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Occhi che guardano… cose mai viste

Emigrazione

Pubblicato da:

alle ore: 11:09

occhi

Non si riesce nemmeno

a guardarla, per la crudeltà,

è una foto

dove il padre osserva

i piedi e le mani, tagliati, del figlio.

Atroci crimini coloniali

su un’indifesa vittima.

Vergogna!

Non aveva raccolto abbastanza

gomma, nel Congo!

Africa nera del moderno colonialismo.

Parlami

mi piace quando mi parli.

E ridi.

Quando sento la tua voce

sento il vento della sera.

Ogni giorno penso

a tutto quello che mi hai detto

e che io ho lasciato al vento.

Ogni giorno vorrei sentire

la tua mano su di me.

Dimmi come farai senza le mani

che t’hanno aiutato

e i piedi che t’hanno portato!

Comincia così la mia sofferenza:

la sofferenza, è il mio supplizio,

la mia rabbia!

Ah com’è triste il mio cuore

e gli occhi miei lucenti

perché lacrime amare son già cadute!

Da oggi sarò una rondine impazzita,

una vela strappata,

una barca alla deriva

tra i flutti di un mare in tempesta >.

L’ingiustizia porta l’ingiustizia

e il combattere con le tenebre

e l’essere sconfitti da esse,

porta necessariamente,

l’inizio dei conflitti.

Scarica la tua rabbia

e usa i tuoi occhi

per osservare la strada

del tuo nuovo cammino.

Vincenzo Petrocelli

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