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L’invenzione della pellicola di celluloide

Arte, Cultura & Società

Il 2 maggio 1887 il reverendo Hannibal Goodwin, 65enne sacerdote episcopale di Newark, nel New Jersey, deposita un brevetto per la produzione pellicola fotografica di celluloide utilizzabile nelle “telecamere a rulli”. E’ il risultato dei suoi esperimenti condotti per trovare un supporto su cui far scorrere le immagini che utilizzava nei suoi insegnamenti biblici. Il brevetto verrà concesso, però, solo il 13 settembre 1898 quando il nome del 44enne George Eastman brillava ormai forte nel panorama della produzione delle pellicole di celluloide (che utilizzava lo stesso processo ideato dal reverendo), come anche in quello dei primi apparecchi fotografici per il grande pubblico (che, battezzati Kodak, Eastman aveva messo in commercio fin dal 1888 con lo slogan “Voi premete il bottone, noi facciamo il resto”).

Sarà quindi il nome dell’intraprendente imprenditore di Waterville e non quello dell’anziano reverendo di Newark a figurare tra quelli dei pionieri della storia del cinema. E’ infatti dibattuta la questione se il Kinetoscopio del 1889 – la macchina di Thomas Edison (ma messa a punto dal suo aiutante William Dickson) che faceva scorrere le prime immagini in movimento -, abbia utilizzato una pellicola di Goodwin o di Eastman. Fatto sta che, quando vi fu la prima dimostrazione pubblica del kinetoscopio, il 14 aprile 1894, Goodwin aspettava ancora il suo brevetto ed Eastman (che aveva già da 2 anni fondato la società Eastman Kodak), aveva fabbricato, con la collaborazione di H. M. Reichenbach, la pellicola trasparente di nitrocellulosa della larghezza di 35 mm, il mattone fondante dell’industria cinematografica (il 28 dicembre 1895 a Parigi vi fu la prima proiezione cinematografica dei fratelli Lumière).

Ricevuto finalmente il brevetto della pellicola di celluloide, il reverendo Goodwin cercò di mettersi alla pari con Eastman fondando, nel 1900, la Film Goodwin and Camera Company ma, poco prima che quella che doveva essere una diretta concorrente per la Eastman Kodak iniziasse la sua attività, l’ormai 78ebbe Goodwin morì per le ferite riportate in un incidente stradale. Il suo brevetto venne venduto alla Ansco che, nel 1914, vinse una causa con la Eastman Kodak ottenendo l’astronomico risarcimento per l’epoca di 5 milioni dollari. Il 14 marzo 1932 Eastman si ucciderà sparandosi un colpo di pistola al cuore e lasciando questo biglietto: “Ai miei amici: il mio lavoro è compiuto. Perché attendere?”. (9Colonne)


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