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“Si vive una volta sola”. Il nuovo film di Carlo Verdone

Cinema, Musica & Spettacolo

di Claudio Gentile

Dal 13 maggio scorso sulla piattaforma streaming Amazon Prime è visibile il nuovo film di Carlo Verdone “Si vive una volta sola”.

L’uscita del film è stata particolarmente travagliata. Inizialmente programmata per il 27 febbraio dello scorso anno e con la macchina promozionale già avviata, la dichiarazione del lockdown nazionale con la conseguente chiusura dei cinema portò regista e produttore del film (De Laurentis) a decidere di rinviare tutto. Fu quindi riprogrammata per l’autunno, il 26 novembre per la precisione, ma la seconda ondata pandemica bloccò nuovamente la riapertura delle sale cinematografiche e non se ne fece di nuovo nulla. La nuova data fu fissata per il 20 gennaio 2021, ma perdurando la chiusura dei cinema per le norme anticovid, Verdone ed il produttore hanno alla fine acconsentito con riluttanza alla distribuzione solo tramite piattaforma streaming, salvo proiettare il film in anteprima in tre sale romane dal 28 aprile.

I protagonisti del film sono il professor Umberto Gastaldi (Carlo Verdone), il suo aiuto dottor Pezzella (Max Tortora), l’anestesista Lasalandra (Rocco Papaleo) e la strumentista Lucia Santilli (Anna Foglietta). I quattro sono tanto bravi nella loro professione quanto maldestri nelle loro vite private. Colleghi, ma anche amici che si ritrovano fuori dalla clinica privata in cui operano, spesso per fare scherzi anche pesanti al povero Lasalandra.

Durante un controllo di routine al quale l’equipe si sottopone periodicamente, Gastaldi scopre che a Lasalandra mancano pochi mesi di vita. Non sa come affrontare l’argomento, si confronta con gli altri due amici e decidono di partire per una vacanza in Puglia, dove pensano di avere una migliore occasione per parlare con l’amico malato.

Sicuramente non è il miglior film di Verdone.

Se si vuole passare un po’ di tempo in maniera leggera e le aspettative sono basse il film dell’attore romano può andare anche bene, ma l’intera sceneggiatura (scritta da Verdone e da Giovanni Veronesi e Pasquale Plastino) è veramente debole ed anche scontata.

Quello che colpisce è la volgarità, stile cinepanettoni anni Novanta, che di solito manca nei film di Verdone e che non lo rendono adatto alla visione di tutta la famiglia.

I precedenti del regista, gli attori e la location (il Salento) promettevano in realtà un film piacevole e divertente come di solito sono quelli diretti da Verdone, ma questa volta il risultato non è all’altezza delle aspettative e del personaggio.


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