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Meloni: “Siamo al fianco degli alleati, niente crepe nell’Occidente”

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Intervista dell’AGI a tutto campo alla presidente di FdI. Il presidenzialismo “ridarà credibilità all’Italia”, propone il taglio del cuneo fiscale “per 2/3 ai lavoratori e 1/3 alle imprese”.

© FRANCESCO MILITELLO MIRTO / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP
– La presidente di FdI, Giorgia Meloni

 

AGI – “Sostegno all’Ucraina senza alcuna esitazione o tentennamenti”. Dall’opposizione ma anche dalle fila della maggioranza, qualora il centrodestra dovesse vincere le elezioni. Giorgia Meloni torna a rassicurare sulla posizione italiana al fianco di Kiev. Rispetto degli impegni assunti nell’ambito dell’Alleanza Atlantica, “anche in merito all’adeguamento degli stanziamenti per la difesa”.

L’Italia non sia anello debole dell’Occidente

“Reputiamo che l’interesse nazionale italiano sia oggi quello di non apparire l’anello debole dell’Occidente e rispettare pienamente le nostre alleanze internazionali”. Ed ancora: “L’Italia è e resterà al fianco dei suoi alleati internazionale” e ad “appoggiare ogni iniziativa diplomatica utile per porre fine al conflitto”. Ma affinché “non si creino crepe sul fronte occidentale” occorre – dice all’AGI il presidente di Fdi – istituire “un fondo di compensazione occidentale per sostenere le Nazioni maggiormente colpite dalle conseguenze economiche delle sanzioni alla Russia”.

Missione europea anti-immigrazione

Giorgia Meloni parla a tutto campo. Sul fronte dell’immigrazione propone “una missione europea in accordo con le autorità del Nord Africa per fermare le partenze” e l’istituzione “nei Paesi extra-Ue hotspot gestiti dalla Ue dove vagliare le richieste di asilo e distinguere chi ha diritto alla protezione internazionale da chi quel diritto non lo ha. E poi equamente distribuire tra i 27 Paesi Ue chi ha diritto alla protezione internazionale”. Serve – aggiunge – una “formula Mattei per l’Africa” capace di promuovere un “modello Italia” di investimenti e cooperazione allo sviluppo.

Taglio al cuneo fiscale

Sulla politica economica l’obiettivo è “intervenire con un taglio netto e strutturale del cuneo fiscale e contributivo, in favore di lavoratori e imprese”. “Fratelli d’Italia – riassume il presidente di Fdi – propone che il taglio sia per due terzi a favore dei lavoratori e per un terzo a favore delle imprese, riducendo il cuneo di almeno 5 punti percentuali per redditi da lavoro fino a 35mila euro, anche immaginando un intervento articolato in due step successivi”.

Più in generale serve “un nuovo patto fiscale”. Quindi “lotta all’evasione fiscale, a partire da evasori totali, grandi imprese, banche e grandi frodi sull’Iva”, riforma dell’Irpef “con la progressiva introduzione del quoziente familiare”, l’estensione della flat tax “per le partite Iva fino a 100mila euro di fatturato, introduzione della flat tax “sull’incremento di reddito rispetto alle annualita’ precedenti e una progressiva eliminazione dell’Irap”.

Tetto a prezzo del gas e stop alla speculazione

Per quanto riguarda il capitolo energia il prossimo governo dovrà ripartire con il taglio delle bollette. “Dobbiamo continuare a batterci per un tetto al prezzo del gas per fermare la speculazione” superando “le resistenze di Germania e Olanda” e allo stesso tempo puntare “sul disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas”. “Vogliamo – rilancia Giorgia Meloni – sostenere famiglie e imprese con meccanismi di credito d’imposta e interventi diretti, anche utilizzando le risorse derivanti da tassazione degli extra profitti delle società energetiche”.

Detassare i premi di produttività

Tra le proposte anche quella di detassare i premi di produttivita’, “portando dal 10 al 5% la vigente imposta sostitutiva dell’Irpef, e innalzare la soglia di esenzione da tassazione dei cosiddetti fringe benefit riconosciuti dal datore di lavoro in favore dei propri dipendenti, portandola dall’attuale soglia di 258 euro, elevata temporaneamente per il 2022 a 600 euro dal Decreto Aiuti bis, fino a 2.000 euro. Si tratta di interventi che comportano l’immediato aumento del salario netto dei lavoratori”, osserva la leader di Fdi.

Via l’Iva dal carrello della spesa

Ed ancora: “Bisogna ampliare la platea dei beni con Iva ridotta, in particolare con riferimento al carrello della spesa e ai prodotti per l’infanzia”. E “a proposito di infanzia, intendiamo elevare l’importo massimo dell’assegno unico a 300 euro per il primo anno di vita e a 260 euro per gli anni successivi per le famiglie con Isee fino a15mila euro, rivedendo proporzionalmente anche gli importi destinati alle fasce superiori”.

Ridare competitivtà al Paese

Una delle principali battaglie su cui punta Fratelli d’Italia è il presidenzialismo. Sarà “in grado di ridare credibilita’ e stabilita’ all’Italia e renderci competitivi a livello europeo e mondiale con i nostri partner” e “consentira’ anche un’attuazione virtuosa del federalismo fiscale e delle autonomie in un quadro di coesione nazionale”, la premessa.

Una Bicamerale per le riforme

Come attuare le riforme qualora il centrodestra dovesse vincere le elezioni? “Una Bicamerale, che potrebbe essere uno strumento in più per raggiungere l’obiettivo. Ma questa è utile se le altre forze politiche hanno voglia di discutere”.

In tema di diritti, invece, Fdi è “per il contrasto a ogni discriminazione basata sulle scelte sessuali e sentimentali tra persone consenzienti”, il mantenimento della legge sulle unioni civili “ribadendo al contempo il divieto di adozioni omogenitoriali e la lotta ad ogni forma di maternità surrogata, nell’interesse supremo del minore”.

Via gli ostacoli alla maternità

“Occorre eliminare ogni ostacolo alla maternità – dice Meloni -, promuovere politiche di welfare aziendale che vadano incontro alle famiglie, rimuovere le barriere che determinano disparità tra uomo e donna sul lavoro, agendo anche sul pay gender gap. Bisogna poi prevedere una maggiore tempestività di tutela nei casi di stalking e di violenza sulle donne, rafforzando ciò che è previsto nel codice rosso”.

Serve governo coeso con forte mandato popolare

Il presidente di Fdi infine rivolge un appello agli italiani ad andare a votare. “Perché il destino dell’Italia – osserva – non è già scritto e si può invertire il declino nel quale la nostra Nazione e’ piombata in questi anni, per colpa di scelte fallimentari”. “L’Italia – conclude il presidente di Fdi – sta vivendo un periodo difficile e ci aspettano mesi complicati. Ma per affrontarli serve un governo coeso, sostenuto da un forte mandato popolare e che abbia un programma chiaro e una visione del mondo definita. E questo – osserva – può essere garantito solo da Fratelli d’Italia e dal centrodestra”.

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