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Mattarella: “Anche Leone chiese la non rieleggibilità del Presidente”

Politica

Il capo dello stato: dall’ex presidente arriva la lezione di “una altissima sensibilità istituzionale”, di “coraggio e generosità nella disponibilità a corrispondere all’interesse generale”  

© Filippo Monteforte / Pool / Afp 
– Sergio Mattarella 

Giovanni Leone, come Antonio Segni, chiese “la non rieleggibilità del presidente della Repubblica con l’elimazione del semestre bianco”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella in un incontro in occasione dei 20 anni della morte di Giovanni Leone. 

Mattarella ha citato l’intervento che Leone fece il 15 ottobre del 1975 in Parlamento, “che venne ritenuto da giuristi autorevoli una dei intervent sulle riforme istituzionali”.

Tra i temi trattati da Leone, “bicameralismo, Cnel, Pubblica amministrazione, mezzogiorno, scioperi nei servizi pubblici, Leone ripropose la sollecitazione, già sottolineata dal presidente Segni di introdurre la non rieleggibilità del Presidente della Repubblica con la conseguente eliminazione del semestre bianco”, ha aggiunto il Capo dello Stato

Per Mattarella da Leone arriva la lezione di “una altissima sensibilità istituzionale”, di “coraggio e generosità nella disponibilità a corrispondere all’interesse generale”. 

L’ex presidente della Repubblica, ha aggiunto Mattarella, “fu sempre mosso da un profondo senso della legalità” e “ha sempre garantito il buon funzionamento delle istituzioni”.

La presidenza di Giovanni Leone – ha ricordato il capo dello Stato – “si caratterizzò per un forte richiamo ai valori dell’antifascismo. E per la fedeltà ai valori della Resistenza, in particolare delle istituzioni Repubblicane di fronte ai tentativi eversivi”. 

Mattarella ha poi citato le parole di Leone, secondo cui “il fascismo è una tentazione che si affaccia sovente nella storia dei popoli e un modo per concepire uno Stato forte”, “un metodo di violenza di sopraffazione della liberta’ delle coscienze e del pensiero”. AGI


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