone che hanno potuto lasciare la zona, diretti a Zaporizhzhia, come ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’iniziativa è condotta in collaborazione con l’Onu.

A Kiev è arrivata in visita, alla guida di una delegazione, la presidente della Camera Usa, Nancy Pelosi, che ha ribadito l’impegno di Washington a fornire armi all’Ucraina, nonostante le minacce di Mosca. Anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz, da Berlino, ha assicurato solidarietà all’Ucraina e l’invio di armi a Kiev.

 

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© UKRAINIAN PRESIDENCY / HANDOUT / ANADOLU AGENCY / ANADOLU AGENCY VIA AFP

Nancy Pelosi e Volodymyr Zelensky

Intanto, la Polonia si è offerta di fare da garante della sicurezza dell’Ucraina in un eventuale negoziato che apra la strada alla pace con la Russia. La stessa Polonia, insieme ai Paesi Baltici e agli Usa, è nel mirino del presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, secondo il quale è “corretto” rispondere alla legge approvata dalla Camera dei Rappresentanti Usa, che consente il trasferimento all’Ucraina dei beni sequestrati alle imprese russe, con la confisca e la vendita delle attività sul territorio russo delle aziende provenienti da “Paesi non amici”.

  •  23:15

    Lavrov: i mercenari Wagner non sono presenti in Ucraina

    I mercenari della compagnia Wagner “non sono presenti” in Ucraina, Kiev ha bisogno di parlarne per distogliere l’attenzione dai mercenari occidentali. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un’intervista a Zona Bianca su Rete 4. “Niente del genere si osserva in Ucraina, solo un numero enorme di mercenari dei Paesi occidentali”, ha detto rispondendo a una domanda in questo senso. “Penso che i discorsi sulla presenza della Wagner in Ucraina sia dovuto proprio alla volontà di distogliere l’attenzione da quello che stanno facendo i nostri colleghi occidentali”. Allo stesso tempo, il ministro ha ribadito che la compagnia Wagner “non ha nulla a che fare con lo Stato russo”.

  •  23:10

    Lavrov: Kiev sta sabotando i negoziati di pace

    Kiev “sta sabotando” i negoziati con la Russia, come per otto anni ha sabotato gli accordi di Minsk”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, intervistato su Rete 4 al programma Zona Bianca. Il ministro ha ribadito le accuse di “incoerenza” nelle posizioni e richieste negoziali già mosse da Mosca al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

  •  23:03

    Lavrov: l’Occidente ruba i nostri euro e ora paghi il gas in rubli

    “Miliardi di euro dei pagamenti per le forniture di gas russo sono stati presi e rubati” dall’Europa perché “secondo le vostre regole, Gazprom ha dovuto conservarli nelle banche occidentali e in seguito alle sanzioni questi soldi ora non sono più accessibili”. La denuncia è del ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, intervistato su Rete 4 dal programma Zona Bianca. “Ora volete continuate a commerciare come avete sempre fatto, ma ci proponete di pagarci tenendo i soldi nelle vostre banche? Perché non ne parla nessuno?”, ha aggiunto. “Per questo”, ha spiegato Lavrov, “abbiamo proposto che le forniture di gas siano considerate pagate non quando arrivano gli euro o i dollari ma quando questi vengono convertiti in rubli che non possono essere rubati. Per gli acquirenti non cambia nulla, pagheranno come prima, euro e dollari, le somme indicate nei contratti”.

  •  22:52

    Lavrov: niente cambio regime ma Kiev ordini fine ostilità

    In Ucraina, la Russia “non vuole un cambio di regime, questa è una specialità degli americani che si occupano di questo in tutto il mondo”. Lo ha detto al programma Zona Bianca, su Rete 4, il ministro degli Etseri russo, Serghei Lavrov. “Non chiediamo nemmeno che Zelensky si arrenda”, ha proseguito, “vogliamo che dia l’ordine d’interrompere le ostilità e lasciare tutti i civili. Vogliamo solo granarie la sicurezza delle persone in Ucraine dell’Est perché non siano minacciate dalla militarizzazione e nazificazione di questo Paese e perché dall’Ucraina non giungano minacce alla Federazione russa”.

