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Pei, Tar Lazio e  docenti di sostegno specializzati all’estero,  un inizio di anno in forte salita

Scuola, Formazione & Università

Un inizio di anno scolastico 2021-2022 in salita per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali ed in particolare per i Diversamente abili. Quest’ultimi hanno diritto all’insegnante di sostegno e alla elaborazione, con il contributo di quest’ultimi,  del PEI che rappresenta lo strumento pregnante per una fertile attività inclusiva nella scuola .

Le novità in materia di PEI, oggetto di bocciatura da parte del TAR, in realtà rappresentano un ulteriore intervento in materia . Sono infatti 15 anni (DPCM 185 del 2006) che è compito di chi redige il PEI quantificare i bisogni di sostegno e tutto deve essere fatto prima dell’inizio dell’anno scolastico.

Con il DL 96 del 2019 è stato istituito il nuovo gruppo di lavoro chiamato GLO.

Esso non ha  solo il compito di approvare il PEI, come a volte si ritiene, ma anche di verificare il processo di inclusione, a partire ovviamente dal PEI stesso, e quantificare le ore di sostegno e le altre risorse

A partire dall’anno scolastico 2020/2021, il Ministero dell’Istruzione aveva predisposto  un nuovo  modello unico nazionale di PEI, a cui le singole scuole dovevano attenersi.

Alla stesura del nuovo modello proposto dal MIUR partecipano:

  • docenti della classe in cui si trova lo studente;
  • l’insegnante di sostegno;
  • le figure socio-sanitarie che seguono il ragazzo;
  • la famiglia.

Ritenuto del tutto inadeguato, il Modello per la stesura del PEI è stato impugnato dal COORDINAMENTO DOCENTI DI SOSTEGNO unitamente a tante associazioni nazionali per l’inclusione scolastica (Pianeta Down onlus, CoorDown, A.S.S.I. Gulliver Associazione Sindrome di Sotos Ita-Lia Aps, Associazione Prader Willi Lombardia – Odv, Associazione Regionale Autismo Abruzzo Onlus e tante altre ancora) perché ritenuto insufficiente nella sua articolazione e per la mancata attenzione alle proposte integrative avanzate. E il TAR LAZIO Sezione Terza Bis ha dato loro ragione disponendo l’annullamento del Decreto interministeriale n.182/2020 approvato il 29 dicembre scorso e di tutti i suoi allegati per “illegittimità“;  sentenza da considerarsi immediatamente esecutiva..

Sconcerto per i docenti dei vari Consigli di classe che vi avevano lavorato con passione ; forte preoccupazione per i ragazzi diversamente abili  privati di uno strumento necessario per la loro inclusione. Di qui la corsa  un po’ confusionaria, per le evidenti ragioni di tempo ad anno appena iniziato, dei docenti  nel predisporre  un nuovo percorso  inclusivo.

La corsa, tutta in salita per i diversamente abili  , denunciano molti docenti specializzati sul sostegno all’estero, non finisce  qua. Il  MIUR con la nota della dott.ssa Folli, ha ulteriormente scompaginato  il corretto avvio dell’anno scolastico per i diversamente abili. La nota n. 20446/2021 (impugnata al TAR Lazio per la sua disapplicazione)  applicata , per quanto appreso, a macchia di leopardo dagli Ambiti Territoriali sul territorio, ha estromesso dalla scuola molti  docenti specializzati sul sostegno con titolo estero, privandone i ragazzi in stato di bisogni inclusivi, tenuto conto della nota  carenza strutturale del docente specializzato nelle nostre scuole. Anche qui una vera ‘babilonia’, denunciano molti docenti: alcuni riammessi  con riserva in graduatoria dalle pronunce del TAR con dispositivi di tutela dal “periculum”; altri pur nella stessa situazione, tenuti a ‘casa’ in attesa delle decisioni della Magistratura. E ancora una volta  i penalizzati sono gli alunni diversamente abili a cui la legge assegna docenti specializzati nel loro percorso scolastico, mentre  si vedono assegnati docenti privi della necessaria e adeguata preparazione.

Mi sono specializzata a Cipro, Paese Comunitario, con CS Consulting Group quale Polo  Interuniversitario CS Uniforma,  denuncia una docente con molti anni di sostegno nella scuola pubblica come precaria , ho partecipato al concorso pubblico riservato a cattedre sostegno , superandolo, eppure mi sono vista depennare; una assurdità negare al ragazzo in difficoltà un docente specializzato in un Paese comunitario vincitore di concorso in favore di docente privo di qualifica”. Anche in questo caso è stato richiesto l’intervento del TAR LAZIO pe ripristinare diritti dei docenti con titolo estero e diritto dei diversamente abili ad aver il docente di sostegno specializzato. Per quanto appreso si prospettano anche interrogazioni parlamentari.

Sarebbe opportuno, è opinione diffusa,  che il Ministro intervenisse ripristinando un clima sereno e di attenzione ai diritti e bisogni messi in discussione dalla nota succitata  senza dover aspettare l’intervento della Magistratura.

Superare subito l’impasse creato dalla nota della dott.ssa Folli in merito ai numerosissimi contenziosi sui  titoli esteri estromessi dalle GPS, ridarebbe serenità al Servizio Istruzione .

Una locuzione latina recita: errare humanum est, perseverare autem diabolicum .

vise

 

 

 


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