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Macron, grande fortuna avere Draghi e Mattarella in Italia. Uniti con Roma e Berlino

Politica

“Non è mia abitudine commentare le situazioni politiche dei nostri vicini e dei paesi amici; posso solo dire che oggi abbiamo molta fortuna di avere un presidente della Repubblica e un presidente del del Consiglio italiani cosi coraggiosi e amici della Francia: è una chance per la Francia è per noi”. Lo ha detto oggi a Parigi il presidente francese Emmanuel Macron, durante una conferenza stampa congiunta all’Eliseo con la presidente della Commissione europea Ursula von del Leyen, rispondendo a un giornalista italiano sui rischi di incertezza politica e di un cambiamento di governo a Roma, a causa delle elezioni del nuovo presidente della Repubblica.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso della conferenza stampa congiunta all’Eliseo con la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, spinge per un massimo di azioni congiunte tra Italia, Francia e Germania per far progredire il processo di integrazione europea. “Piu’ potremo funzionare a tre per l’Europa piu’ faremo una cosa utile”, ha affermato Macron, aggiungendo che Parigi intende “moltiplicare le iniziative con l’Italia e quando possibile, moltiplicheremo le iniziative a tre”, anche insieme alla Germania

. Macron cita, come esempio di azione franco-italiana, il recente intervento da lui fatto assieme al premier Mario Draghi sul Financial Times per la riforma del Patto di Stabilita’. “Lo abbiamo anche discusso con il cancelliere Olaf Scholz, tutto cio’ si fa con intelligenza e amicizia. Per me, questa relazione (con l’Italia,ndr.) si costruisce insieme, in simbiosi, con l’amicizia che abbiamo con la Germania. Penso che abbiamo tantissime cose da fare al livello italo-francese, franco-italiano ed insieme da europei”. Insomma, per Macron, il rapporto franco-italiano recentemente rafforzato con il Trattato del Quirinale, “non e’ ne’ di sostituzione ne’ di comparazione, se posso dire, con l’amicizia tra Francia e Germania.

E’ cosi’ che ho sempre visto le cose”. “Conosciamo le nostre relazioni e non voglio evocare in questa sede tesi letterarie o psicoanalitiche molto note sul triangolo del desiderio, ma quando ci guardiamo in tre c’e’ sempre qualcosa che e’ complicato. Io amo fare le cose semplici: quindi penso che l’amicizia che abbiamo con la Germania non toglie nulla all’amicizia che abbiamo per l’Italia e viceversa”.  


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