  •  22:48

    Lavrov: in campo ufficiali e mercenari dell’Occidente

    Il “desiderio isterico” di Kiev di ritirare i suoi combattenti dall’acciaieria Azovstal di Mariupol è dovuto al fatto che possono confermare la presenza di mercenari e ufficiali attivi degli eserciti occidentali, ha denunciato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un’intervista su Rete 4. “La situazione con lo scontro allo stabilimento Azovstal di Mariupol e il desiderio testardo e persino isterico di Zelensky, della sua squadra e degli occidentali di ottenere l’evacuazione di tutte queste persone e inviarle nel territorio dell’Ucraina è dovuto al fatto che ci sono molti che confermerebbero la presenza di mercenari, forse di ufficiali, degli eserciti occidentali nelle fila dei radicali ucraini”, ha spiegato Lavrov.

  •  22:37

    Lavrov: da Italia parole oltre la norma diplomatica

    “Alcune dichiarazioni di politici e media italiani sono andate oltre le buone norme diplomatiche e giornalistiche”. Lo ha denunciato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, intervenendo su Rete 4 al programma ‘Zona Bianca’. “L’Italia è in prima fila tra coloro che adottano e promuovono le sanzioni anti-russe. Per noi è stata una sorpresa, ma ormai ci siamo abituati”, ha aggiunto il capo della diplomazia di Mosca tenendo poi a sottolineare però che “non ha nulla contro il popolo italiano”, che considera “amico”.

  •  22:29

    Lavrov: mai interrotti gli sforzi per impedire la guerra nucleare

    La Federazione russa non ha mai interrotto gli sforzi volti a prevenire una guerra nucleare, ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato su Rete 4 dalla trasmissione ‘Zona Bianca’. “La Russia non ha mai interrotto gli sforzi per raggiungere accordi che garantiscano che non inizi una guerra nucleare”, ha affermato il ministro, sottolineando che “è stata la Russia negli ultimi anni a offrire con insistenza ai colleghi americani di ripetere ciò che Mikhail Gorbaciov e Ronald Reagan fecero fatto nel 1987: adottare una dichiarazione che non ci possono essere vincitori in una guerra nucleare, quindi non dovrebbe mai essere scatenato”.  “È per raggiungere questo obiettivo”, ha aggiunto Lavrov, che punta la proposta del presidente Putin di convocare un vertice dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, iniziativa sostenuta dai nostri colleghi cinesi, dalla Francia, ma gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sono ancora ostacolando questo importante evento”.

  •  22:01

    Lavrov: Italia in prima linea fronte anti-russo

  •  21:58

    Lavrov: le armi ipersoniche sono necessarie contro i missili Usa

    La Russia ha bisogno di armi ipersoniche per impedire ad altri Paesi di considerare la possibilità di lanciare per primi un attacco. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, intervistato su Rete 4 nella trasmissione ‘Zona Bianca’. “Siamo stati costretti a dotarci di armi ipersoniche, perché sapevamo benissimo che il sistema di difesa missilistica statunitense sarebbe stato diretto non contro la Corea del Nord e l’Iran, ma contro la Federazione russa e successivamente contro la Cina. Avevamo bisogno di armi che fossero in grado di superare la difesa missilistica”, ha detto Lavrov.  Il ministro ha osservato che la Russia non nasconde la presenza di armi ipersoniche ed “era anche pronta a parlare con gli Stati Uniti del fatto che il trattato di stabilità strategica, che sostituirà l’attuale Trattato per la limitazione delle armi offensive strategiche, includesse una discussione sui nuovi sistemi che sono apparsi, appariranno ancora e potrebbero diventare oggetto di discussione”. “Gli americani però”, ha aggiunto Lavrov, “hanno interrotto tutti questi negoziati. Faremo affidamento su noi stessi”.

  •  21:51

    Lavrov: non acceleriamo operazioni per terminare 9/5

    La Russia non mira ad affrettare il completamento dell’operazione speciale in Ucraina entro il 9 maggio, Giorno della Vittoria contro il nazismo. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, intervistato su Rete 4 alla trasmissione ‘Zona Bianca’. “I nostri militari non adatteranno artificialmente le loro azioni a nessuna data, incluso il Giorno della Vittoria”, ha detto Lavrov. “Il ritmo dell’operazione in Ucraina dipende, in primo luogo, dalla necessità di ridurre al minimo i rischi per la popolazione civile e il personale militare russo”, ha aggiunto.

  •  21:18

    Kuleba sente Borrell: serve embargo Ue al greggio russo

    “Ho parlato con Josep Borrell sul prossimo round di sanzioni dell’Ue alla Russia che devono includere anche l’embargo al greggio”. Lo ha ribadito su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, aggiungendo che “non può esserci alternativa alla concessione dello status di candidato all’Ue all’Ucraina”.

