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L’eterna storia dell’amore tra “Romeo et Juliette”

Eventi, Musica & Spettacolo

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L’opera di Gounod rappresentata al Teatro Petruzzelli

BARI – La  stagione d’Opera 2022 del Teatro Petruzzelli scandisce il momento della ripresa dopo la pausa estiva.

Questo compito una volta era affidato alla inaugurazione della Fiera del Levante e in questo ideale scambio di ruolo, l’arte e la cultura cittadine certamente ci guadagnano almeno a giudicare dalla partecipazione del numeroso pubblico che ha riempito il teatro in ogni ordine.

E gli appassionati melomani hanno apprezzato con applausi generosi questa “prima volta” di ‘Romeo et Juliette’ di Charles Gounod per la regia di Èric Ruf.

L’opera inizia con un prologo che viene eseguito sul proscenio a sipario chiuso, da tutti i personaggi che raccontano degli “sdegni lor fatali” delle due dinastie rivali di Verona i Montecchi e i Capuleti.

Nell’opera il numero di persone sul palcoscenico cresce grazie alla presenza del coro e dei danzatori,  e dei cantanti lirici  che arricchiscono di ulteriori significati ciò che nella prosa di Shakespeare, dalla cui tragedia il libretto è tratto, risulta una semplice narrazione.

Per avvicinare il pubblico al testo, il regista e scenografo Eric Ruf sostiene di aver provato ad ambientare la vicenda in un’epoca fuori dal contesto storico originale, utilizzando un contesto attuale per consentire agli spettatori di non farsi distrarre da una scelta stilistica.

E in analogia con questa scelta Christian Lacroix ha creato dei costumi contemporanei che risultano coerenti con la scenografia essenziale e spoglia di orpelli, capace di trasformarsi dal gioioso salone delle feste alla triste cappella dove trovano la morte i due protagonisti: il tutto grazie anche alla consolidata macchina scenica del Petruzzelli .

Nel palazzo dei Capuleti è in pieno svolgimento la festa indetta dal padre di Giulietta per celebrare l’imminente matrimonio con il conte Paride. Alla festa sono presenti anche alcuni Montecchi, tra cui il giovane Romeo che durante la festa vede e fatalmente viene conquistato da Giulietta, a cui timidamente, dichiara il suo amore, che lei ricambia, non conoscendo il nome del suo misterioso corteggiatore.

Il classico tema delle storie d’amore tormentate si mostra in tutta la sua potenza nella versione in scena al Petruzzelli di Bari: si ripete la storia infinita di amori nati da colpi di fulmine e rovinati dalla presenza di condizionamenti familiari e sociali, fino all’epilogo triste e tragico come quello “eterno” di Giulietta e Romeo.

A sorpresa sul podio a dirigere la musica di Gounod c’è la barese Roberta Peroni, direttore musicale di palcoscenico della Fondazione Teatro Petruzzelli, al posto del direttore d’orchestra spagnolo Jordi Bernàcer risultato positivo al Covid solo due giorni fa.

Dunque una sfida che la Peroni ha raccolto con coraggio, forte delle sue esperienze fatte anche all’estero, e che ha conquistato il favore del pubblico. Intervistata nel suo camerino ha dichiarato di aver provato una grande emozione per aver fatto musica tutti insieme  con un risultato buono e che lei si sente a casa.

Massimo Biscardi, Sovrintendente e direttore artistico si muove  soddisfatto tra il foyer e la platea sorridendo e salutando: al ssimo imperdibile appuntamento del rinato Teatro.

Nunzia Bernardini

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