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Massimo Recalcati ha presentato a Noli il suo nuovo libro

Arte, Cultura & SocietàLiguria

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alle ore: 15:41

Noli (SV). Lo psicoanalista, saggista e accademico, Massimo Recalcati, è intervenuto nella serata del 18 luglio a “Libri sotto la loggia”, un ciclo di incontri letterari organizzato dal Comune di Noli, in collaborazione con la Biblioteca Civica Angiola Minella e la libreria Fonti di Parole.

Il noto esponente culturale italiano ha da tempo eletto a sede delle proprie vacanze balneari Noli, comune della provincia di Savona, che dal 1192 al 1797 fu il capoluogo della repubblica omonima la quale, seppur legata alle sorti della Repubblica di Genova e degli altri centri di potere locali, godette a tratti di una certa autonomia formale

Questa premessa ha reso facile la realizzazione dell’evento, tenutosi nella locale Piazza Chiappella, durante il quale è stato presentato il suo libro “La legge della parola. Radici bibliche della psicoanalisi“, edito da Einaudi. Come è emerso dalla sua appassionata esposizione e dalle sue successive risposte alle domande del pubblico, il lavoro di Massimo Recalcati sui testi biblici è molto approfondito. È tra le innovazioni culturali più importanti del panorama culturale attuale, non solo italiano e non solo negli studi di psicoanalisi.

La Bibbia ha sempre dato ispirazioni a molteplici implicazioni dell’intelletto e dell’ingegno umani, quali: l’arte, la letteratura, la poesia e la filosofia; nella modernità ha influenzato anche le scienze umane e sociali. Anche Freud, ebreo, anche Lacan, il maestro di Recalcati, hanno tratto linfa dal mondo biblico. Nell’opera di Freud un posto centrale è occupato dai suoi studi su “Mosè e il monoteismo”, anche se, è risaputo, il padre della psicanalisi e la sua scuola hanno fatto riferimento soprattutto alla mitologia greca.

La Legge della parola è, in tal senso, un’opera molto ambiziosa, un esercizio arduo, il cui tema centrale del libro risulta il ruolo della Legge e della Parola nella Bibbia e nella psicoanalisi. Il sottotitolo del libro è suggestivo ma in parte fuorviante. Le radici bibliche della psicoanalisi farebbe difatti pensare a un lavoro di messa alla luce di radici di una disciplina che erano già lì, nascoste e al buio, sottoterra, come suggerisce una non scontata metafora vegetale.

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