  •  21:02

    Ponte crollato a Kursk, la Russia denuncia un “sabotaggio”

    La Russia ha denunciato come un “atto di sabotaggio” il crollo praziale di un ponte ferroviario verificatosi nella regione di Kursk, al confine con l’Ucraina, e ha aperto un procedimento penale. A riferirlo è stato il governatore locale, Roman Starvoit. Nel suo resoconto su Telegram Starovoit ha detto che “purtroppo si è trattato di sabotaggio”, anche se non ha indicato né ipotizzato apertamente le responsabilità dell’accaduto. “Le autorità e gli specialisti delle forze e degli organi di sicurezza indagheranno”, ha scritto. Una squadra di investigatori è già al lavoro nella zona del ponte, mentre gli specialisti sono pronti per riparare l’infrastruttura, ha aggiunto il governatore. La linea ferroviaria che passava sul ponte crollato è utilizzata da treni merci e nessuno è rimasto ferito, ha detto. Nella regione di Kursk, dall’11 aprile, il livello di allarme per atti di terrorismo è stato elevato ad “alto”.

  •  20:59

    Il governatore del Donetsk: 4 civili uccisi da bombe russe su Lyman

    Quattro civili sono stati uccisi e sette feriti nella giornata di oggi, nei bombardamenti su Lyman, una città nella regione orientale ucraina di Donetsk, vicino alla linea del fronte. Lo ha annunciato il governatore regionale. Pavlo Kyrylenko su Telegram. L’esercito ucraino ha dovuto recentemente riposizionatisi alla periferia di Lyman sotto i colpi dell’offensiva russa. Dalla città almeno metà dei residenti sono già scappati.

  •  20:56

    Zelensky: spero che domani proseguano le evacuazioni da Mariupol

    “Spero che domani siano soddisfatte tutte le condizioni necessarie per continuare a evacuare persone da Mariupol. Abbiamo in programma d’iniziare alle otto del mattino”. Lo ha annunciato nel uso ultimo video messaggio su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Oggi siamo finalmente riusciti ad avviare l’evacuazione delle persone dall’Azovstal. Dopo tante settimane di trattative, dopo tanti tentativi, vari incontri, divieti e proposte. Non c’è stato giorno in cui non abbiamo cercato di trovare una soluzione che salvasse la nostra gente”, ha dichiarato Zelensky.     “Oggi”; ha proseguito il leader di Kiev, “per la prima volta dall’inizio della guerra, questo corridoio vitale ha iniziato a funzionare. Per la prima volta ci sono stati due giorni di vero cessate il fuoco”.      Zelensky ha poi ribadito che oltre 100 civili sono già stati evacuati dall’acciaieria Azovstal. “Date tutte le complessità del processo, i primi sfollati arriveranno a Zaporozhye domani mattina. Il nostro team li incontrerà lì”.

  •  19:50

    Kiev: su armi e sanzioni “troppe esitazioni” dalla Germania

    Due mesi buoni dopo che le truppe russe hanno invaso l’Ucraina, il governo di Kiev classifica la reazione tedesca alla guerra di aggressione del Cremlino come “piuttosto esitante” rispetto ad altri Paesi europei. Il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba ha detto alla Frankfurter Allgemeine Zeitung che la Germania dovrebbe “assumere un ruolo di leadership in Europa, soprattutto quando si tratta di questioni di Ostpolitik”. Ciò vale per le consegne di armi all’Ucraina, le sanzioni contro la Russia e la concessione dello status di candidato Ue a Kiev. In generale, Kuleba ha auspicato “decisioni coraggiose e visionarie” da parte di Berlino.

  •  19:48

    Allarme di Kiev su “provocazioni” dei russi al confine

    Le truppe della Federazione russa potrebbero continuare ad attaccare obiettivi vicini alle zone di confine dell’Ucraina. E’ l’allarme lanciato dallo stato maggiore delle forze armate ucraine, secondo le informazioni operative in suo possesso. Lo riporta l’agenzia Unian. Nel suo ultimo aggiornamento, lo stato maggiore ha avvertito della “minaccia che il nemico lanci attacchi missilistici su infrastrutture militari e civili situate sul territorio dell’Ucraina dal territorio della Repubblica di Bielorussia”, come anche delle “provocazioni in aree situate vicino al confine di Stato ucraino e di cui poi accuserà le unità delle forze di difesa ucraine”.

