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Rimandati a settembre

Politica

Tutti i nodi verranno al pettine. Quelli di questo Esecutivo si concreteranno entro il prossimo autunno o, comunque, entro fine d’anno. La questione italiana resta seria. I nostri margini di ripresa interna sono modesti. Ce ne siamo accorti tutti e senza eccessivo sforzo. Questa Maggioranza, però, non potrà nascondersi dietro il classico dito. Le difficoltà ci sono; anche all’interno del Patto che tiene in vita la Legislatura.

Nella Linea 5S/Lega, si evidenzia una certa coerenza sui problemi maggiori della Penisola; anche se determinati “accostamenti” proprio non li abbiamo intesi. Per la carità, nessuno ha salvato l’Italia ed è assai meglio contenere i meriti di chi non li ha. La politica dello Stivale, almeno per come la conosciamo, è al crepuscolo. Ora non basta più solo il buon senso e un pizzico di fantasia per tirare avanti. Saranno le riforme, quando e se ci saranno, a determinare la vita della Legislatura e della maggioranza che la sostiene.

 Ciò premesso, però, non c’è da stare tranquilli proprio perché i “problemi” andranno a concretarsi proprio in seno a quest’atipico Esecutivo.  L’opposizione sarà, in ogni caso, pronta a carpirne gli effetti. Essere Primo Ministro, pur se indipendente, resta una garanzia relativa. Manca la figura di un Coordinatore con la funzione di modulare gli interventi socio/politici di un Governo le cui origini restano nuove; anche se più sofferte di quelle che avevano portato alla luce il precedente. L’Esecutivo si troverà nella necessità d’affrontare anche nuove formule per tamponare una crisi che ci porteremo dietro ancora per molto tempo. In ogni caso, la Legislatura, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, andrà avanti.

Ogni autodecisione politica andrebbe a condannare, infatti, chi la dovesse fare sua. Appare, di conseguenza, prematuro ipotizzare un 2019 in crisi d’identità. A ciascuno dei membri di questo Parlamento, ancora alla vecchia maniera, chiediamo che faccia diligentemente la sua parte. Con la premessa che il prossimo anno potrebbe essere socialmente impegnativa e politicamente vincolante per tutti.

Giorgio Brignola


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