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I giovani e l’assertività

Arte, Cultura & Società

Per avere successo ed appeal nella vita di relazione e nel mondo del lavoro i giovani devono diventare più assertivi

Oggi si parla sempre più spesso di assertività. Il comportamento assertivo consiste nel far valere le proprie idee e opinioni senza prevaricare sugli altri; se adottato e posto in essere nell’ambito delle relazioni sociali, familiari ed interpersonali in genere o sul posto di lavoro può consentirci di avere successo, di mostrare la nostra professionalità e le nostre competenze, di essere appunto credibili nelle nostre asserzioni.

Il percorso formativo   non è facile ma è accessibile e si può realizzare in pochi passaggi. Il primo step per assumere un comportamento assertivo è credere in se stessi e nel proprio valore. Solo in questo modo si considereranno le proprie esigenze e i propri obiettivi al pari di quelli altrui. Per aumentare l’autostima è utile migliorare il proprio stile di vita rendendolo più sano e dedicando, ad esempio, più tempo al fitness, al proprio tempo libero, ai propri hobby. Sentirci più in forma ci aiuterà ad avere maggiore fiducia in noi stessi. Un’altra tecnica per credere di più nelle nostre capacità è quella di concentrarci su tutti i nostri lati positivi.

Infine è fondamentale ripercorrere la nostra storia personale focalizzandoci su tutti i successi che abbiamo raggiunto, sia grandi che piccoli il che ci aiuta a rendere più solida la stima verso se stessi. Il comunicare in modo chiaro e diretto le proprie aspettative e i propri desiderata non vuol dire perdere il rispetto degli altri con cui ci si relazione nella vita quotidiana o con i colleghi nel posto di lavorope: colleghi e superiori meritano sempre la nostra considerazione. Inoltre il fatto di trattare le persone in modo aggressivo, oltre ad avere l’effetto di inimicarcele, può persino fare nascere in noi forti sensi di colpa, che certamente non ci aiuteranno nel fare carriera. Se non vogliamo sentirci colpevoli né risultare dei bulli, dovremo coltivare il rispetto per noi stessi di pari passo con quello che nutriamo nei confronti degli altri. Solo in un rapporto alla pari, empatico e di considerazione reciproca potremo comportarci in modo assertivo, guadagnandoci la stima di chi ci circonda, che è il requisito fondamentale se vogliamo fare strada a tutti i livelli. Si può iniziare ad esercitare l’assertività all’interno delle nostre relazioni interpersonali.

Assumere un comportamento assertivo peraltro giova a diversi ambiti della nostra vita ed a fa crescere il nostro appeal personale. I rapporti di coppia così come quelli di amicizia possono essere un ottimo terreno di prova per imparare a comportarsi in modo assertivo, ovvero comunicando con franchezza quali sono i nostri desideri, bisogni e aspettative, e fermandoci ad ascoltare quelli degli altri senza mai cedere al conflitto, alla remissività o all’aggressività. Un utile esercizio da praticare è quello di andare di volta in volta oltre il limite che ci impone la nostra paura o, al contrario, l’impulso a soverchiare il prossimo. Per diventare assertivi è necessario quanto fondamentale curare e migliorare le proprie strategie comunicative. Innanzitutto è necessario chiarire che cosa si vuole trasmettere con le nostre parole, questo ci permette di orientare i nostri discorsi nella giusta direzione.

Quando poi prendiamo effettivamente la parola, è consigliabile usare frasi brevi, chiare e che vadano dritte al punto. Da evitare le formule che sminuiscono la nostra opinione (ad esempio, “sarà un’idea stupida, ma…”), gli avverbi che esprimono incertezza (come “forse”, “probabilmente”) e qualsiasi giro di parole che possa creare confusione. Il nostro tono quando parliamo deve essere calmo ma deciso. Non occorre urlare ma è importante che il volume della nostra voce sia abbastanza alto perché tutti gli interlocutori possano sentirci in modo chiaro. Va privilegiata la comunicazione non verbale, il linguaggio del corpo.  Una postura rilassata ma fiera, a testa alta, ci aiuterà a risultare più assertivi. È importantissimo anche mantenere sempre un contatto visivo con tutte le persone che abbiamo di fronte, evitando di fissarci su un solo interlocutore.