  •  19:47

    Media russi: all’acciaieria Azovstal oltre 500 civili

    Potrebbero esserci oltre 500 civili nell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo riferisce il canale televisivo Rossiya 24. “Come abbiamo appreso oggi, ci sono più di 500 civili. In ogni caso, questo è ciò che la gente dice”, ha dichiarato il corrispondente dell’emittente russa.

  •  19:45

    Mosca: civili da Azovstal verso territorio del Donetsk

    Parte dei civili evacuati dall’acciaieria Azovstal a Mariupol sono stati trasferiti nell’insediamento di Bezimenne, nel territorio dell’autoproclamata repubblica filo-russa di Donetsk. Lo ha fatto sapere il ministero della Difesa di Mosca.

  •  18:50

    Mosca conferma l’evacuazione di civili da Azovstal

    La Russia ha confermato l’evacuazione di circa 80 civili dall’acciaieria Azovstal, nella devastata città ucraina di Mariupol. Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa di Mosca, alcuni di loro sono stati “consegnati” alle Nazioni Unite e alla Croce Rossa. “Ottanta civili, tra cui donne e bambini sono stati salvati”, ha affermato il ministero russo in una nota, aggiungendo che “coloro che volevano partire per le aree controllate dal regime di Kiev sono stati consegnati ai rappresentanti delle Nazioni Unite”.

  •  18:49

    Zelensky: grazie alla Croce Rossa per il lavoro a Mariupol

    “Sono grato anche al Comitato Internazionale della Croce Rossa per il suo ruolo nei negoziati e per il lavoro delle sue squadre a Mariupol”. Lo ha scritto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un tweet, alla luce dell’evacuazione di un centinaio di civili dall’acciaieria di Mariupol.

  •  18:48

    Zelensky: cento civili evacuati da Azovstal

    “È iniziata l’evacuazione dei civili da Azovstal. Il primo gruppo di circa 100 persone si sta già dirigendo verso l’area controllata. Domani li incontreremo a Zaporizhzhia”. Lo ha annunciato su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dicendosi “grato” per il lavoro fatto. Ora gli ucraini, “insieme all’Onu, stanno lavorando all’evacuazione di altri civili dall’impianto”, ha aggiunto.

  •  18:47

    Posticipate a domani evacuazioni da altre zone Mariupol

    Il piano per le evacuazioni di civili da aree diverse dall’acciaieria Azovstal, nella devastata città ucraina di Mariupol, è stato posticipato a domani alle 7 di mattina, ora italiana. Lo ha annunciato il consiglio comunale di Mariupol.

  •  16:26

    L’Onu conferma: in corso l’evacuazione dei civili da Azovstal

    L’Onu ha confermato che è in corso un’operazione per evacuare civili dall’acciaieria Azovstal a Mariupol, sottoposta da settimane a pesanti bombardamenti da parte delle forze russe. L’iniziativa è coordinata con la Croce Rossa Internazionale, insieme a Ucraina e Russia. Altre informazioni al riguardo non sono state diffuse per sicurezza.

  •  16:24

    A fuoco strutture del ministero della Difesa russo a Belgorod

    Il governatore della regione russa di Belgorod, Viacheslav Gladkov, ha reso noto che un incendio si è sviluppato nelle installazioni del ministero della Difesa site tra i distretti di Borisov, Belgorod e Yakovlevski. Gladkov, sul suo canale Telegram, ha aggiunto che si stava informando circa eventuali vittime e circa la consistenza di danni materiali. Il 27 aprile scorso un altro incendio divampò in un arsenale vicino alla località di Staraya Nelidovka e il giorno avanti un altro ancora in un villaggio, con il danneggiamento di quattro abitazioni per effetto – sostengono i russi – di attacchi delle forze armate ucraine in risposta all’invasione. Ci sarebbe un ferito lieve.

  •  14:21

    Scholz: solidarietà con aiuti umanitari, soldi e armi

    Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha ribadito solidarietà all’Ucraina e l’invio di armi a Kiev durante un discorso per le celebrazioni del Primo Maggio. “È inammissibile che ci sia chi guarda ai libri di storia e intenda riportare le frontiere con la forza a dove stavano prima. Questo è imperialismo e noi, in Europa, non lo vogliamo” ha detto intervenendo a un evento promosso dal sindacato Dgb a Dusseldorf.

    Scholz ha ribadito che la Germania continuerà a sostenere l’Ucraina “con soldi e aiuti umanitari, ma anche, affinché si possa difendere, con l’invio di armi come fanno molti altri Paesi, perché in questo momento è necessario”.

