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Manovra, quota 102 nel 2022 poi nuova flessibilita’

Politica

APPROVATE NUOVE MISURE PNRR E PER DISABILITA’ SI LAVORA A LEGGE SULLA CONCORRENZA

Con la legge di bilancio arriva la soluzione al problema della transizione del sistema pensioni dopo Quota 100: sara’ Quota 102 per un anno, poi si pensera’ a nuovi interventi di flessibilita’ in uscita piu’ mirati.

L’anno prossimo non ci sara’, invece, il cashback, saranno inaspriti i controlli per il Reddito di cittadinanza e ci sara’ un taglio dell’assegno per coloro che rifiutino due proposte di lavoro.

Superbonus esteso e prorogato. “Ora dobbiamo lavorare per rendere il nostro Paese ancora piu’ equo e coeso”, dice Draghi.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto con le misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e la delega sulla disabilita’, tra gli obiettivi del governo per fine anno. Aiutera’ il turismo, il digitale e l’istruzione e le spese saranno monitorate. Svolta normativa per le persone con disabilita’. Oggi invece all’attenzione del governo, oltre alla legge di bilancio, potrebbe esserci anche il ddl sulla concorrenza, ma senza accenni alle concessioni balneari e a quelle idroelettriche ne’ agli ambulanti. 

 Piu’ controlli sui percettori di reddito di cittadinanza e per quanto riguarda il capitolo pensioni, quota 102 ma solo per il 2022. Queste la principali novita’ per la manovra di bilancio.

Manovra che vedra’ confermati i saldi previsti dal Documento programmatico di bilancio, con misure in deficit per 23,4 miliardi di euro, pari all’1,245% del Pil. Sul nodo pensioni si andrebbe verso quota 102 ma soltanto per un anno, il 2022. Allo stesso tempo verrebbe istituito un fondo per traghettare i lavoratori penalizzati dai nuovi requisiti. Stretta anche sul fronte reddito di cittadinanza: ci saranno piu’ controlli per limitare la concessione del RdC per chi non ne ha diritto e una progressiva riduzione dell’assegno a partire dal secondo rifiuto di una proposta di lavoro. Una decisione questa che non dispiace al M5S, che tuttavia si riserva di valutare “l’equilibrio complessivo” delle modifiche alla misura bandiera dei pentastellati.

La cabina di regia avrebbe anche affrontato anche il tema superbonus: si va verso una proroga di sei mesi del superbonus al 110% per le villette unifamiliari, ma con un tetto Isee molto stringente, che potrebbe attestarsi a 25 mila euro. In manovra inoltre non dovrebbe essere prevista nessuna misura sul cashback, che verrebbe cancellato: le risorse a copertura del cashback, 1,5 mld, saranno destinate alla riforma degli ammortizzatori sociali per cui vengono stanziati 3 miliardi in tutto.

La manovra ha come pilastro, il taglio delle tasse di circa 8 miliardi come anticipo della riforma fiscale, e un fondo da un miliardo per ridurre le bollette di luce e gas (previsto un altro miliardo per il 2022).

C’e’ il rifinanziamento del reddito di cittadinaza e del superbonus che rispetto alle intenzioni iniziali non varra’ solo per i condomini e per le case popolari ma anche per le villette monofamiliari.

La settimana scorsa il governo ha dato il via libera al Documento programmatico di bilancio che contiene lo scheletro della manovra, che ha una base di partenza di 23,4 miliardi e sara’ finanziata con l’extra deficit, ovvero la differenza tra l’indebitamento a livello tendenziale (quindi a politiche invariate) che secondo le stime del governo si ridurra’ al 4,4% l’anno prossimo, e l’indebitamento programmatico fissato al 5,6% del Pil.

Per la riforma degli ammortizzatori sociali il governo stanziera’ nel 2022 altri 1,5 miliardi di euro che si aggiungono agli 1,5 miliardi di euro gia’ ricavati con la sospensione del cashback. In tutto ci sono dunque 3 miliardi.


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