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Sentinelle dell’inclusione: una formazione immersiva che riparte da Benevento il 3 e 4 febbraio

Campania

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alle ore: 17:17

Dopo un primo incontro nazionale tenutosi a Venezia in occasione della rassegna Isola Edipo durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, la cabina di regia del gruppo docenti composta da. Ugo Morelli, Scienziato cognitivo, conPiergiuseppe ElleraniProfessore di II Fascia presso l’Università del Salento e Pedagogista, accompagnati da Angelo Righetti, Fondatore Res-Int e Coordinatore scientifico del Progetto, e lo staff formativo con loro, sbarcherà a Benevento per proseguire il percorso di Formazione delle Sentinelle dell’Inclusione.

Le sentinelle dell’inclusione sono le nuove figure d’avanguardia presenti sul territorio, capaci di ridurre gli effetti della dispersione scolastica attraverso una riqualificazione delle relazioni tra gli spazi didattici e i contesti territoriali con il terzo settore grazie l’utilizzo dei budget educativi.

Già dal 7 al 9 settembre 2021, presso Isola Edipo, i ragazzi/e hanno avuto la possibilità di seguire momenti di formazione in cui la presentazione delle caratteristiche del profilo sono state rappresentate internamente secondo diverse aree di talento, utilizzando la rappresentazione scenica modellata sui talent show e partecipando a workshop, ponendo così le basi per la definizione e costruzione del profilo della Sentinella dell’accoglienza.

Il 3 e il 4 febbraio presso il Centro Pace – Congressi, Spiritualità e Cultura il Nodo Benevento continuerà questo percorsoimmergendosi in due giorni di apprendimento.

Questa fase – rappresentativa di consolidamento e rafforzamento identitario delle ragazze e dei ragazzi rispetto al ruolo/compito – sarà premessa per le successive attività della rete, che potrebbe vedere protagonisti ragazze e ragazzi di Benevento come per-tutor di altri giovani coinvolti nel progetto.

Co-costruire il profilo delle “sentinelle dell’accoglienza” , dunque, è incarnarne senso e azioni in una dimensione condivisa e di comunità (di accoglienza). Le parole hanno bisogno di corpi per svelarne le profondità e le Alterità, così da dar forma ad una rappresentazione quotidiana del proprio progetto esistenziale. Il che apre a quell’apprendimento permanente che potrebbe liberare il corpo da “impianti” pre-determinati dalle esperienze già incarnate. Esperienze “altre” – di nuove Alterità – contribuiscono a rafforzare e consolidare posture nuove, che rappresentano un profilo non solo “verbalizzato”, ma anche “agito”.

L’apprendimento è allora un grande gioco – un gioco di ruolo – nel quale ri-sperimentarsi, ri-vivere, ri-apprendere, ri-scoprire talenti che andranno valorizzati nella e dalla comunità.

PFP Progetti Formativi Personalizzati con budget educativi è un progetto nazionale sostenuto dalla Fondazione “Con i Bambini” sul Bando Adolescenza del fondo nazionale “povertà educative minorili“ che coinvolge 48 partner su nove regioni italiane, undici province e duemila giovani. Capofila del progetto è la “Rete di Economia Sociale Internazionale, RES-INT

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