    Il cancelliere ha incassato la contestazione di alcuni manifestanti che issavano bandiere della pace e insegne delle organizzazioni di sinistra. “Rispetto qualunque forma di pacifismo, qualsiasi posizione, ma a un cittadino ucraino sembrerà cinico che gli dicano che deve difendersi senz’armi contro l’aggressione di Putin” .

    In poche settimane le importazioni sono scese dal 35% al 12%. Molto più complicato per l’economia tedesca abbattere le forniture di gas

  •  14:18

    I servizi moldavi: hacker filorussi hanno attaccato siti istituzionali del Paese

    Il gruppo di hacker filorussi Killnet colpisce ancora: dopo l’ultimo attacco portato ai siti istituzionali in Romania è la volta della Moldavia. Lo hanno denunciato i servizi di sicurezza moldavi, informando che il cyberattacco è cominciato alle ore 14 locali circa, con una serie di hackeraggi operati dall’esterno del Paese.

    “Al momento, le autorità responsabili stanno provvedendo i mezzi necessari per respingere gli attacchi all’infrastruttura del governo e per minimizzarne l’impatto”, hanno reso noto i servizi moldavi, assicurando che gli attacchi informatici non hanno prodotto conseguenze dirette sul funzionamento dei mezzi o dei sistemi di informazione dell’Esecutivo.

  •  13:20

    Il governatore di Kharkiv: l’attacco continua, state nei rifugi

    Il governatore di Kharkiv, Oleh Synyehubov, ha esortato gli abitanti a restare nei rifugi mentre continua l’attacco delle forze russe contro la città nell’Ucraina nord-orientale. “In ragione dell’intenso bombardamento, esortiamo i residenti dei distretti nord ed est di Kharkiv, in particolare Saltivka, a non lasciare i rifugi durante il giorno senza un’emergenza”.

  •  12:53

    Zelensky conferisce a Nancy Pelosi l’Ordine della Principessa Olga III

    Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha insignito la presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, in visita a Kiev, con l’Ordine della Principessa Olga III. Lo afferma un comunicato della presidenza ucraina.

    Pelosi, spiega il comunicato, è stata decorata “per un contributo personale significativo al rafforzamento della cooperazione interstatale ucraino-americana” e per il “sostegno a un’Ucraina sovrana, indipendente e democratica”. L’Ordine della Principessa Olga viene conferito alle donne che si distinguono per meriti eccezionali in campo politico, industriale, civile, scientifico, educativo, culturale o umanitario.

  •  12:51

    Mosca, distrutto un hangar di armi straniere vicino a Odessa

    L’attacco missilistico russo a un aeroporto nei pressi di Odessa ha consentito la distruzione di un hangar che conteneva armi giunte all’Ucraina da Stati Uniti ed Europa. Lo ha affermato in conferenza stampa il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Il portavoce ha inoltre comunicato che l’aviazione russa ha distrutto due sistemi di difesa antiaerea S-300 a Zaporizhzhya e Artemivsk. Konashenkov ha infine riferito dell’abbattimento di due bombardieri ucraini SU-24M nei pressi di Kharkiv.

  •  12:48

    Polonia si offre come garante della sicurezza per l’accordo di pace

    La Polonia è disponibile a intervenire come garante della sicurezza dell’Ucraina in un eventuale negoziato che apra la strada alla pace con la Russia. Lo ha affermato Jakub Kumoch, responsabile per la politica internazionale del presidente polacco Andrzej Duda: “Il presidente e il governo hanno deciso che la Polonia non si sottrarrà alla sua responsabilità” ha detto Kumoch in una intervista al quotidiano Gazeta, spiegando che a Varsavia si sta discutendo una proposta di accordo tra l’Ucraina e gli Stati garanti.

    La bozza è stata inviata agli Stati che hanno gia’ offerto la propria disponibilità a intervenire da garanti, tra cui Kumoch ha citato Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Francia e Turchia.

    Il solo accordo di pace che ci interessa è quello che garantisca l’integrità territoriale della Ucraina e la sua indipendenza” ha detto Kumoch, aggiungendo che “non c’è posto per un Chamberlain” (il premier britannico ricordato per la sua politica acquiescente con la Germania nazista prima della Seconda guerra mondiale).

  •  12:20

    Nuovi bombardamenti russi su Kharkiv, colpito l’aeroporto

    Nelle ultime 24 ore Le forze russe hanno colpito Kharkiv con artiglieria e razzi per tre volte, l’ultima delle quali stamane. Lo riferisce su Telegram Oleg Syniehubov, capo dell’amministrazione militare della regione.