Questa tecnica ci permetterà di essere ascoltati più facilmente ma anche di essere ricordati. Se vogliamo essere credibili, essere al centro dell’attenzione, essere ascoltati, fare carriera dovremo fare in modo che il nostro punto di vista venga recepito e resti a lungo nella mente dei nostri interlocutori. Sono invece da evitare le pose eccessivamente aggressive, come puntare il dito o appoggiare le mani sulle anche, peggio di peggio tenere la mano nella tasca, sintomo di menefrechismo o di poco rispetto per chi ci ascolta. Una delle regole auree della comunicazione assertiva, infine, è di non rimandare. Quando si ha qualcosa da dire è bene farlo subito. È inutile rimuginare tenendo solo per noi ciò che avremmo voluto replicare o trasmettere. Il consiglio è quello di superare ogni remora intervenendo ogni volta che ci teniamo a fare sapere la nostra opinione. Per raggiungere i nostri obiettivi di carriera è fondamentale smetterla di giudicarsi in continuazione. Tutti falliamo di tanto in tanto e non c’è nulla di strano in questo. Anche comportarsi in maniera assertiva non è affatto facile. Cedere alla timidezza o scivolare nella conflittualità è del tutto normale, può capitare a chiunque. Oltretutto possiamo scegliere consapevolmente di non assumere un atteggiamento assertivo in situazioni specifiche. L’importante è accettare questo tipo di circostanze senza disperarsi. Quella che ci appare come una sconfitta non è che la condizione fondamentale per prepararci ai nostri prossimi successi. Può anche accadere che pur comportandoci assertivamente, non otteniamo ciò che vogliamo.

Anche questo non deve preoccuparci. Continuare con perseveranza ad assumere un comportamento assertivo, alla lunga, sarà comunque premiante. La tentazione di tornare al comportamento che è per noi più istintivo, che sia di remissività o al contrario di imposizione, è una tentazione fortissima. Ma questa via, sicuramente più facile, non fa che allontanarci dai nostri obiettivi di carriera. Per avere successo sul lavoro dovremo costantemente esercitare l’assertività, cercando il più possibile di superare sia la nostra timidezza sia l’impulso ad aggredire. La situazione in cui è più probabile che si dimentichi di assumere un comportamento assertivo è quella di un conflitto. Quando ci troviamo a scontrarci con un collega o un nostro superiore la reazione immediata è o di fuga, tentiamo di sottrarsi al confronto, o di aggressività, vogliamo imporci sull’altro. Anche in questi momenti, che sul lavoro sono tutt’altro che infrequenti, è bene restare tranquilli e trattare il nostro interlocutore con calma ma in modo deciso.

Perfino quando la persona che abbiamo davanti è molto arrabbiata, non dobbiamo farci contagiare dalle sue emozioni, possiamo lasciarla sfogare e poi, in modo fermo, spiegare le nostre ragioni. La chiave di tutte le relazioni, anche di quelle lavorative, è il compromesso. Per negoziare in modo efficace dobbiamo avere ben chiaro quale scopo vogliamo raggiungere. Sarà poi necessario prestare attenzione ai nostri interlocutori per capire quali sono i loro obiettivi e quali di questi sono in contrasto con i nostri. Mentre la trattativa è in corso è fondamentale non avere paura, rimanere concentrati e non risultare aggressivi. Spesso la chiave della persuasione è affermare più e più volte il proprio punto di vista: una volta espressa la propria opinione non dobbiamo temere di ripeterla. Il tutto però a patto di rimanere aperti al compromesso. La negoziazione sarà avvenuta nel migliore dei modi quando ciascuna delle parti si sentirà parzialmente accontentata. Nessuno dovrà sentirsi del tutto deluso o sconfitto. Perché l’assertività sia un efficace strumento per avere successo sul lavoro, è bene avere chiari i propri obiettivi a breve e lungo termine.

Prima di una riunione o di un colloquio è consigliabile prendere nota di cosa si vuole ottenere e in vista di quale altro scopo. Questo ci permetterà di comunicare in modo chiaro e diretto le nostre esigenze e aspettative, ma anche di avere chiari quali sono i nostri limiti. Più la nostra pianificazione è lungimirante più le nostre strategie del momento saranno efficaci. Se sappiamo con certezza che da qui a cinque anni vogliamo ricoprire un determinato ruolo, accetteremo solo posizioni che ci avvicinano a questo scopo. Maggiore sarà il nostro focus sugli obiettivi che vogliamo raggiungere, minore sarà il rischio di rimanere in balia di circostanze ed eventi esterni. In questo modo l’assertività diventa uno strumento che ci aiuta a crescere ed è un percorso formativo che va consigliato soprattutto ai giovani che aspirano ad occupare e svolgere nella società, nel mondo della scuola e del lavoro, in quello dello spettacolo ruoli di prestigio appaganti e in grado di produrre successo e soddisfazioni morali ed economiche. Un bel traguardo da raggiungere, non credete?

Giacomo Marcario

Comitato di Redazione del Corrierepl.it


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