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Recovery. Realizzare le opere entro 31 agosto 2026 sotto il controllo di Palazzo Chigi

Economia e Finanza

 
 

AgenPress – Sono 2.487 in tutto le pagine delle schede progetto che accompagnano il Recovery plan italiano, che il governo ha inviato in Europa e al Parlamento.  Il dossier, che include il Pnrr già pubblicato online, è corredato di tabelle e cartine per illustrare le varie opere, a partire da quelle ferroviarie ed indica il cronoprogramma nel dettaglio. Gran parte del documento è in inglese.

31 agosto del 2026 è la scadenza entro cui dovranno essere “realizzate” tutti i progetti previste del Pnrr. Per fine agosto del 2026 le diverse opere dunque non dovranno solo essere “definite, inviate e ottenere il via libera formale” ma anche essere “effettivamente implementate” come stabilito dai regolamenti europei.

Sono tre i livelli della governance del Pnrr indicati nel dettaglio nelle schede progetto. L’attuazione del piano sarà in tre step: la realizzazione degli interventi che farà capo ai ministeri, alle Regioni e agli enti locali, ciascuno nelle sue competenze; il coordinamento centrale per il monitoraggio dell’attuazione e la rendicontazione alla Commissione Europea che sarà affidata ad un’apposita struttura presso il Mef, che costituirà il punto di contatto con la Ue; infine il monitoraggio dello stato di avanzamento del Piano e l’eventuale proposta di attivazione dei poteri sostitutivi è affidata a una ‘control room’ a Palazzo Chigi.


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