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Manca l’acqua? Desalinizziamo i nostri mari!

Ambiente & Salute

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alle ore: 00:23

La crescita esponenziale della popolazione mondiale, l’inurbamento, l’industrializzazione dei Paesi in via di sviluppo e il cambiamento dei modelli di consumo hanno aumentato costantemente il fabbisogno d’ acqua dolce umano, che continuerà a crescere in modo significativo nel futuro prevedibile.

La ricerca del preziosissimo “oro blu” si fa sempre più pressante e costituisce già per alcuni paesi una vera e propria emergenza. Ad inasprire ulteriormente la situazione intervengono diversi fattori:

circa 500 milioni di persone consumano il doppio dell’acqua che la natura spontaneamente reimmette nell’ambiente;
le falde freatiche stanno diminuendo significativamente in tutti i continenti;
il volume delle acque di scarico non trattate aumenta ogni anno e l’80% di tutte le acque è smaltito senza prima essere filtrato.

Nelle regioni più aride del pianeta, poi, il riscaldamento globale determina fenomeni di siccità, rendendo inevitabili gravi crisi idriche e forzati flussi migratori.

Al momento attuale, più di 2 miliardi di persone vivono con il rischio di un accesso ridotto alle risorse di acqua potabile e si prevede che entro il 2050, almeno una persona su quattro vivrà in un paese colpito da carenza cronica o ricorrente di acqua dolce.

Fortunatamente, negli ultimi dieci anni sono stati compiuti grandi progressi, grazie ai quali oggi oltre il 90% della popolazione mondiale ha accesso a fonti migliorate di acqua potabile.

Nel mondo vengono prodotti oltre 100 milioni di metri cubi di acqua dissalata al giorno. In Italia, il prelievo delle acque marine è lo 0,1% del prelievo totale. L’impianto di dissalazione per la raffineria del gruppo Saras (foto), a Cagliari, con i suoi 12 mila metri cubi di acqua demineralizzata prodotti al giorno, è l’impianto di maggiore capacità operativo nella penisola.

Tra le azioni che diversi Paesi hanno già intrapreso per far fronte a quella che possiamo definire una vera e propria sfida di dimensioni globali, vi è l’abbattimento degli elevati costi e consumi della desalinizzazione (o dissalazione) dell’acqua di mare, processo quest’ultimo che rappresenta una delle più valide alternative ad un futuro drammatico, già prospettabile.

Per i motivi suesposti e in considerazione della mancanza d’acqua e per abbattere gli alti costi di desalinizzazione dell’ acqua di mare il  presente  scritto per costituire un comitato nazionale pro desalinizzazione dell’acqua di mare per eliminare il problema dell’acqua.

Noi diciamo si all’acqua per tutti!

È in corso di costituzione il “Comitato pro desanilizzazione ” comprendente eminenti personalità
politiche, civili, militari e amministrative.

Rivolgo, pertanto, l’invito più caloroso a volerne fare parte a coloro che hanno qualcosa da dire in merito.

La loro adesione sottolineerebbe il significato della costituzione e sarebbe di valido incoraggiamento a quanti sono impegnati nel lavoro di organizzazione.

Sono a loro disposizione ogni chiarimento circa l’iniziativa in questione.

Il Comitato dovra’ sollecitare il governo nazionale e le regioni ad adoperarsi per raggiungere un obiettivo che attualmente è ostacolato dalla ‘burocrazia’ italiana.

Nessuno è in grado di ridurre l’immenso potere che possiede questo mostro chiamato ‘burocrazia italiana’. Un potere che sta distruggendo il nostro paese sotto gli occhi di tutti!

Antonio Peragine

direttore@corrierenazionale.net

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