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Lettera per un amore non corrisposto

Arte, Cultura & Società

Se l’amato all’improvviso ti abbandona lasciandoti  nella piu’  profonda prostrazione fisica e psichica lascia lavorare in te il tuo guaritore interiore, che tutto metterà in opera per venirti in soccorso

La vita degli esseri umani si basa per così dire sulla “teoria degli opposti”; al bianco si contrappone il nero, alla notte il giorno, al sole la luna, al bene il male, alla ricchezza la povertà , alla gioia il dolore e così  sino all’infinito .A tale regola non si sottrae  neanche l’amore, allo stesso si contrappone il disamore; dalla grande voglia di stare insieme, di sognare insieme e di realizzare insieme sogni a  quella di lasciare ed abbandonare (talvolta all’improvviso) e per le più diverse ragioni il proprio partener, l’altra metà del cielo; alla grande passione e attrazione che facevano da collante al rapporto amoroso subentra la svogliatezza, l’apatia e l’abbandono.

“Ma tutti i sogni  all’alba svaniscono  perché  quando la luna tramonta li porta con se, ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli , che sono blu come un  cielo trapunto di stelle”, così cantava il nostro grande e inimitabile Domenico Modugno  nella sua bellissima “Nel blu dipinto di blu”, una delle canzoni italiane più conosciuta nel mondo.

La canzone è un invito a prendere atto che le mille promesse d’amore, le coccole a profusione, la montagna di regali (tradizione che tarda a scomparire),  le promesse  d’amore  e dedizione  per tutta la vita possono svanire in un attimo lasciando colui o colei che subisce questa separazione tanto repentina quanto traumatica nel dolore più profondo,  in una situazione di sofferenza e di angoscia difficile da sopportare e da elaborare, in uno stato di prostrazione caratterizzato da forti dubbi  che spinge  alla ricerca delle ragioni o delle eventuali  colpe nella gestione del rapporto.

Ad un amico o ad una amica che si trova a vivere questa situazione così angosciante che cosa si può dire:“Voglio accompagnarti nella tua solitudine, nella tua tristezza, che talvolta sfiora la depressione interiore. […] Come l’organismo ferito mobilita tutte le sue forze per guarire, così avviene sul piano psichico tramortito da un rifiuto o da un improvviso abbandono da parte dell’amato.

Possiede in sé tutto per guarirti e farti crescere. Lascia lavorare in te il tuo guaritore interiore, che tutto metterà in opera per venirti in soccorso. Affidati alla sua sapienza: il dolore se ne andrà, la vita ti apparirà ancora più preziosa. Un benessere profondo e insospettato scaccerà la tristezza. Diventerai più te stesso e più umano verso gli altri. Per la tua guarigione, ti invito a non negare il tuo male, ma a riconoscerlo senza inutili vergogne.

Così faciliterai la tua guarigione. Con questa scoprirai in te una nuova maturità e una più grande possibilità di amare.” (Jean Monbourquette, presbitero e psicologo canadese).

Quando l’amato che ancora ami chiude la relazione si è soliti farsi prendere dai sensi di colpa: «Ho fatto tutto perché l’altro mi amasse?»; «Avrei (o non avrei) dovuto dargli fiducia, è colpa mia se se n’è andato!».. Quando affiorano questi sentimenti ricordiamoci, con un sussurro di voce, che l’Amore non si merita, che si è degni di essere amati per come si è, un misto di luci ed ombre.

E se le azioni che abbiamo compiuto sono state fonte di dolore e rabbia per l’amato che ci lascia è bene ricordare, sempre con un sussurro di voce, che non è facile farsi attraversare da un’energia potente come quella dell’Amore. Quando entra l’Amore nella nostra vita esso risveglia anche le nostre più antiche paure, quelle di essere abbandonati, rifiutati.

Perdonarsi delle proprie fragilità, per aver perso a volte la battaglia con le paure più profonde permette di portare la pace nel cuore, perché facciamo pace con il nostro giudice interiore, quello che ci rimprovera con tono duro e crudele delle nostre fragilità.

Il dolore emotivo che nasce dal “non sono più il desiderio dell’altro”, “non sono più nella mente del mio amato” ha un qualcosa di struggente. Ed è reale sino a sentirlo nella carne, nel cuore e nelle viscere, oltre che nella mente! L’essere lasciati da chi ancora amiamo implica rabbia, rancore e gelosia,

il provare sete di vendetta verso l’amato perchè ha scelto per la sua vita.

Forse con il tempo si riesce a perdonare anche chi, avendo scelto una strada diversa, ci lascia la sua mancanza. “Perdonare, ma per favore”!. Eppure è così. Come l’amore non si merita, è vero che l’Amore è gratuito. La verità è che non si ama per avere qualcosa in cambio!.

Può accadere di amare e non essere corrisposti e ricevere addirittura un rifiuto. Ed è quello il momento giusto  per accogliere il nostro Amore senza vergogna, senza umiliazione anche se non è ricambiato. Spegnere la speranza di essere ricambiati, però, spesso significa spegnere anche l’Amore, quello che un tempo ci ha fatto sentire vivi e questo è insopportabile.

Perdere la speranza di essere ricambiati non è spegnere l’Amore. L’amore è un’energia che ci appartiene.

Quello che ci spinge a sperare che l’amato ritorni non è il nostro Amore, ma la paura che senza quella persona siamo niente, senza quella persona la nostra vita non serve, senza quella persona finiamo nel buio della solitudine, sprofondiamo nel vuoto amaro dell’esistenza.

La confusione tra amore e paura ci porta a pensare che perdere la speranza che l’altro ritorni assume il significato di smettere di amare, eppure amare era la cosa più bella che ci fosse capitata! Entriamo in un vicolo cieco che allunga la sofferenza.

Quando questo accade, sussurriamo a bassa voce, che l’Amore è gratuito.

Non si ama per essere ricambiati, né come amanti, né come genitori, né come amici. Si ama perché qualcosa è accaduto e si propone un legame che rigenera le vite di entrambi, ma l’altro è libero di fare altre scelte e noi possiamo amare per entrambi. “Ti Amo anche se non mi ami perché io amo per me e anche per te.

E’ vero se mi sento respinto vorrei smettere di amare.

Quando per amore do tutto, il mio cuore desidera sempre ricevere quando dà. Perché non è facile amare senza essere amati”.

Quell’amore che non riesce a risvegliare amore nella persona amata è commovente perché è un Amore vero è capace di amare per chi non ama. Ama anche nella mancanza d’amore.

Non si aspetta nulla in cambio. “Amo per me. Amo per entrambi. Solo così ti lascio andare, libero di non amarmi, libero di essere laddove vuoi tu e con chi vuoi”. 

Accogliendo il mio Amore, libero dall’essere necessariamente ricambiato, posso sentire la pace del cuore, la calma della mente, la libertà del corpo e leggerezza dello spirito.  

Il dolore della mancanza si assopisce, l’inquietudine della paura si placa.  

Mi affido alla sapienza del mio guaritore interiore che mentre detta i tempi della guarigione psichica mi informa che sono diventata una “persona migliore” capace di guardare in profondità le energie sottili dell’universo.             

Giacomo Marcario

Comitato di Redazione de Il Corriere Nazionale

foto Radiojelli

 


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