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Puglia, intersindacale medici scrive in Regione

Più coordinamenti sindacali di settore lamentano ad Emiliano ed all’Ass. Palese burocrazia, pressione sulle spese farmaceutiche ed inefficienze. Chiesto un CPR urgente

Attualità & Cronaca

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alle ore: 17:53

Con una nota ufficiale del 14 marzo 2022 diretta in Regione Puglia all’indirizzo del Presidente Dott. Michele Emiliano, dell’Assessore alla Salute Dott. Rocco Palese e del Direttore Dipartimento Salute Dott. Montanaro, numerose sigle sindacali – tra cui SNAMI, SlMeT, S.M.I., C.G.I.L. Fp Medici ed UGS Medici – hanno chiesto un CPR istituzionale aperto ed immediato ovvero un incontro volto a prevenire il proliferare di “inefficienze di sistema e di contenziosi”.

Tra le ragioni della richiesta ci sarebbe la necessità di discussione circa “l’esasperante burocrazia che deterrmina per il medico di medicina generale un sovraccarico di lavoro” a scapito del paziente e il ripetuto riferimento della Regione Puglia “all’inappropriatezza prescrittiva” come contrasto al contenimento dei “tetti per la spesa farmacologica”.

Urgono quindi – a detta dei sindacati – “riflessioni ed approfondimenti” in sede regionale mediante un tavolo tecnico di confronto su temi “seri ed importanti” quali le “prescrizioni in ricetta dematerializzata di prestazioni specialistiche/farmacologiche”, “la scarsa attività di controllo delle ASL e della Regione”, “la prescrizione indotta delle case farmaceutiche e/o dai farmacisti” nonché la “mancata attivazione del FSE”.

Di seguito il comunicato stampa del 14/03/22 a firma del Dott. Pazienza (Segreteria organizzativa per le sigle sindacali):

L’intersindacale medici chiede un CPR urgente all’Assessore alla Salute dott. Rocco Palese in ordine a temi quali:
-) La esasperante burocrazia che deterrmina per il medico di medicina generale un sovraccarico di lavoro con impegno di tempo che viene di fatto sottratto al compito istituzionale di assistere e curare i pazienti. Un danno, quindi, per il medico e per il malato bisognoso di cure;

-) L’inappropriatezza prescrittiva, che la Regione Puglia invoca sistematicamente nel costante superamento della spesa farmaceutica prevista, non può essere liquidato semplicisticamente con disposizioni generiche dettate ai Direttori Generali di vigilare e ridurre la spesa farmaceutica e, meno che mai, col maldestro tentativo di individuare nel medico prescrittore il responsabile dello sforamento dei tetti di spesa farmacologica;

L’appropriatezza (che non riguarda solo la prescrizione di farmaci ma anche le prestazioni specialistiche e le lunghe liste d’attesa) è un argomento estremamente serio ed importante, che merita riflessioni ed approfondimenti riguardanti tutte le componenti del SSR. Dagli specialisti ospedalieri che hanno l’obbligo (spesso disatteso) di prescrizione in dematerializzata di prestazioni specialistiche e farmacologiche all’atto delle dimissioni dopo ricovero o visita ambulatoriale alle stesse ASL deputate alla distribuzione diretta dei farmaci, dalla prescrizione indotta delle case farmaceutiche e/o dai farmacisti alla scarsa attività di controllo delle ASL e della Regione, per non parlare della mancata attivazione del FSE.

I medici non negano il problema ma non temono la verifica dell’appropriatezza che sia basata non solo sul numero ma sulla tipologia di farmaco prescritto per una determinata patologia per ogni paziente preso in carico.
Quel che è certo per noi è che non possono ricadere sul medico le inefficienze del sistema. Per queste ed altre ragioni riteniamo indispensabile un confronto per trovare soluzioni serie al problema della cosiddetta appropriatezza prescrittiva proponendo fin d’ora un tavolo tecnico ad hoc che veda coinvolte le OO.SS. ed esperti regionali del settore. Siamo pronti, in modo costruttivo, a dare il nostro contributo onde evitare che si arrivi a inutili contenziosi.

ln attesa di un vostro riscontro si porgono Cordiali Saluti.

Antonio Quarta

Redazione Il Corriere Nazionale

Corriere di Puglia e Lucania

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