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Nadef,stimein rialzo c’è fiducia nell’Italia

Politica

Il Consiglio dei ministri ha approvato una nota di aggiornamento al Def in rialzo, che prende atto del miglioramento degli indicatori di crescita e deficit e definisce il perimetro delle misure della prossima Legge di Bilancio. Misure, ha spiegato il premier Mario Draghi in conferenza stampa, che si andranno a inserire in un quadro economico nettamente migliore di quanto avevamo previsto sei mesi fa” e che vede “deficit e debito pubblico in calo: è la prima conferma che dal problema si esce prima di tutto con la crescita. Ora dobbiamo stare attenti a quali misure consentono una crescita equa e duratura e quali no”.

Questi i numeri: la previsione di aumento del prodotto interno lordo per l’anno in corso sale al 6%, dal 4,5% previsto nel Def in aprile, mentre la previsione di deficit scende al 9,4% (nel Def era all’11,8). Anche la stima per il rapporto debito/PIL è rivista al ribasso rispetto al 159,8% previsto nel DEF, con un 153,5% già nel 2021. Per quanto riguarda la programmazione delle finanze pubbliche, per il 2022 la Nadef fissa un obiettivo di deficit pari al 5,6% del PIL, che si confronta con un saldo a legislazione vigente pari al 4,4%.

La Nadef delinea inoltre una progressiva e significativa riduzione dell’indebitamento netto, che si attesterà al 3,3% del PIL nel 2024, dopo il quale, spiega il ministro dell’Economia Daniele Franco, “si ritornerà a politiche economica neutre”.  A mutare, secondo Draghi, è stato il clima: oggi infatti, “c’è fiducia nell’Italia, e tra gli italiani, adesso, e la prossima legge di bilancio sarà ancora espansiva”. Ma “l’ingrediente fondamentale di questa nuova fiducia e crescita è la vaccinazione”. (https://www.youtube.com/embed/oPJMcDUZUmA )

E sulla delega fiscale, assicura, “verrà presentata la prossima settimana e il rinvio non è dovuto ai partiti politici ma al fatto che i provvedimenti si moltiplicano. Questo governo non ha finora mancato una sola data, abbiamo piena credibilità con i patti siglati con la Commissione e vogliamo mantenere questa credibilità”.  Positivi, secondo il ministro dell’Economia Daniele Franco, anche i dati sull’occupazione: “Il mercato del lavoro dà buoni segnali, siamo ancora sotto al livello pre-crisi ma l’occupazione è cresciuta del 2.5%”.

Ora la strada per la legge di bilancio è spianata: “Dovremo continuare ad acquistare vaccini anche il prossimo anno – sottolinea Franco – finanziare le politiche invariate, potenziare i fondi di garanzia e gli incentivi agli investimenti innovativi, e sarà necessario iniziare a pensare agli sgravi fiscali, oltre a impostare la riforma degli ammortizzatori sociali. Tutto questo sarà 
discusso nella legge di bilancio. Dopo il 2024 il rapporto della politica di bilancio tornerà verso la neutralità, con la previsione di riportare il debito ai livelli pre- crisi nel 2030”.9Colonne


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