fbpx

Leone d’oro alla carriera 2021 a Roberto Benigni

Cinema, Musica & Spettacolo

di Claudio Gentile

 

Il Leone d’oro alla carriera della 78^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dall’1 all’11 settembre prossimo, sarà assegnato a Roberto Benigni.

Classe 1952 Benigni ha una lunga la carriera di attore e regista tra comicità e dramma. Tra le sue maschere quelle del contadino Mario Cioni e del critico cinematografico a L’altra domenica di Renzo Arbore.

Dopo il successo di botteghino nel 1984 con Non ci resta che piangere, scritto, diretto e interpretato con Massimo Troisi, dal 1987 lavora con Nicoletta Braschi, che diventerà poi sua moglie. Con lei farà film quali Johnny Stecchino (1991), Il mostro (1994), La vita è bella (1997), Pinocchio (2002) e La tigre e la neve (2005).

Ultimamente ha interpretato in TV con passione e competenza la Divina Commedia, il Canto degli italiani, i Principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana e i Dieci comandamenti.

La sua ultima interpretazione cinematografica è del 2019 nel ruolo di Geppetto nel Pinocchio di Matteo Garrone, in corsa per il Premio Oscar per i costumi di Massimo Cantini Parrini e il trucco di Mark Coulier. Premio Oscar che Benigni ha già vinto come miglior attore nel 1999 per l’interpretazione ne La vita è bella, film che ottenne anche altri due Oscar, come miglior film straniero e miglior colonna sonora, e ulteriori quattro candidature.

“Sin dai suoi esordi, avvenuti all’insegna di una ventata innovatrice e irrispettosa di regole e tradizioni, Roberto Benigni si è imposto nel panorama dello spettacolo italiano come una figura di riferimento, senza precedenti e senza eguali” ha affermato il direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera.

Appena informato della notizia il comico toscano ha commentato: “Il mio cuore è colmo di gioia e gratitudine. È un onore immenso ricevere un così alto riconoscimento verso il mio lavoro dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia”.

Per il direttore della Mostra Benigni “alternando le sue apparizioni su palcoscenici teatrali, set cinematografici e studi televisivi con risultati di volta in volta sorprendenti, si è imposto in tutti in virtù della sua esuberanza e irruenza, della generosità con cui si concede al pubblico e della giocosità appassionata che costituisce la cifra forse più originale delle sue creazioni. Con ammirevole eclettismo, senza mai rinunciare a essere se stesso, è passato dal vestire i panni dell’attore comico tra i più straordinari della pur ricca galleria di interpreti italiani, a quelli di regista memorabile in grado di realizzare film di enorme impatto popolare, per trasformarsi da ultimo nel più apprezzato interprete e divulgatore della ‘Divina Commedia’ dantesca. Pochi artisti hanno saputo come lui fondere la sua comicità esplosiva, spesso accompagnata da una satira dissacrante, a mirabili doti d’interprete – al servizio di grandi registi come Federico Fellini, Matteo Garrone e Jim Jarmusch – nonché di avvincente e raffinato esegeta letterario”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE