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Per le startup pugliesi ogni triennio è migliore del precedente 

Puglia

Nel 2016 erano 39, 118 nel 2019 e a fine 2021 se ne contano 669: le startup costituite nelle città pugliesi negli ultimi 5 anni sono cresciute del 470%; la provincia di Bari spicca tra tutte

 In Puglia, quando si parla di startup si fa sul serio.

Secondo l’articolo realizzato da Startup Geeks, che analizza i dati resi pubblici dal Cruscotto di Indicatori Statistici del MISE, al termine del terzo trimestre 2021 in Puglia risultano costituite 669 startup. Dato ben diverso da quello di qualche mese fa.

Solo nel 2020, sono 182 le startup nate in territorio pugliese. Da aprile 2021 a ottobre 2021, invece, il numero delle startup costituite è aumentato di altre 110 unità. La regione, infatti, è passata dall’occupare il 9° posto al nella classifica delle regioni italiane in base al numero di startup innovative presenti.

Dato certamente da migliorare: se si considera il rapporto tra il numero di startup innovative e il totale delle nuove società di capitale nate nella regione, la percentuale è ferma al 2,77%.

Sebbene ci sia ancora molto lavoro da fare, la Puglia crede davvero nell’innovazione la presenza di sempre più contesti accademici che favoriscono la contaminazione di idee, incentivi regionali dedicati e attori che stimolano dinamiche favorevoli all’affermazione delle startup ne sono la prova.

La tecnologia è il trend principale: ecco le 5 startup nate in Puglia che si stanno facendo spazio tra le realtà italiane più innovative

Tra tutte le startup nate sul territorio pugliese, 5 di esse puntano a rinnovare in modo particolare il settore dell’imprenditoria italiana dando il proprio contributo al mondo dell’innovazione.

BionIT Labs è la startup fondata a Lecce nel 2018 da Giovanni Zappatore, Matteo Aventaggiato, Federico Gaetani che ha sviluppato la prima mano bionica al mondo completamente adattiva. Si chiama Adam’s Hand e permette un controllo naturale senza selezionare alcuno schema di presa.

La med-tech pugliese lavora nell’ambito dell’integrazione Uomo-Macchina e applica le Tecnologie Informatiche alla Bionica con l’obiettivo di trasformare le disabilità in nuove Possibilità. Il valore di finanziamenti raccolti dalla startup raggiunge i 4.3 milioni di euro.

Feat Food è la startup con sede a Lecce fondata nel 2015 da Andrea Lippoli e Michele Ridolfo ed è la prima ad aver ideato una soluzione capace di utilizzare il machine learning per la creazione di piatti pronti completamente personalizzati. La startup food tech ha infatti realizzato un innovativo servizio di meal planning che, sfruttando le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale, analizza i dati e gli obiettivi di forma inseriti dall’utente nella piattaforma, calcola il fabbisogno calorico e le giuste grammature di ingredienti e consegna a domicilio piatti pronti personalizzati.

Dal 2015 Feat Food ha raccolto oltre 1 milione di euro a supporto delle sue attività.

MatiPay, costituita nel 2019 a Mola di Bari da Matteo Pertosa, è la startup che ha dato vita all’innovativo sistema di pagamento mobile che permette un’immediata connessione tra l’acquirente e i distributori automatici di bevande o snack.

La startup pugliese tramite un’app per lo smartphone permette di gestire un portafoglio virtuale e ricaricabile, sia tramite contanti che tramite carta di credito o paypal. Inoltre è anche possibile analizzare la telemetria e i dati di utilizzo di un distributore automatico.

Il progetto ha convinto molte persone e la startup ha raccolto 7 milioni di euro.

Con sede a Bari, REWOW è la startup costituita nel 2020 da Antonino Biundo, Ilaria Lorusso e Alessandro Cristiano che produce bioprodotti innovativi attraverso un processo brevettato, per creare una vita nuova per rifiuti pericolosi e sostituire i materiali di origine fossile.

Con REWOW, ad esempio un singolo litro di olio cotto usato, che può inquinare fino a 1 milione di litri di acqua dolce, può essere convertito in materiali innovativi.

Fondata a Bari nel 2017 da Nico Capogna, Pin Bike è la startup che ha ideato il sistema  che permette a un comune, a un’impresa o a un istituto scolastico di rilasciare incentivi economici agli utenti che utilizzano la propria bicicletta, nelle tratte generiche, nel bike to work o bike to school.

La tecnologia su cui si sviluppa Pin Bike è antifrode e certificata, grazie a un controllo tramite il dispositivo hardware Pin Bike che viene montato sulla bici di ogni partecipante.

Il servizio è attivo nei comuni di Bari,Foggia, Pescara, Bergamo e negli 11 Comuni del Patto della zona Ovest nell’Area Metropolitana di Torino. 

In questo elenco, ma non solo, le startup costituite nella provincia di Bari sono numerose: solo nella provincia, infatti, alla fine del terzo trimestre 2021 le startup costituite raggiungono quota 354. Nel report di Unioncamere, la provincia di Bari rientra tra le 10 migliori province italiane nella classifica delle startup innovative, occupando il 6° posto.


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