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Scopo dell’Osservatorio Emigrazione Italiana nel Mondo 

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alle ore: 19:52

Dato l’interesse, reiteriamo il nostro parere sull’utilità del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE).

L’Organismo, eletto dai Rappresentanti dei Com. It. Es. e delle Associazioni, è stato ridimensionato nei numeri. Come previsto dal D.L. 24/04/2014 (art.19 bis). I ventinove Membri di nomina governativa ci sono ancora tutti. Solo i Membri eletti dall’estero sono stati ridotti a quarantatrè (erano sessantacinque). Il CGIE, in sostanza, dovrebbe rappresentare l’organo di consulenza del Governo per la materia che coinvolge i Connazionali all’estero.

Con buona approssimazione, il 56% dei suoi elementi è in Europa, il 32% in America meridionale, il 7% in Nord e America centrale, il 5% in Australia. A questo punto, se, per il passato, il CGIE conserva una volontà circoscritta a livello decisionale sul fronte normativo nazionale. Di conseguenza, torniamo a prospettare di sostituirlo con l’UPSIM (Ufficio per le Politiche Sociale degli Italiani nel Mondo). La natura e le finalità di questa struttura, tutta composta di Membri eletti all’estero, dovrebbero dipendere direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e non più dal MAECI e con parere obbligatorio sui temi specifici per i Connazionali nel mondo. Ovviamente, dopo il “placet” di quello che sarà il nuovo Parlamentare.

 La strada che torniamo a ipotizzare ci sembra realistica; anche a fronte di una migliore presa di coscienza politico/rappresentativa degli italiani oltre confine. Ora è il Potere Legislativo che dovrebbe rendersene conto. Ogni segnale di proposta innovativa, al di fuori delle “cordate, ” sarà esaminato e dibattuto con chi ci segue dall’estero. Insomma, ci proponiamo come polo di dibattito per tentare di promuovere una nuova visione alla rappresentatività politica e d’appartenenza italiana oltre confine.

Il progetto che abbiamo segnalato ci sembra più che accessibile. Noi, però, siamo per il franco confronto con chi ci segue dall’estero.  Di conseguenza, i suggerimenti e le proposte spettano agli italiani oltre frontiera e, possibilmente, senza interferenze politiche interne. Interferenze contro le quali abbiamo, da sempre, mantenuto una posizione dubbiosa.

 Giorgio Brignola  -Redazione de “L’Osservatorio”

segreteriaoeim@gmail.com

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