    Sono stati colpiti in particolare i distretti di Saltivka e Pyatykhatky e l’area intorno all’aeroporto internazionale di Kharkiv. Syniehubov ha esortato la popolazione a restare nei rifugi per tutta la giornata di oggi

  •  10:37

    Kiev, Mosca si rafforza a Est, la città di Sloviansk tra gli obiettivi

    La Russia sta rafforzando le sue operazioni offensive nell’Ucraina orientale con armi ed equipaggiamento militare, tra pesanti assalti di artiglieria che hanno tra i principali obiettivi la conquista della città industriale di Sloviansk, nel Donetsk. Lo riferisce lo stato maggiore delle forze armate ucraine nel suo ultimo aggiornamento operativo, secondo il quale, “gli attacchi aerei e il fuoco dell’artiglieria delle forze russe continuano in molte aree, da Kharkiv nel Nord a Zaporizhzhia nel Sud“.

    Il “gruppo di attacco del nemico continua a rafforzarsi. Sono state trasferite fino a 300 armi e attrezzature militari” tra cui sistemi di difesa aerea, ha affermato lo stato maggiore. Più a Est e a Sud, “le truppe nemiche stanno conducendo operazioni attive lungo l’intera linea di demarcazione”.

    “Per impedire la capacità di manovra delle nostre forze e veicoli, il nemico le sta bloccando in aree specifiche”, riporta lo stato maggiore. Le forze russe, fanno sapere ancora da Kiev, stanno cercando di sfondare le linee difensive ucraine intorno a Olenivka. Nelle regioni di Donetsk e Lugansk, l’Ucraina afferma di aver respinto nove attacchi nemici.

    Sembra esserci un’intensa pressione sulle difese ucraine in prima linea nella regione di Lugansk, la cui amministrazione ha affermato che il villaggio di Zolote-3 è stato distrutto per il 70% dal fuoco russo. Il governatore Sergiy Gaidai, ha affermato che a Orikhovo ci sono stati “intensi scontri a fuoco, strada per strada” e che ieri le città di Severodonetsk e Lysychansk hanno resistito a “sei massicci bombardamenti di artiglieria ciascuna”.

    Nell’Ucraina meridionale, lo stato maggiore di Kiev ha confermato che le truppe russe stanno cercando di stabilire il controllo su tutta la regione di Kherson e si stanno preparando per un’azione offensiva verso le citta’ di Mykolaiv e Kryvyi Rih. Il comando Sud dell’aviazione ucraina ha comunicato che “nella direzione Mykolaiv-Kherson continuano le ostilita’ attive” e ha sostenuto di aver distrutto attrezzature militari in un attacco alle posizioni russe sull’Isola dei Serpenti.

  •  09:09

    Riappare il fighter italiano in Ucraina, “ora vado fino in fondo”

    Torna a farsi vivo su Instagram Ivan Luca Vavassori, il fighter italiano arruolatosi volontario nella guerra in Ucraina. Questa mattina è apparsa sul social una nuova storia, questa volta scritta in spagnolo. Il messaggio annuncia la decisione di “andare avanti fino in fondo” e aggiunge: “la mia decisione non piace a molta gente ma è la migliore per me”.

    Vavassori accenna anche alla sua condizione fisica: “Ora sto bene, con qualche dolore, ma di nuovo in forze e pronto a tutto”. E conclude con la frase già utilizzata in altri messaggi: “Dio è grande”. Nella storia seguono alcune immagini di combattimento con soldati a piedi e a bordo di carri armati, riprese “in soggettiva” da Vavassori.

    Il giovane foreign fighter è figlio adottivo dell’imprenditore Pietro Vavassori e di Alessandra Sgarella che fu rapita alla fine degli anni 90 dall’Ndrangheta. Si temeva per la sua vita poi ha pubblicato un messaggio su Instagram: “sono vivo”

  •  08:51

    Presidente della Duma, bisogna confiscare le aziende dei Paesi non amici

    È “corretto” rispondere alla legge approvata dalla Camera dei Rappresentanti Usa, che consente il trasferimento all’Ucraina dei beni sequestrati alle imprese russe, con la confisca e la vendita delle attività sul territorio russo delle aziende provenienti da “Paesi non amici” come le nazioni baltiche, la Polonia e gli stessi Stati Uniti. Lo afferma il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin.

    Vyacheslav Volodin, presidente della Duma: “Gli Stati Uniti hanno approvato una legge che consente il trasferimento in Ucraina di beni congelati di società e cittadini russi. Si è creato un pericoloso precedente, che dovrebbe avere un effetto boomerang” per Washington e altri Paesi “non amici”

  •  08:34

    Nancy Pelosi ha incontrato Zelensky a Kiev

    La speaker della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ha incontrato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a Kiev.

