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Sanzioni di Ue, Usa, Regno Unito e Canada contro la Bielorussia: “Lasciare Lukashenko in bolletta”

Mondo

Di Cristiano Tassinari  & Euroneews  

 
Diritti d’autore  Johanna Geron/JOH

Lo “Zar” Lukashenko è accerchiato.

Un’azione decisa e coordinata, per colpire il regime di Alexander Lukashenko.
Ue, Regno Unito, Canada e Stati Unito inaspriscono le sanzioni contro il presidente della Bielorussia.

La punizione per l’atterraggio “forzato e illegale”

Decise ieri, queste misure, sempre più rigide, intendono punire l’atterraggio “forzato e illegale” di un aereo della compagnia Ryanair che ha portato all’arresto del 26enne giornalista indipendente Raman Pratasevich (si usa anche il nome Roman Protasovich, ndr) e della fidanzata Sofia Sapega.

Il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, spiega:
“Abbiamo adottato nei confronti della Bielorussia il più grande pacchetto di sanzioni, che riguarda 96 persone ed entità e che mira, in particolare, ai responsabili del dirottamento dell’aereo con a bordo il signor Pratasevich. Abbiamo anche approvato opzioni per sanzioni economiche mirate”.

Johanna Geron/JOH
Josep Borrell durante la dichiarazione di ieri.Johanna Geron/JOH

“Vogliamo che Lukashenko rimanga a secco finanziariamente”

Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha riassunto così l’atteggiamento sempre piu duro nei confronti della Bielorussia:
“Non sanzioneremo più solo gli individui, ma anche i settori dell’economia che sono importanti per il regime. Vogliamo che Lukashenko rimanga a secco finanziariamente”.

Finiscono, dunque, nel mirino delle sanzioni internazionali il petrolio, il tabacco e la potassa, un sale usato nei fertilizzanti, grandi fonti di valuta estera per la Bielorussia.
Alle banche dell’Ue sarà vietato di offrire al governo di Minsk prestiti e servizi di investimento.

Markus Schreiber/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Heiko Maas è il ministro degli Esteri della Germania.Markus Schreiber/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Finto allarme bomba e dirottamento “politico”

Il giornalista Raman Pratasevich e la fidanzata, Sofia Sapega sono stati arrestati (e sono tuttora detenuti) il 23 maggio scorso dopo un dirottamento vero e proprio – con la scusa di un finto allarme bomba – di un volo Ryanair partito da Atene, con destinazione Vilnius, in Lituania, e fatto deviare a Minsk.

Ramil Nasibulin/BelTA
Raman Pratasevich, in collegamento dal carcere di Minsk per un’iniziativa del Ministero degli Esteri, il 14 giugno 2021.Ramil Nasibulin/BelTA

➡️ Per saperne di piùchi è Raman Pratasevich


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