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Renzi chiama Lamorgese dopo lo scontro con Conte sul reddito di cittadinanza

Politica

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L’ex premier: “Venga senza scorta in Sicilia a dire che non serve”. La replica del fondatore di Italia viva: “Si vergogni, questo è linguaggio mafioso”. E poi spiega: “Ricevo continue minacce, allerta per domani a Palermo”.

AGI – “Il senatore Matteo Renzi ha telefonato alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese per esprimerle il vivo disappunto per le dichiarazioni minatorie rilasciate oggi da Conte ad Agrigento in vista della visita a Palermo” prevista per domenica 18 settembre. “Da qualche ora i social di Renzi sono letteralmente subissati di minacce di morte e violenza fisica. Renzi ha dunque chiesto particolare attenzione all’ordine pubblico per l’evento di domani a Palermo”. Lo riferiscono in una nota fonti di Italia Viva.

Nessun incitamento alla violenza ma solo un invito a confrontarsi. Istigare alla violenza è contrario al mio credo“. Il leader M5s Giuseppe Conte, ospite di Tpi Fest, replica a Matteo Renzi, con il quale si è innescato uno socntro a distanza sul reddito di cittadinanza e sulla richiesta fatta a Renzi di “venire a palermo senza scorta”. Parole che Renzi ha giudicato come una “istigazione alla violenza”

“Io non ho minacciato nessuno, ci mancherebbe. Anzi vorrei che non cedessimo alle furbizie e non si ribaltasse l’ordine delle cose. Ci mancherebbe che io invitassi alla violenza, lui ha voluto leggerla così. In realtà io l’ho invitato a confrontarsi senza filtri con le persone, soprattutto coi percettori di reddito”, ha sottolineato Conte, partecipando in videocollegamento a Bologna alla festa di The Post Internazionale in merito alle sue parole di oggi quando, in Sicilia, ha invitato Matteo Renzi a recarsi nell’isola senza scorta.

Secondo Conte, il leader di Italia Viva “sta facendo una guerra contro i poveri” e vorrei invitare Renzi “a parlare coi percettori di reddito”, aggiunge. “Che io possa incitare alla violenza mi pare fuori da ogni logica e fuori dalla mia storia”, chiosa Conte

Cosa si sono detti Renzi e Conte

“Renzi parla di vergogna per il reddito di cittadinanza ma se parla di vergogna lui che da senatore prende 500 euro al giorno… non scherziamo. Non si vergogna lui che si è fatto pagare dagli arabi e ha fatto una marchetta sul rinascimento saudita…”. Lo ha detto il leader del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte, ad Agrigento ad un comizio elettorale con i candidati dei collegi agrigentini.

L’ex presidente del consiglio ha aggiunto: “Renzi venga senza scorta a parlare con i cittadini a parlare ed esporre le sue idee. Dica che in Italia non serve un sistema di protezione sociale. Venga a dirlo e non si nasconda. Siamo arrivati tardi con questo sistema, lo dobbiamo perfezionare, ma è impensabile che lo si debba abolire. L’Istat ha certificato che abbiamo salvato un milione di cittadini dalla poverta’. Abbiamo ridato dignita’ a chi non aveva di che mangiare. Non si scherza con la poverta’, è indecoroso farlo”.

“Quando uno dice ‘andiamo a fare la campagna elettorale e portiamo tutti quelli con il reddito di cittadinanza’ usa un linguaggio clientelare, è voto di scambio. Quello che Conte sta dicendo in queste ore, è grave quello che sta dicendo in queste ore: a Palermo ha detto ‘Renzi venga senza scorta a parlare di reddito di cittadinanza…”, riprende Renzi.

“Ma cosa stai facendo Giuseppe Conte? Cosa stai facendo? Stai minacciando la violenza fisica? Ti devi vergognare. è incredibile questa cosa di inneggiare alla violenza, Giuseppe Conte sei un mezzo uomo, abbi il coraggio di fare un confronto civile”, mentre “questo è linguaggio mafioso“, replica il leader di ItaliaViva durante un comizio elettorale a Genova.

“A destra già litigano, terzo polo avrà un futuro”

“Il Terzo polo avrà un grande futuro: a destra già si sentono gli scricchiolii, Berlusconi ha giustamente preso le distanze da Meloni e Salvini, già stanno litigando. La stessa cosa accadrà a sinistra perché quando il M5S farà un buon risultato un pezzo del Pd sarà fatalmente attratto dai grillini. Per noi si apre una stagione interessantissima, pescheremo sia a destra che a sinistra“,  ha commentato.

“Chi vuole la decrescita felice vota Pd o Movimento Cinque Stelle, tanto pari sono; chi vuole uno sviluppo del territorio vota noi” ha aggiunto il leader di Italia Viva. “Io sono sconvolto dalla campagna elettorale dei miei amici del Pd – ha aggiunto Renzi – trovo assurdo che abbiano copiato le proposte dei Cinque Stelle perfino sull’aeroporto di Firenze”.

Renzi ha poi aggiunto: “A chi ha votato Forza Italia: ma che ci azzeccate voi con la Meloni e con Salvini? Ormai questo è un grande tema: o si sta con Orban, o si sta con Melanchon, o si sta, come stiamo facendo noi, con Macron”.

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