    In un video appena pubblicato su Twitter da Zelensky, si vede Pelosi, giunta con una delegazione di parlamentari americani, che, rivolta al presidente ucraino, afferma: “Abbiamo ritenuto di visitarti per ringraziarti per la tua lotta per la libertà. La tua lotta è la lotta di tutti. Quindi il nostro impegno è essere qui per te finché la lotta non è conclusa”.

    “Gli Stati Uniti sono leader nel forte sostegno all’Ucraina nella battaglia contro l’aggressione russa”, ha scritto Zelensky nel tweet, “grazie per aiutarci a proteggere la sovranita’ e l’integrita’ territoriale del nostro Stato!”.

  •  08:05

    Intelligence britannica, da oggi a Kherson torna in circolazione il rublo

    L’amministrazione filorussa installata dagli occupanti a Kherson, unico capoluogo ucraino conquistato da Mosca, ha definito “impossibile” un ritorno della città sotto il controllo di Kiev. Lo sottolinea l’ultimo bollettino dell’intelligence militare britannica, secondo la quale da oggi entrerà in circolazione il rublo nella regione, dove da alcune ore è saltata la connessione a internet e ai servizi di telefonia mobile.

    Da quando hanno conquistato la città di Kherson all’inizio di maggio, la Russia ha cercato di legittimare il suo controllo della citta’ e delle aree circostanti con l’installazione di un’amministrazione filorussa”, si legge nel bollettino, “le recenti dichiarazioni di questa amministrazione includono il definire ‘impossibile’ un ritorno sotto il controllo ucraino e annunciare una transizione valutaria di quattro mesi dalla grivna ucraina al rublo russo. Si prevede che il rublo russo sia utilizzato a Kherson a partire da oggi”.

    “Queste dichiarazioni sono probabilmente indicative dell’intento russo di esercitare una forte influenza politica ed economica a Kherson nel lungo periodo”, aggiungono gli 007 di Londra

    “Un controllo duraturo di Kherson – si legge ancora – e della sue rete di trasporti aumenterà la capacità russa di sostenere la sua avanzata a Nord e a Ovest e migliorera’ la sicurezza del controllo russo sulla Crimea”.

  •  07:46

    Kiev, abbattuti 2 aerei e 7 droni russi nelle ultime 24 ore

    Il comando dell’aeronautica militare ucraina riferisce che nelle ultime 24 ore sono stati abbattuti due aerei SU-25 e sette droni russi. Lo riporta il Kyiv Independent. 07:31

  • L’Ucraina chiude i porti di Berdyansk, Mariupol, Skadovsk e Kherson

    Il ministero delle Infrastrutture ucraino ha deciso di chiudere i porti marittimi di Berdyansk, Mariupol, Skadovsk e Kherson fino a quando questi territori non saranno liberati dall’occupazione russa. Lo dichiara una nota, rilanciata dalla stampa ucraina.

    “La decisione è stata presa a causa dell’impossibilità di servire navi e passeggeri, di gestire merci, trasporti e altre attività economiche connesse”, spiega la nota, “inoltre, a causa dell’invasione russa, l’Ucraina non può garantire il livello richiesto di sicurezza marittima e garantire la protezione dell’ambiente“.

    Il governo ha sottolineato l’impatto negativo della chiusura dei porti sulle esportazioni di grano. Se prima della guerra, l’Ucraina poteva fornire 4 milioni di tonnellate di grano al mese, ora questa cifra è scesa a 600-800 mila tonnellate, ha affermato il vicepresidente del Consiglio agrario ucraino, Denis Marchuk 07:26

  • Connessione internet assente nella regione di Kherson

    I servizi di telefonia mobile e internet non stanno funzionando nella città di Kherson, unico capoluogo ucraino controllato dai russi. Lo riferiscono i media e le autorità locali. Le ragioni dell’interruzione della connessione non sono al momento chiare

  •  06:31

    Mosca accusa, colpiti una scuola e un asilo a Kherson

    Una scuola e un asilo sono stati colpiti dall’artiglieria ucraina a Kherson. Lo denuncia il ministero della Difesa russo che punta il dito contro i “nazionalisti ucraini” nella regione. “Unità delle forze armate ucraine hanno sparato sugli insediamenti di Kiselevka e Shirokaya Balka nella regione di Kherson” si legge in una nota, “i nazionalisti ucraini hanno sparato contro obiettivi puramente civili: una scuola e un asilo del paese sono stati oggetto di colpi di artiglieria”. Secondo Mosca sarebbe stato bombardato anche un cimitero alla periferia dell’insediamento di Shirokaya Balka. A seguito dei bombardamenti, “ci sono feriti e morti tra i civili”. “Gravi danni sono stati causati agli edifici della scuola, dell’asilo e delle case private” e “i residenti di questi villaggi sono senza elettricità”.

  •  05:35

    L’aviazione ucraina smentisce: “il fantasma di Kiev non è morto”

    Non si sa nemmeno se esista, ma tra Mosca e Kiev è gara a dare notizie sulla sorte del ‘fantasma di Kiev’, un presunto pilota ucraino di Mig29 al quale è stato attribuito l’abbattimento di decine (la propaganda dice addirittura 40) di aerei russi durante l’invasione. Nei giorni scorsi era stata diffusa la notizia che il fantasma di Kiev, identificato come il ventinovenne maggiore Stepan Tarabalka, fosse stato ucciso in combattimento. L’aviazione ucraina ha pero’ smentito con un tweet: “Le informazioni sulla morte del fantasma di Kiev non sono corrette. È vivo, incarna lo spirito collettivo dei piloti altamente qualificati della Tactical Aviation Brigade che stanno difendendo con successo Kyiv e la regione”. Un messaggio in parte criptico che potrebbe alludere al fatto che il ‘fantasma’ non sia mai esistito e che sia stato usato come figura retorica dalla propaganda in rappresentanza di tutti i piloti ucraini.

     02:54

    Blinken, l’ambasciata Usa tornerà presto a Kiev

    L’ambasciata Usa in Ucraina tornerà presso a Kiev. Lo ha assicurato il segretario di Stato americano, Anthony Blinken, al ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba durante una conversazione telefonica per ribadire il sostegno di Washington alla lotta contro l’invasione russa. Blinken, si legge in una nota del Dipartimento di Stato, ha fornito a Kuleba “un aggiornamento sui piani per il ritorno in Ucraina dei diplomatici statunitensi, comprese le prime visite a Leopoli questa settimana e l’intenzione di tornare a Kiev il prima possibile”. Il Segretario e il Ministro degli Esteri hanno “discusso la richiesta dell’amministrazione al Congresso del 28 aprile di 33 miliardi di dollari in aiuti di sicurezza, economici e umanitari per aiutare l’Ucraina a sconfiggere l’inconcepibile guerra del Cremlino”.

     

  •  01:40

    Zelensky, si torna alla normalità nelle città liberate

    “Stiamo attivamente sminando il territorio liberato. Ogni giorno diverse decine di insediamenti vengono aggiunti all’elenco di quelli in cui lo sminamento e’ stato completato”, ha affermato. Zelensky ha anche detto che si sta “facendo di tutto” per ripristinare le strade e l’accesso ai servizi medici, alle scuole e alle banche. Anche la pista dell’aeroporto di Odessa distrutta dagli attacchi missilistici di sabato sarà ricostruita, ha assicurato il presidente.
    “Oggi gli occupanti hanno sparato di nuovo missili nella regione di Dnipropetrovsk e Odessa”, ha detto, “Più e più volte, le truppe russe dimostrano di trattare gli abitanti di Odessa alla stregua di tutti gli altri nemici ucraini. Ma Odessa non dimenticherà mai qual è stato l’atteggiamento russo nei suoi confronti”.

  •  01:21

    Zelenzky, molto da fare ma libereremo le città occupate

    Le città occupate dai russi saranno liberate, anche se “c’è ancora molto lavoro da fare”. Lo ha assicurato il presidente ucraino Zelensky in un messaggio su Telegram. “Gli occupanti sono ancora sulla nostra terra e ancora non riconoscono l’apparente fallimento della loro cosiddetta operazione. Dobbiamo ancora combattere e dirigere tutti gli sforzi per cacciare gli occupanti. E lo faremo. L’Ucraina saà libera” ha scritto Zelensky, “Kherson, Nova Kakhovka, Melitopol, Berdyansk, Dniprorudne e tutte le altre città e comunità temporaneamente occupate in cui gli occupanti ora fingono di essere ‘padroni’ saranno liberate. La bandiera ucraina torneà di diritto dove dovrebbe essere. E sarà il ritorno a una vita normale, che la Russia semplicemente non è in grado di fornire nemmeno sul proprio territorio”. AGI


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