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Presunta truffa sui farmaci in Sicilia, tutti assolti sette anni dopo il blitz

Attualità & Cronaca

La Corte d’appello ha ribaltato la sentenza di primo grado. Tutti assolti perché il fatto non sussiste 

© AGF – Il Tribunale di Palermo

Assoluzione perché il fatto non sussiste: 7 anni dopo l’operazione, con sette misure cautelari eseguite dai carabinieri, i giudici della Corte di appello di Palermo ribaltano il verdetto di primo grado e cancellano le ultime accuse rimaste in piedi. Si è concluso così, con il proscioglimento completo di tutti gli imputati, il processo sulla presunta truffa nella vendita dei farmaci in Sicilia.

Terrana è titolare di una farmacia a Porto Empedocle e di due parafarmacie, dove per legge si possono vendere solo medicinali da banco: secondo quanto veniva ipotizzato, le aveva utilizzate per vendere abusivamente farmaci privi delle fustelle.

Un anno e 6 mesi di reclusione, in primo grado, erano stati inflitti al medico Gino Montante, 71 anni di Agrigento; un anno e due mesi di reclusione ad altri due medici: Andrea Savatteri, 70 anni di Porto Empedocle e Carmelo Amato, 69 anni, di Agrigento. Montante è deceduto dopo la sentenza di primo grado.

I difensori degli altri tre imputati (gli avvocati Silvio Miceli, Giuseppe Scozzari, Vincenzo Caponnetto, Antonino Reina e Angelo Mangione) hanno impugnato la sentenza di primo grado sottolineando, fra le altre cose, che le intercettazioni attivate in seguito alla relazione dell’investigatore privato non fossero utilizzabili e che, in ogni caso, non vi fosse alcuna prova della vendita sottobanco e della compiacenza dei medici. 

Per altri sei imputati, anche loro medici e farmacisti, era stata già decisa l’assoluzione in primo grado. Per tutti era stata esclusa l’associazione a delinquere. Le condanne, adesso cancellate, erano state decise per i reati di truffa, falso e “distribuzione non autorizzata di medicinali”. Assoluzioni per altri reati, fra cui la ricettazione, l’esercizio abusivo della professione e la violazione del testo unico sugli stupefacenti che si riferiva alla vendita non autorizzata di psicofarmaci.


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