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Raggiunta l’intesa sui licenziamenti: firmato un avviso comune sull’uso degli ammortizzatori

Politica

Alle imprese viene raccomandato l’uso della cig in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro

Un avviso comune in cui le parti si impegnano a raccomandare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali in alternativa ai licenziamenti. E’ questa la soluzione partorita dal lungo confronto tra governo e sindacati a palazzo Chigi.

L’avviso comune è firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi, dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, da Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Alleanza delle Cooperative, Confapi.

Il blocco dei licenziamenti resterà ancora solo per l’industria tessile, della moda e il settore calzaturiero. Previste le 13 settimane di cassa integrazione gratuita per tutte le aziende che hanno tavoli di crisi aziendali aperti al ministero dello Sviluppo economico, nelle Regioni e nelle Prefetture: niente licenziamenti se non dopo aver consumato la nuova dotazione. 

Il blocco non viene quindi prorogato ma i sindacati parlano di un ottimo risultato frutto della mobilitazione. Al governo hanno strappato l’impegno a proseguire il confronto su altri temi e a giungere a una “pronta e rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali, all’avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continua”, che sono da tempo anche gli obiettivi del ministro Orlando.

Cgil, Cisl e Uil riferiscono anche dell’impegno assunto dall’esecutivo a promuovere un tavolo di monitoraggio a Palazzo Chigi per controllare l’attuazione dell’intesa.

Il leader Uil Pierpaolo Bombardieri riconosce a Draghi e Orlando di essersi spesi con le associazioni datoriali per firmare l’avviso comune e far accettate la proposta di utilizzare gli ammortizzatori sociali disponibili prima di avviare qualsiasi procedura di licenziamento.

Secondo quanto è trapelato, Confindustria avrebbe puntato i piedi contraria a formule che prevedessero obblighi per le imprese ad utilizzare la cig prima della risoluzione del rapporto di lavoro. Per questo la trattativa è andata avanti per circa 6 ore, con varie sospensioni.

Per il leader Cgil Maurizio Landini ha vinto l’unità delle organizzazioni sindacali e la mobilitazione; per il segretario generale Cisl Luigi Sbarra è stato conseguito un ottimo e importante risultato, frutto di una intensa fase di mobilitazione, culminata sabato scorso nelle tre manifestazioni sindacali. Per Bombardieri è stato compiuto un passo in avanti nella direzione del rispetto delle persone e del lavoro.

Secondo il ministro Orlando, “con l’accordo si rafforza quel dialogo sociale che abbiamo sempre promosso e che consente di avere più strumenti per lavoratori e imprese per gestire le crisi”.

Anche Enrico Letta, segretario Pd, lo ha salutato come “un buon accordo”, sottolineando che “la concertazione fa sempre fare passi avanti e aiuta imprese e lavoratori”. 


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