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L’Europarlamento rafforza l’Agenzia Ue per l’Asilo

Attualità & Cronaca

BRUXELLES – Un pool di almeno 500 esperti nazionali in materia di asilo da impiegare sul campo. Così il Parlamento Europeo ha rafforzato, attraverso l’approvazione di questa mattina in plenaria, il rafforzamento dell’Agenzia Europea per l’Asilo – EASO, che è operativo dal 2011 e ha sede a La Valletta, Malta.

La Plenaria di questa mattina ha approvato l’accordo informale con i Paesi UE con 396 voti favorevoli, 92 contrari e 73 astensioni.
La nuova Agenzia fornirà assistenza operativa e tecnica su richiesta ai Paesi dell’Unione. Le forme di sostegno prevedono, fra le altre cose, l’aiuto all’identificazione e alla registrazione di cittadini di paesi terzi e l’assistenza alle autorità nazionali nella gestione della procedura di protezione internazionale – anche in situazioni di crisi, di ricollocazione e di reinsediamento – e più in generale nell’attuazione del sistema europeo comune di asilo.
L’agenzia avrà anche il compito di sviluppare standard operativi, indagini e linee guida, nonché di fornire formazione su questioni relative all’asilo.

Il responsabile dei diritti fondamentali
Su richiesta dei deputati europei, l’Agenzia creerà un posto per un responsabile dei diritti fondamentali, che sarà a capo del nuovo sistema di denuncia. Il responsabile dei diritti fondamentali sarà incaricato di assicurare che l’Agenzia rispetti i diritti di base nel corso delle sue attività. Sarà più in generale responsabile della promozione del rispetto dei diritti fondamentali nella politica di asilo dell’UE.

Un pool di 500 esperti per assistere i Paesi in difficoltà
L’Agenzia creerà dunque una riserva di almeno 500 esperti in materia di asilo provenienti dagli Stati membri (40 dall’Italia) che potranno essere rapidamente impiegati come membri delle squadre di sostegno per l’asilo accanto agli esperti dell’Agenzia e fornire assistenza operativa sul campo.

Monitoraggio della situazione nei Paesi UE

Dal 31 dicembre 2023, l’Agenzia valuterà in che modo i Paesi dell’Unione stiano applicando correttamente le varie procedure del sistema comune di asilo dell’UE, al fine di individuare eventuali carenze. Il monitoraggio potrà includere, ad esempio, la verifica dell’applicazione dei criteri utilizzati per valutare il bisogno di protezione e il tipo di tutela concessa ai richiedenti asilo. Questi criteri includono il rispetto dei diritti fondamentali, la garanzia di protezione dei bambini e il rispetto delle condizioni procedurali e di accoglienza.

Il sistema di monitoraggio e le disposizioni per sostenere la capacità e la preparazione dei Paesi UE in situazioni di pressione eccessiva sui loro sistemi di asilo entreranno in vigore dopo la sostituzione dell’attuale regolamento di Dublino.

“Il voto di oggi – ha spiegato la relatrice Elena Yoncheva (S&D, BG) – segna un momento storico per la riforma del sistema europeo comune di asilo, marcando il primo passo per un nuovo sistema. Le negoziazioni non sono state sempre facili, ma ci siamo concentrati sulla costruzione di intese con il Consiglio e sul superamento delle divergenze con l’intento di trovare un accordo per un’autentica Agenzia europea per l’asilo a pieno titolo. Questa nuova Agenzia sarà in grado di affrontare le sfide dell’UE e fornire un sostegno adeguato ai Paesi dell’Unione, facendo la differenza sul campo”.   


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