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Pilastro, Corcagnano e Fontanini, aggregato unico di periferia abbandonata e non curata tra Langhirano e Parma

Lombardia

Gentile Direttore, è trascorso poco più di un anno da quando sono intervenuto a mezzo stampa per aver evidenziato l’abbandono, più o meno generale, delle frazioni di Pilastro, Corcagnano e Fontanini. Da allora, non è cambiato nulla.

Si è fatto poco, e forse male, in tema di recupero urbano. Oltre a segnare un degrado della nostra riconosciuta civiltà, l’eliminazione delle brutture segnalate avrebbe importanti ricadute positive sulla vita e la partecipazione delle comunità che vi abitano.

E’ necessario pensare all’intero contesto urbano fatto di piste ciclabili e mobilità sostenibile, luoghi di incontro, illuminazione, servizi, impianti sportivi e centri di cultura.

Nelle tre frazioni mancano le piste ciclabili; i marciapiedi, laddove esistenti, non sempre sono praticabili, e in particolar modo in questa stagione in cui vi è la caduta delle foglie.

A Corcagnano, davanti all’edificio da tempo tenuto chiuso dell’ex Municipio di Vigatto, un manto di foglie ricopre l’intero piazzale, marciapiedi e strade, rendendo difficile e insidioso il transito, specialmente quello pedonale.

A Pilastro, la mancata potatura degli alberi nei quartieri non agevola di certo il passaggio di autocarri ed autobus, specie nel quartiere artigianale, dove sono presenti numerose aziende.

E che dire dell’impianto sportivo, con annessi spogliatoi, lasciato in condizioni fatiscenti e di abbandono in via Europa a Pilastro? La recinzione che lo circonda, rotta, con una cancellata anch’essa rotta, ha agevolato la trasformazione della struttura sportiva in un’area di sgambettamento dei cani.

Non va meglio se ci si sposta di poco per imbattersi nello stato d’incuria in via Saragat, dove carcasse di veicoli e/o pezzi loro inerenti (pneumatici usurati, batterie per auto, ecc…) sono lasciate all’aperto, spesso insieme ad altre variegate tipologie di rifiuti. Sulla via principale, strada per Parma (SS 665 Massese), che attraversa la frazione di Pilastro di Langhirano, accade, come in questi giorni, che pezzi d’arredamento domestico uniti a spazzatura di ogni genere vengano lasciati per giorni e giorni a lato dei cassonetti per la raccolta del verde e di fianco alla pensilina della fermata degli autobus, anche quest’ultima in precarie condizioni.

Tale perenne stato di immobilismo contrasta, però, con il previsto aumento delle indennità di funzione che riguarderà sindaci e amministratori locali. Nel capitolo “indennità sindaci” all’interno della manovra finanziaria, ci sarà anche questo provvedimento.

Ai sindaci delle città metropolitane verrà riconosciuta la somma di 13.800 euro al mese, al pari dei Presidenti di Regione: da tale cifra si andrà a scalare per il numero di abitanti dei singoli Comuni.

Amministrare un Comune richiede certamente grande impegno e grande energia.

Confido che il nuovo anno, oltre che dagli annunciati aumenti dei trattamenti economici, sia accompagnato da progetti tesi al rilancio delle frazioni, non considerandole periferie nell’accezione negativa.

La loro riqualificazione permetterà il miglioramento della vivibilità del territorio. 

Matteo Impagnatiello 


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