fbpx

Polonia -Bielorussia, è stallo diplomatico: stoccate da Bruxelles 

Mondo

Di Euronews
 
Diritti d’autore  Maxim Guchek/BelTA

Potranno finalmente trascorrere qualche giorno di riposo le centinaia di migranti bloccati nei boschi fra Polonia e Bielorussia: dopo le morti per assideramento, hanno iniziato a ricevere dalle autorità di Minsk almeno un riparo e dei rifornimenti.

Sul fronte diplomatico la tensione resta però alle stelle. Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha criticato duramente Bruxelles, che continua rifiutare di riconoscere una qualunque interlocuzione a Minsk.

Lukashenko ha assicurato inoltre di non volere un’escalation con la Polonia. “Dobbiamo comunicare con i polacchi, con ogni polacco, e mostrar loro che non siamo dei barbari” ha dichiarato. “Non vogliamo uno scontro, non ne abbiamo bisogno. Perché sappiamo. che se esageriamo, una guerra sarà inevitabile, e sarebbe una catastrofe”.

Da parte sua l’Unione europea ha messo in chiaro d’essere interessata unicamente a colloqui tecnici con le Nazioni Unite per affrontare la questione del rimpatrio. L’ennesimo smacco alle ambizioni diplomatiche di Minsk è arrivato da Peter Stano, principale portavoce dell’UE per gli affari esteri e la sicurezza. “Di solito non commentiamo quel che dice il signor Lukashenko – ha puntualizzato Stano – perché spesso ciò non ha nulla a che fare con la realtà. Ma siamo stati molto, molto chiari negli ultimi giorni nel dire cosa faremo riguardo all’assistenza ai migranti e al nostro possibile contributo alla soluzione di questa crisi creata artificialmente”.

Ma da Bruxelles, le stoccate partono anche in direzione Varsavia. Ad Euronewes, la commissaria europea agli affari interni Ylva Johansson** ha detto che la Polonia dovrebbe permettere alle agenzie umanitarie l’accesso alla frontiera.

https://youtu.be/Pq0gmm5CRRo

“Ho chiesto al governo polacco di essere più trasparente. Penso sia davvero un problema di mancanza di trasparenza quello che abbiamo dalla parte polacca, e riguarda anche la mancanza di accesso per organizzazioni come l’UNHCR e l’OIM”.

A questo proposito, la Bielorussia ha mostrato in un filmato l’assistenza medica fornita a migranti che affermano di essere stati maltrattati dalle forze di sicurezza polacche dopo aver attraversato il confine: una circostanza che Varsavia ha smentito seccamente


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE