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Per l’Austria Mancini sceglie il 4-3-3 più aggressivo

Sport & Motori

In mediana spazio a Barella, Jorginho e a Verratti che superato l’infortunio si è ripreso il suo posto a scapito di Locatelli. Davanti confermato il tridente Berardi-Immobile-Insigne 

© ANDREAS SOLARO / POOL / AFP – Insigne e Immobile

Dentro o fuori, senza più margine di errore. L’Italia tra poche ore sfiderà l’Austria a Wembley per gli ottavi ed entra nella fase finale di Euro2020. La prima di una lunga serie di incontri che i tifosi sperano veda l’Italia protagonista fino all’11 luglio. In palio per gli Azzurri, oltre il passaggio del turno, la possibilità di gettare la maschera e accreditarsi definitivamente come una delle più serie pretendenti per il titolo continentale.

L’Italia, qualificata come prima del girone con tre vittorie, approda a Londra con l’intenzione di prolungare la striscia di imbattibilità che va avanti da 30 partite e superare così il record fissato dal ct Vittorio Pozzo tra il 1935 e il 1939. Una vittoria inoltre che, senza reti subìte, permetterebbe agli Azzurri anche di abbattere lo storico primato di inviolabilità, 1.143 minuti, scavato nella roccia dal portiere Dino Zoff tra il 1972 e il 1974.

L’Austria guidata dal ct Foda invece si gode il risultato raggiunto, ad oggi il miglior piazzamento mai ottenuto dai biancorossi in competizioni internazionali, e confida nel sogno di scrivere un nuovo capitolo della sua storia calcistica.   

A livello di formazioni stasera il ct Mancini manderà in campo a Wembley la squadra tipo con il 4-3-3: in porta Donnarumma, al centro Bonucci farà coppia con Acerbi, in fascia ancora Di Lorenzo per non accelerare il recupero di Florenzi, dall’altra parte Spinazzola. In mediana spazio a Barella, Jorginho e a Verratti che superato l’infortunio si è ripreso il suo posto a scapito di Locatelli.

Davanti confermato il tridente Berardi-Immobile-Insigne che finora si è dimostrato affidabile e ricco di soluzioni offensive. Gli Austriaci guidati dall’allenatore Foda si presenteranno invece con un 4-1-4-1, con Alaba nuovamente in difesa nonostante le richieste di giocare più avanti e Grillitsch regista basso. Nel mezzo Laimer, Schlager, Sabitzer e Baumgartner a sostegno dell’unica punta Arnautovic, vecchia conoscenza del calcio italiano con voglia di rivalsa. In occasione degli ottavi sarà la 38esima sfida tra Italia e Austria, proiettando la nazionale biancorossa nella top 3 delle squadre più affrontate dagli Azzurri nella storia dopo Svizzera e Francia. Nei 37 precedenti il bilancio italiano è positivo e recita 17 vittorie, 8 pareggi e 12 sconfitte, con 49 gol fatti e 56 subiti.

L’ultima delusione sportiva risale a più di 60 anni fa, al 23 marzo 1958, quando l’Italia perse in amichevole a Vienna per 3 a 2. Il primo incrocio ufficiale è invece datato 1934, quando il calcio era praticamente un altro sport e la seconda guerra mondiale incombeva all’orizzonte: finì 1-0 per gli Azzurri. Il più recente invece è targato 2008, in amichevole: pareggio 2-2° Nizza, a segno Gilardino e autogol di Ozcan.

Per quanto riguarda le competizioni internazionali agli Europei non c’è nessun precedente storico mentre ai Mondiali invece ci furono quattro incontri, tutti a nostro favore. Il primo nel 1934 e poi in Argentina nel 1978, quando le due squadre si incontrarono durante la seconda fase a gruppi e la partita venne decisa da un gol di Paolo Rossi. Ma lo scontro rimasto nella memoria è quello di Italia ’90: la Nazionale guidata da Azeglio Vicini battè gli austriaci all’Olimpico di Roma con un gol di testa di Schillaci, in quello che fu il ‘suo’ mondiale prima della delusione ai rigori in semifinale. Infine c’è la Coppa del Mondo 1998 in Francia, sempre ai gironi: finì 2-1 per gli Azzurri, in rete Baggio e Vieri con gli austriaci eliminati dalla competizione.


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