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Mareya Bashir: cittadinanza onoraria all’ex Procuratrice generale della provincia di Herat

Politica

 

ROMA – “Con il conferimento della cittadinanza a Mareya Bashir, l’Italia accoglie una magistrata che si è tanto battuta per la costruzione dello stato di diritto e per la libertà e l’eguaglianza delle donne in Afghanistan. Con questo provvedimento, il nostro Paese rinnova anche la sua vicinanza e il suo impegno concreto, in difesa di tutte le altre donne tuttora esposte a violenza in quel Paese”. Così la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, commenta la decisione del Consiglio dei Ministri di conferire la cittadinanza italiana per meriti speciali all’ex Procuratrice generale della provincia di Herat, che era stata già accolta a Roma dalla Guardasigilli il 9 settembre. A concedere la cittadinanza è un decreto del Presidente della Repubblica.

“Al Presidente Sergio Mattarella va tutto il mio ringraziamento: è a tutti nota la sensibilità con cui segue da vicino le vicissitudini del popolo afgano e in particolare le condizioni delle donne”, continua Cartabia. “Per il conferimento di questa cittadinanza, oltre al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, voglio ringraziare i ministri Luciana Lamorgese e Luigi Di Maio, per aver sostenuto la mia segnalazione. Ma voglio altresì ringraziare il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e attraverso lui tutte le nostre Forze armate – per aver aiutato la Procuratrice Bashir e molti altri cittadini afgani a mettersi in salvo”.
Per la Guardasigilli “attraverso il conferimento della cittadinanza a Mareya Bashir, l’Italia vuole manifestare anche la propria fattiva vicinanza a tutte le altre donne afgane, che continuano a lottare per la loro libertà e i loro diritti, anche pagandoli a caro prezzo”.  


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