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“Loggia Ungheria”: è solo mitomania e fango?

Ora Legale

Assistiamo a delle divertenti trasformazioni: giornalisti super giustizialisti diventare pecorelle garantiste.

Luca Palamara (14_Annalisa Donati_7JPG, CC BY-SA 2.0 , via Wikimedia Commons)

Dopo il caso Palamara che ha sconvolto il mondo della giustizia italiana, un’altra bomba rischia di produrre ancora maggiori danni. Si fa riferimento alle dichiarazioni dell’ avvocato Amara, rilasciate ad un Pm milanese, nelle quali si parla di una fantomatica ” Loggia Ungheria ” , composta da magistrati, finanzieri, politici, giornalisti che avrebbe male agito a Roma ed in Sicilia.

Ma chi è l’ avvocato Amara? Un personaggio che appare in molti processi, a volte come pentito, a volte come imputato. Si è spesso occupato di affari internazionali legati al petrolio.

Ma le sue sono verità o fantasiose ricostruzioni da libro degli intrighi? Il personaggio si presta a notevoli illazioni. Ma c’ è forse qualche manina che lo guida o gli suggerisce?  tutto da scoprire.  Come è da scoprire perché dei documenti secretati possano viaggiare da Roma a Milano ed arrivare anche nelle redazioni di molti quotidiani. Però tutto viene messo nei cassetti ben chiusi.

Poi qualcuno parla ed esplode un putiferio. Anche il Presidente Mattarella viene tirato per la giacchetta. Assistiamo  a delle divertenti trasformazioni: giornalisti super giustizialisti diventare pecorelle garantiste.

L’ avvocato Amara parla inoltre delle consulenze dell’ ex premier Conte. Misteri, trappole, corvi, veleni, uno spettacolo poco edificante. Ma di questo noi italiani siamo stanchi e la pazienza è veramente finita.

Roberto Caputo


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