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Robert, il calciatore di 22 anni “pedinato mentre fa la spesa perché nero” 

Attualità & Cronaca

Lo racconta il padre adottivo in un’intervista all’AGI dopo la notizia del suicidio di Said Visin, il giocatore che aveva denunciato il suo sconforto per il razzismo nei suoi confronti  

Il giovane calciatore Robert 

AGI  – Robert ha 22 anni, la pelle nera, fa l’attaccante e quando va al supermercato nella sua città, La Spezia, “succede molto spesso che i magazzinieri che mettono la merce negli scaffali o gli addetti alla sicurezza lo pedinino mentre fa la spesa per vedere se ruba”. Lo racconta il padre adottivo Marco Della Croce precisando che “Roby è italiano in quanto nato a Genova da mamma cubana e papà ligure”.

Della Croce  ha voluto mettere un post su Facebook in cui ha espresso il suo “dolore” per il suicidio di Seid Visin, il 20enne calciatore di origine etiope che in una lettera ha parlato del razzismo nei suoi confronti evidenziando “il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone”.

Prima del Covid Robert, che è anche diplomato cuoco, si era trasferito a Siviglia per giocare in una squadra locale, a livello dilettantistico e, per mantenersi, lavorava come rider. “Durante le partite – dice il padre – succedeva spesso che nei contrasti di  gioco qualcuno dal pubblico lo definisse ‘negro di m…’. Lui sembra non soffrirne molto perché fin da quando era piccolo gli ho insegnato a difendersi con l’ironia, non tanto perché ero convinto fosse la soluzione migliore ma perché il rischio altrimenti era che reagisse in modo peggiore”.

Così, quando al supermercato sente lo sguardo addosso degli inservienti, “si presenta alla cassa con un sorriso e dice: ‘Visto che ce li ho i soldi?’”.

“Sul bus lo guardano male”

Altri episodi di razzismo accadono sul bus . “Se si siede lo insultano dicendo che il posto è riservato agli italiani”. E sono successi spesso anche quando era piccolo. “In una corsa per bambini di dieci anni mi chiesero di non iscriverlo perché ‘i negri, si sa, sono favoriti’”.  

“Anche se non è un attivista – spiega Marco – Robert è sensibile al tema del razzismo e ha partecipato a delle manifestazioni. Lui comunque è perfettamente integrato e, come dico scherzando, ha perfino una fidanzata bianca”.

Tra pochi giorni inizierà un nuovo lavoro a La Spezia in un negozio di articoli sportivi e sogna di trovare una nuova squadra “dove coltivare la sua grande passione”.        
 
 


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