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Nelle fogne di Londra è stato trovato il virus della poliomielite

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alle ore: 05:15

È stata la British Health Security Agency a rendere noto che sono stati raccolti, tra febbraio e giugno, i campioni di diversi poliovirus geneticamente correlati presso l’impianto di acque reflue di Beckton che serve una parte della città.

© Gary Parker / Image Source via AFP – Fogne di Londra

AGI – Sono state rilevate tracce del virus che causa la poliomielite in vari campioni di acque prelevate delle fogne londinesi. Le autorità britanniche, dove la poliomielite viene considerata eradicata dal 2003, hanno promesso “misure immediate”.

È stata la British Health Security Agency (Ukhsa, in inglese) a rendere noto che sono stati raccolti, tra febbraio e giugno, i campioni di diversi poliovirus geneticamente correlati presso l’impianto di acque reflue di Beckton, che serve circa quattro milioni di persone nel Nord-Est della città.

L’Ukhsa ha sottolineato che la maggior parte della popolazione è protetta contro la malattia, che può causare lesioni del midollo spinale e paralisi di alcuni muscoli, con il vaccino durante l’infanzia; si calcola che circa il 14% dei londinesi non abbia le prime tre dosi necessarie del vaccino.

Nel passato erano già stati rilevati casi isolati del virus nelle acque reflue, provenienti da persone che avevano ricevuto un vaccino antipolio orale in altri Paesi, vaccini che possono lasciare tracce di una versione indebolita dell’agente patogeno. Tuttavia, il virus rilevato si è ora evoluto e si comporta in modo simile a un organismo convenzionale, in grado di essere trasmesso a persone non vaccinate per via aerea o per contatto con le feci.

Secondo l’agenzia sanitaria, il virus potrebbe aver raggiunto il Regno Unito all’inizio di quest’anno da una persona vaccinata all’estero, forse in Afghanistan, Pakistan o Nigeria: quella persona potrebbe aver contagiato altri individui vicini.

L’Ukhsa sottolinea che finora non sono stati rilevati casi della malattia, ma esorta tutti i medici e gli operatori sanitari a “indagare a fondo e segnalare eventuali casi sospetti della paralisi flaccida acuta” che non possono essere spiegati da cause non infettive; invita inoltre i centri a verificare che i loro pazienti abbiano ricevuto i vaccini contro la poliomielite, nonchè a porre “un’enfasi particolare” sull’immunizzazione dei “nuovi migranti, richiedenti asilo e rifugiati”.

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