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L’interruzione deI diritto di informare equivale alla lesione della libertà della manifestazione del pensiero. Piena solidarietà alla Gazzetta del Mezzogiorno

Attualità & Cronaca

I diritti legati all’informazione rappresentano uno dei centri del dibattito sociale, politico e giuridico attuale, poiché strettamente legati alla quotidianità della società civile: il diritto di cronaca, o diritto di informare, infatti, costituisce una delle articolazioni della libertà di manifestazione del pensiero che si concreta nel diritto di esporre e divulgare informazioni afferenti a fatti considerati di pubblico interesse.

Con immenso rammarico apprendo la notizia dell’interruzione delle pubblicazioni ,che mi auguro temporanea, della Gazzetta del Mezzogiorno .

Vi riporto il comunicato del Comitato di redazione reso noto ,poche ore fa , al fine di mettere a conoscenza, chi ancora non lo fosse, della situazione in esame :

«Da lunedì prossimo, e speriamo per brevissimo tempo non troverete in edicola la vostra e nostra Gazzetta del Mezzogiorno e non per scelta dei giornalisti e dei poligrafici che ci lavorano ma perché la Ledi srl, società che ha gestito in fitto il giornale dal 10 dicembre scorso, ha ritenuto opportuno non prorogare il contratto di affitto pur avendo avuto la disponibilità della curatela di Mediterranea ad una proroga di 3 mesi e pur avendo a sua volta proposto, invece, una proroga per i primi 30 giorni di agosto. Scelte imprenditoriali e tempi delle procedure fallimentari stanno producendo un risultato , il blocco delle pubblicazioni in attesa dell’aggiudicazione definitiva della testata , avverso il quale abbiamo lottato con tutte le nostre forze, a costo anche di rilevanti sacrifici personali, economici, con il ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali e l’ulteriore taglio degli stipendi, e logistici, con la chiusura di quasi tutte le storiche redazioni decentrate della Gazzetta».

Il diritto di cronaca come diritto di informare e di essere informati è, come noto, espressamente tutelato dall’articolo 21 della Carta Costituzionale, al qual proposito va ricordato come, sin dalla sentenza n. 105 del 10 luglio 1972, la Corte Costituzionale abbia ritenuto <<esiste un interesse generale all’informazione>> che, quale manifestazione dei diritti propri di una democrazia <<implica una pluralità di fonti di informazione, libero accesso alle medesime, assenza di ingiustificati ostacoli legali, anche temporanei, alla circolazione delle notizie e delle idee>>.

Orbene Il non prorogare il contratto di affitto pur avendo avuto la disponibilità della curatela mi appare un ingiustificato ostacolo legale alla libertà circolazione delle notizie.

Invero in questo momento di profondo sconforto non credo sia utile entrare nel merito della amara vicenda .Di contro mi corre l’obbligo di manifestare tutta la mia solidarietà ai miei cari colleghi .

Qui entra in gioco la lesione della specificità della funzione dell’impresa editoriale, oltre che la ferita inferta al valore del bene informazione per la collettività e l’opinione pubblica.

La storia della Gazzetta del Mezzogiorno, il Quotidiano fondato a Bari nel 1928, nato dalla fusione delle testate Corriere delle Puglie e Gazzetta di Puglia,di orientamento politico centrista, è una delle più diffuse nell’Italia meridionale che merita ben altra considerazione.

Notoriamente è stata depositaria e voce di una miriade di apporti locali e da oltre 130 anni ha costituito il punto di riferimento delle classi dirigenti di Puglia e Basilicata e di queste,ha sempre rappresento un decisivo catalizzatore di idee e orientamenti sociali, culturali, economici e politici.

Appare evidente che il lavoro dei giornalisti, dei poligrafici e di tutte le maestranze deve riprendere al più presto.

Ci sarà il tempo per individuare le responsabilità.

Questo, però, è il momento del sostegno , della condivisione e della disponibilità ad affrontare insieme ogni sforzo per far sì che, nel rispetto delle procedure di legge, la Gazzetta del Mezzogiorno possa tornare al più presto in edicola.

Con tutta la mia stima
Antonio Peragine

direttore@corrierenazionale.net

Redazione Corriere Nazionale


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